18 gennaio 2017

Associazione a delinquere, le Chiacchiere #20... Perché seguire o non seguire un Blog?

La Libridinosa: perché? Perché? Mannaggia alla pupazza, che vi fa fatica unirvi al blog? Eh? Ditemelo!!!

Eliza: iniziamo in maniera soft e con un giro di parole eh?

LL: no, ma mica per essere ripetitiva… tu che sei laureata in morti, spiegamelo! Che gli costa a ‘sti… ehm… a questi simpatici signori, iscriversi ai nostri blog? Dimmelo tu!

E: allora, partiamo dall’inizio però, se no non si capisce un ciufolo. Ci siamo chieste cosa spinge la gente a seguirci. Eh si perchè noi siamo strane e ancora non ci capacitiamo della cosa. Però ci chiediamo spesso anche cosa spinge la gente a non iscriversi visto che un uccellino ci ha detto che spesso la gente non partecipa a challenge e giveaway per non iscriversi al blog. Giusta come premessa?

LL: giustissima. Diciamo anche che l’uccellino non è quello di Twitter! Però la domanda ci è frullata per il cervello (in uno dei rari momenti in cui i nostri cervelli decidono di collaborare attivamente con noi) e allora diciamolo anche che iscriversi ai blog non comporta nessuno scompenso cardiaco, no?

E: infatti, forse hanno paura! Ma sappiate che se vi iscrivete non è che veniamo a casa vostra per proporvi di acquistare tutta la Treccani, un frullatore e a scelta l’aspirapolvere o la lavasciuga! Vi iscrivete, a noi appare un numerino in più e a voi non capita niente!

LL: che io la lavasciuga posso averla?

E: se compri la Treccani…

LL: no, grazie! Quindi, dicevamo… voi vi iscrivete e noi non vi obblighiamo a fare nulla: non vi chiediamo neanche l’indirizzo di casa o il numero di telefono; non vi stalkeriamo da nessuna parte, manco una misera mail vi mandiamo. Niente di tutto ciò! Quindi, cari lettori, ora me lo spiegate perché vi fa così paura iscrivervi ai nostri blog? Che vi stiamo antipatiche? Oddio, Ciambella, vuoi vedere che siamo antipatiche?

E: no dai, asociali, cattivelle, spietate si… antipatiche no! 

LL: allora avranno paura della tua laurea in morti? Magari si impressionano!

E: eh se continui a chiamarla così! In archeologia, tranquilli! O forse hanno paura di te… 

LL: di me? E perché? Io sono simpatica! Magari non sono proprio uno zuccherino, tendo a dire sempre quello che mi passa per la testa, ma è solo una questione di filtri rotti. Avete presente i filtri dell’olio, della benzina, dell’aria? Ecco, i miei sono tutti intasati, quindi io sparo a raffica tutto ciò che il mio neurone pensa! Ma sono buona in fondo… ok, molto in fondo…

E: oh cazzo! Devo pagare il bollo della Punto… (prende appunto che già abbiamo pagato la mora per il 2014). Dicevamo? Ah si i lettori fissi! Eh boh, chissà perchè a volte non si iscrivono. Sappiate che a noi fa piacere, anche perchè quel numerino in più ci rende sempre tanto felici!

LL: sottoscrivo ciò che dice Laura (no, il bollo io l’ho pagato!). Insomma, quel numerino per noi è un buon modo per capire che ci apprezzate, quello e ovviamente i commenti. Ma siamo buone (lei di più) e non vi obblighiamo neanche a commentare sempre e tutto. Piuttosto, se proprio c’è qualcosa che non va, ditecelo! Che ne so… vi fa schifo la mia pupazza sui libri? Siete allergiche alle piume del gufo? Qualunque cosa, noi siamo disposte ad ascoltarvi, a venirvi incontro… Certo, magari non chiedeteci di mettere una cascata di cuori nel blog, eh!

E: no il gufo non si tocca! Pigliatevi un antistaminico!! Ma sapete qual'è il problema? E’ che Google, le case Editrici e pure Facebook (c’è anche quello) su quel numerino spesso si fanno i loro conti e decidono se metterci più su o più giù in una ricerca o se inviarci o meno un libro o anche solo una vaga risposta. Che poi non è una cosa giusta per me…

LL: eh no che non è giusto! Perché (adesso entro nel ruolo di sborona, che pare calzarmi sempre a pennello) io non raggiungerò magari mai i 1000 Lettori Fissi, ma il blog non accumula mai meno di 700 visualizzazioni giornaliere (e 700 sono quelle che racimolo quando non pubblico!). E ora, fai la sborona pure tu, sorella, perché stiamo sullo stesso piano! E insomma, è anche vero che noi guardiamo più a quello, però, come dici tu, alle Case Editrici e a Google (maledetto!) frega di più vedere che ci segua tanta gente, poi che gliene frega a loro se, in realtà, non ci legge nessuno?

E: purtroppo è così. Diciamolo: non è un lavoro, non ci guadagnamo niente (anzi), noi non abbiamo neanche le pubblicità (che sono di un odioso). Premesso questo a volte anche a noi fa piacere toglierci la soddisfazione di vedere che un post su cui abbiamo sputato sangue e fatica, di cui siamo tanto orgogliose, viene tanto visualizzato. Sarà più importante questo? Eh, non per tutti!

LL: senti, adesso… sangue e fatica… io e te, al massimo, sputiamo tè e biscotti! Comunque, a quanto pare per noi è importante quello, per chi sta più in alto no! Dici che sarà il caso di fare un appello ai lettori? Di promettere qualcosa in cambio? Vediamo… se vi promettiamo una torta fatta da Laura, con le sue sante manine, voi in cambio vi iscrivete ai nostri blog?

E: eh certo, fermi in ospedale per fare la lavanda gastrica cos’altro potranno mai fare?? No, noi siamo personcine serie e non facciamo promesse da campagna elettorale. No noi vi diciamo solo le cose come stanno: se vi iscrivete come lettori fissi non vi rompiamo le palle! Semplice no? Noi stiamo qui buone buone…. Al massimo se passate da noi ogni tanto possiamo farvi fare due risate. Non è una brutta cosa?

LL: no no, tranquilli: noi le palle ce le rompiamo tra noi, siamo intime in queste cose! Uh ma sai che pensavo? Che c’è anche un’altra categoria “infame”: i blogger (non fare quella faccia!). Quelli che aprono un blog, tu li scopri e, carinamente, decidi di diventare un Lettore Fisso. E loro che fanno? Niente! Manco passano a vedere chi sei! Sapete che sarebbe carino ed educato ricambiare? Io lo faccio sempre, eh! Se trovo un nuovo Lettore fisso, cerco di capire chi sia e, se scopro che ha un blog, ricambio immediatamente il follower! Perché voi no?

E: sai che pensavo io invece? Che sono stata la tua prima Follower!

LL: ecco io ora piango! Però è vero: la prima faccia che ho visto sul mio blog è stata quella del gufo! Dici che era destino?

E: faccio come Pippo Bauda: ti ho scoperta io!! 

LL: quindi io chi sarei? La Cuccarini? No perché a me quella sta vagamente sulle scatole (si può dire scatole qui?)

E: ho detto di peggio qualche riga sopra. Uhmmm… puoi fare Giorgia.. No che quella non si mangia manco una pastasciutta. Però visto? Seguire un blog non comporta niente! Vi ritrovate solo con un’Anima Ciambella, con 6 ore di telefonate giornaliere incorporate!

LL: sei sentimentale oggi! Che hai mangiato? Senti non mi pare ti sia andata così male da quando ci sono io nella tua vita: hai pedalini fighi, incontri autori che si ricordano nome tuo (e dimenticano quello della Bacci!), giri l’alta Italia, mangi lasagne, usi Macco nella Stanza Librosa e hai nipote con cui spacciare libri e che ti molla pure la sua stanza. Hai da lamentarti?

E: mica mi sono lamentata! Detto: in allegato all’iscrizione c’è un’Anima Ciambella! E’ cosa bella… che poi gli autori pensino che mi chiami Letizia è un’altra storia…

LL: a parte che Anima Ciambella non è per tutti… visto che ci siamo, perché non sveli il Mistero-Letizia? *La Libridinosa sghignazza*

E: ah giusto, me lo chiedete in tante. Qualche tempo fa un simpatico omino mi scrisse una mail che iniziava così: ciao letizia! E io, con la classe che mi contraddistingue, ho chiesto a Laura: e mo chi cazzo è Letizia?!

LL: e da quel giorno io, che sono sempre taaaaaanto simpatica, la chiamo Letizia! Ma mica mi limito a chiamarla così quando siamo tra noi. No no! Io le ho fatto fare fior di dediche sui libri, da fior di autori, e tutte iniziano con un “A Letizia…”

E: Fusco, Manzini, la Bonvicini!!! Cioè tutti i miei autori preferiti!!! Per fortuna a Lorenzo e Alice il libro l’ho portato io….

LL: i prossimi libri di Lorenzo ed Alice te li regalo io, eh!

E: eh ciccia! La gente a casa non lo sa, ma io ho visto cosa stavi scrivendo eh….

LL: cecio!

E: un corno!! Potrei ricattarti!

LL: io pure!

E: e con cosa??

LL: vedrai che qualcosa in mente mi viene!

E: senti, forse stiamo uscendo un attimo fuori tema…. sembriamo a scuola….

LL: noi siamo sempre fuori tema quando chiacchieriamo! Però hai ragione, quindi torniamo serie (e smettila di ridere!). L’abbiamo capito perché i lettori non si iscrivono al blog?

E: eh no… facciamo così, lasciamo che ce lo dicano loro! Scrivetelo nei commenti!

LL: ok, allora scriveteci nei commenti perché non vi iscrivete ai nostri blog. Noi, in cambio, promettiamo di non picchiarvi e di non insultarvi! Intanto, anche per oggi qualche risata pensiamo di avervela fatta fare. Laura, vuoi salutare qualcuno prima di chiudere?

E: io non picchio e non insulto!! Io sono brava e buona! Un saluto? oddio…. saluto a casa? Faccio ciao ciao con la manina?

LL: dai che puoi fare di meglio, su… Dì ciao a…

E: a… saluto Manzo Manzini? Tanto oramai ci siamo abbastanza sputtanate (si può dire abbastanza?)

LL: sì, si può, il blog è tuo! Anch’io saluto Manzo Manzini? O rischio due colpi di pistola alle ginocchia?

E: e finché sono di pistola…

LL: cretina!

E: uh, segno!! Anzi, di alla Bacci che finora ho fatto due Yankee Candle!

LL: minchia!

E: eh sono tanto cretina…

LL: e vantatene pure!

E: va beh, salutiamo? Dai di cosa intelligente per chiudere.

LL: la matematica non è un’opinione!

E:

LL: hai detto tu di dire cosa intelligente! Vabbè, posso fare pubblicità a casa tua?

E: pubblicità? Che poi vengono qui???

LL: no no, è marketing! Posso dire che giorno 9 esce libro nuovo di Lorenzo?

E: aaahhhh, si certo! 

LL: eh… 9 febbraio, Lorenzo Marone, “Magari domani resto” pubblicato da Feltrinelli. È già in pre-ordine su Amazon, se vi voleste portare avanti… Ok, fatto! Io saluto eh! Statemi bene!

E: e io faccio ciao ciao con manina!

Alla prossima

Continue Reading
11 commenti
Share:

16 gennaio 2017

"La voce nascosta delle pietre" di Chiara Parenti - Recensione

Buongiorno lettori,
inizia una nuova settimana all'insegna del freddo. Ieri qui ha pure un po' nevicato. 
Oggi vi proporrò la recensione di un libro di cui si è molto sentito parlare, soprattutto se frequentate Facebook: La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti.

La voce nascosta delle pietre
di Chiara Parenti
Garzanti | Narratori moderni | 383 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
12 gennaio 2017

Scheda Garzanti

Trama
«Segui le pietre, solo loro regalano la felicità.» Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell'amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l'unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l'ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.


L'importante non era trovare qualcosa, ma non smettere di cercare.
Questo mi ha colpito di questo libro: la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità. Luna ha perso il senso dell'avventura, la voglia di viaggiare, l'aspirazione di affondare le mani nella terra di un paese lontano per trovare una pietra che potrà cambiare la vita a qualcuno. Perché, come presto scopre, le pietre sono alla ricerca del giusto proprietario e una volta trovato anche loro sono felici. Una notte lontana il suo modo è cambiato, la delusione l'ha invasa e resa dura come il diamante che il nonno ha sempre visto in lei. Da allora Luna si è accontentata: dell'amore per Giulio, della vita in famiglia, del lavoro in negozio. Ma naturalmente non c'è romanzo senza punto di svolta, così un giorno nella vita di Luna si riaffaccia colui che è stato l'artefice di questa grande delusione: Leo.

Ho avuto il piacere di conoscere Chiara Parenti come scrittrice di romanzi di tutt'altro tono, i suoi lavori precedenti erano leggeri e divertenti, romanzi che ti tenevano compagnia sotto l'ombrellone e che erano incentrati su situazioni bizzarre e divertenti. Io li avevo adorati, consigliandoli anche a mia sorella che a sua volta ha diffuso la novella in ufficio. Qui siamo davanti ad un romanzo ben diverso. Qua e là si affaccia ancora il tono divertente e anche un po' irriverente che ho incontrato nelle precedenti protagoniste, tuttavia è un romanzo più introspettivo, un romanzo di crescita. La nostra protagonista, Luna ha avuto un'infanzia felice, il nonno l'ha iniziata al lavoro delle pietre preziose, ma soprattutto all'arte di sentirne la voce, di capirne le proprietà e gli effetti sulla vita delle persone. La sua infanzia è quasi una favola, circondata da persone che la amano, certo senza un padre ma non è mai stato un problema. E poi c'era lui, Leo, il ragazzo scoiattolo, conosciuto per caso e poi diventato il suo migliore amico. 
Luna è una protagonista atipica: non è bellissima, non è bravissima, non "issima" in niente se vogliamo. Anzi, ha tanti difetti, è testarda, convinta che il mondo sia o bianco o nero. Non sono riuscita a trovarla simpatica, ha per gran parte del romanzo questa sorta di barriera intorno che respinge le persone, lettori compresi. E' una barriera costruita per auto difesa, ma che l'ha anche tenuta lontano da quello che veramente è o avrebbe voluto essere. 
La storia mi è piaciuta per il suo carattere particolare e a volte esotico, perchè racconta una storia di scelte e ricerche. E' una storia in crescita, che inizia piano, e anche in modo un po' lento, e poi ci racconta di un lungo viaggio, reale e personale, in cui Luna riannoda i fili della sua vita e in cui il lettore, saltando da passato a presente, impara a conoscere i misteri che si annidano in ciascuna pietra.  
Lo ammetto, non tutto mi è piaciuto, in particolare in diversi punti ho trovato la lettura un po' troppo lenta, con spunti non sempre necessari. Tuttavia mi piace la scrittura di Chiara, anche in questo tipo di narrazione, più evocativa, a volte più descrittiva, altre più diretta quasi da pugno nello stomaco. 

Voto


Alla prossima




Continue Reading
11 commenti
Share:

14 gennaio 2017

Questa volta ti segnalo... #40

Buongiorno lettori,
come ogni sabato torna la rubrica Questa volta ti segnalo. Oggi ho per voi una sola segnalazione, scopriamo insieme questa nuova lettura?

Apostasia. Verità di vita e morte
di Marie Albes
selfpublishing | 473 pagine
ebook €2,99 (fino al 31/01 in offerta a €0,99) | cartaceo €14,00
4 gennaio 2017

Dove acquistare

Trama. Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.
Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.
Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.


Alla prossima


Continue Reading
Nessun commento
Share:

13 gennaio 2017

Ti (s)consiglio un libro... di un'autrice italiana


Buongiorno lettori!
Con la ripresa post vacanziera riprendono anche le solite rubriche e quindi oggi torna Ti (s)consiglio un libro, in compagni di Laura La Libridinosa, nonché Ciambella mia!
Come ogni volta entrambe vi consiglieremo un libro e ve ne sconsiglieremo un altro. Iniziamo il 2017 della rubrica (s)consigliandovi un libro di un'autrice italiana!

IL MIO CONSIGLIO



Volevo solo andare a letto presto
di Chiara Moscardelli
Giunti Editore | A | 272 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,00
19 ottobre 2016


Mi sono talmente divertita a leggere questo libro che non potevo non consigliarvelo. Inoltre è uscito da poco quindi non avrete difficoltà a reperirlo. Quello che colpisce come prima cosa è Agata, la protagonista, che non a caso fa Trambusti di cognome. E' totalmente fuori come un balcone la nostra Agata, strana, ipocondriaca, in perenne conflitto con il suo analista. Lo ammetto, mi ha conquistato, come mi hanno conquistato lo stile della Moscardelli e la storia, forse un po' sopra le righe ma comunque accattivante. 

IL MIO SCONSIGLIO



La collezionista di libri proibiti
di Cinzia Giorgio
Newton Compton Editori | Anagramma | 281 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €9,90
6 ottobre 2016


E anche per lo sconsiglio ho deciso di restare sul recente e di proporvi questo libro di Cinzia Giorgio. Un libro da cui mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di più. Mi aspettavo, visto il titolo e le premesse, una storia incentrata sul mistero e sui libri, non un romance. Inoltre qua e là l'ho trovato poco credibile.
Se lo leggete senza tutte le aspettative che avevo io magari vi piacerà, soprattutto se amate le storie d'amore struggenti, di quelle che si dilungano per anni tra una difficoltà e l'altra. Ma se cercate il mistero e il fascino dei libri antichi... no, non ci siamo.

E ora scopriamo insieme quali autrici hanno colpito in positivo e in negativo La Libridinosa.

Alla prossima





Continue Reading
8 commenti
Share:

11 gennaio 2017

"Qualcosa di vero" di Barbara Fiorio - Recensione

Sorpresa!
Ebbene si, grafica nuova! E come ogni volta vi dico che la terrò per un po'... voi fate finta di crederci, poi io a giugno magari cambio. 
E come si fa ad inaugurare una nuova grafica, nuovi banner, nuove foto? Con una nuova recensione, ovvio. Stasera (per l'occasione post serale, mi sono vestita bene per l'occasione) vi parlo di Qualcosa di vero di Barbara Fiorio.

Qualcosa di vero
di Barbara Fiorio
Feltrinelli | I narratori | 249 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
8 aprile 2015

Trama
A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.


E così anche io sono approdata all’ormai mitico fungone (non me ne voglia l’autrice, ma per me questo sarà sempre il fungone). Sono arrivata a questo romanzo in un periodo per niente semplice, in cui un po’ di magia e di fiaba mi serviva proprio nella speranza di ritrovarle nella vita vera. Nonostante mi sia trascinata la lettura per più giorni, visto il poco tempo, la poca testa e a volte proprio la poca voglia di leggere in generale, mi è piaciuto conosce Giulia e Rebecca ed entrare nel mondo delle vere fiabe. Principesse Disney spostatevi, principi in calzamaglia e cavallo bianco portate a spasso l’allegro poni, perchè qui non parliamo dei classici e vissero felici e contenti. Infatti non tutti sanno che le fiabe come vennero effettivamente scritte non erano proprio così zucchero e miele come i cartoni e i film ci hanno insegnato, il bacio del vero amore non esiste, le principesse di turno spesso sono da prendere a padellate per l’antipatia o proprio non fanno una bella fine. Sono queste le favole che Giulia, pubblicitaria di successo, racconta alla piccola Rebecca, la sua vicina di casa. Quando la mamma non c’è Rebecca bussa al muro e Giulia la raggiunge per regalarle la buona notte con una storia. Il loro rapporto mi ha molto colpito perché nasce in maniera del tutto casuale ma diventa, sera dopo sera, qualcosa di unico e speciale. Giulia non prende il posto della madre, non è una sorella maggiore, è semplicemente un’amica, qualcuno da cui rifugiarsi al momento del bisogno, a cui chiedere aiuto, ma anche la persona che le racconta la verità. 
Con la scusa di proteggere i bambini spesso si esagera, raccontando loro solo quello che in realtà piacerebbe a noi fosse il mondo: un luogo in cui un bacio trasforma il ranocchio in principe, in cui la principessa viene salvata dal principe cavallo munito, in cui il finale prevede un meraviglioso matrimonio con tanto di titolo nobiliare. Ma siamo sicuri che questo è quello che i bambini vogliono e meritano? C’è un limite tra infanzia e falsità? 

In maniera divertente e ironica Barbara Fiorio ci racconta una storia nella storia, o meglio una fiaba nella fiaba, in cui le protagoniste si incontrano del tutto casualmente, si liberano a vicenda e approdano ad un finale che più felice non si può. E come ogni buona fiaba che si rispetti anche qui troviamo rocambolesche avventure, travagli e momenti di paura, principi senza cavallo e calzamaglia ma con matite e fogli da disegno, antagonisti cattivi e dispettosi ma anche violenti e insospettati. Con un finale che stupisce e raggela al tempo stesso, scopriamo che la differenza tra favola e realtà non è così lontano. 

E’ il primo libro che leggo di questa autrice, ho amato la sua penna divertente, ironica e a volte un po’ perfida, il modo in cui ha saputo raccontare argomenti spinosi anche in presenza di minori ma anche quello in cui ha saputo inserire una storia d’amore in maniera semplice e quasi in punta di piedi. Perché si, tra un ranocchio spiaccicato contro il muro, la Sirenetta che schiatta (non fate quella faccia!! Mica pensavate che veramente stesse sullo scoglio a pettinarsi tutti quei capelli con una forchetta?!) e Biancaneve che sarà pure stata bellissima ma anche parecchio cretina (e su questo l’ho sempre pensato, pure nella versione edulcorata) in questo libro c’è anche spazio per il caro, vecchio, cuoricioso amore!

Voto


Alla prossima


Continue Reading
9 commenti
Share:

9 gennaio 2017

"Non è stagione " di Antonio Manzini - Recensione

Buongiorno lettori,
e così si riprende con la solita routine: lavoro, scuola, faccende, giri vari. Casa mia è un mezzo lazzaretto e io cerco di sfuggire all'influenza malefica a colpi di succo d'arancia e miele, speriamo di evitare pure questa...
L'anno è iniziato nel migliore dei modi perchè dopo una prima lettura traballante (molto traballante) mi sono imbattuta in libri veramente splenditi. Se con Miss Peregrine mi sono buttata alla cieca, con il terzo libro, quello di cui vi parlerò oggi, sono andata più sul sicuro, perchè con Rocco e Manzini non si sbaglia mai! Ecco per voi la recensione di Non è stagione di Antonio Manzini.



Non è stagione
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 317 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
12 gennaio 2015


Trama. C'è un'azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell'ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un'indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c'è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l'area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell'umor nero, un'ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.

Non è stagione, maggio non è stagione di neve, eppure il vicequestore Rocco Schiavone si ritrova con le immancabili Clarks ad affrontare l'ennesima nevicata in un periodo in cui invece Roma, la sua Roma, si veste di luce e colori, suoni e profumi. E con la neve si affaccia nella vita tutt'altro che lineare del vicequestrore anche l'ennesima rottura di coglioni di grado 10: un furgone con targa rubata esce fuori strada e i due a bordo muoio sul colpo. Un banale incidente, niente a che fare coi casi che in passato si è trovato ad affrontare. Eppure... eppure presto qualcosa non torna e ad aggiungersi c'è anche la scomparsa di una diciottenne, Chiara. Che sia arrivato il momento di istituire l'undicesimo grado?

Torno a leggere Manzini e come ogni volta che apro un terzo o quarto libro lo faccio in punta di piedi, col timore di non ritrovare personaggi e atmosfere che avevo imparato ad amare. Sciocca io, perchè Rocco Schiavone anche in questo terzo libro non può lasciarci indifferenti, anzi. In questa nuova indagine incontriamo un Rocco ancora più ombroso e oscuro, sarà quella neve che proprio non sopporta e che gli rovina l'ennesimo paio di scarpe tanto amate; sarà che questa volta ha il tempo contato per ritrovare Chiara; sarà che la sua vita personale è un ammasso di presente e passato. E' scontroso come non mai e sempre lì lì a mandare tutti al diavolo, anche perchè fa un lavoro che gli piace e che odia al contempo, un lavoro che lo sporca sempre di più, portandolo sempre più affondo nel marcio che c'è nel mondo. Eppure Rocco ci mette l'anima, il cuore, se stesso e anche di più, ci mette tutto ciò che gli è rimasto, quel poco che di lui è arrivato ad Aosta mesi prima. E lo fa a modo suo, coi suoi tempi, le sue intuizione e soprattutto i suoi modi, non sempre ortodossi certo, ma efficaci più che mai. Ed è questo che ci piace di lui, il suo essere fuori dagli schemi, le Clarks che si intestardisce a mettere, la parolaccia sempre dietro l'angolo, l'affetto per Lupa, le bastardate ad Deruta e D'Intino. 
Sciocca io a credere che Rocco non mi sarebbe piaciuto anche questa volta, che le sue storie possano lasciarmi indifferente. Impossibile. Rocco o si odia o si ama, così com'è, canne e tutto il resto, pacchetto completo. E se nei primi due libri si è entrati nel mondo del vicequestore d'Aosta, in questo terzo si entra nella sua anima, e ci si prepara, perchè se ora alla fine la lacrima è scesa, sono certa che il quarto libro sarà una pugnalata al cuore. 

Voto


Alla prossima


Continue Reading
10 commenti
Share:

7 gennaio 2017

Questa volta ti segnalo #39

Buongiorno lettori!
Ultimo sabato di vacanza, domani si toglierà l'albero e  da lunedì si riprende con la solita routine. Io non vedo l'ora, sarà che sono parecchio abitudinaria. 
Visto che torniamo alle solite cose oggi vi propongo la prima puntata dell'anno di Questa volta ti segnalo. Ho infatti pronta per voi una nuova segnalazione...


Miss You
di Roberta Ambrogio e Sara Stroppa
Lettere Animate | 31 pagine
ebook €0,99 | cartaceo €8,00
Dicembre 2016

Dove acquistare
AMAZON

Trama. “Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d’Italia. Per Stella è uno solo: il bisogno impellente di un riscatto. Un bisogno da sempre avvertito anche da Christian, il fascinoso modello di cui si innamora perdutamente. Soltanto quando la loro storia d'amore viene messa a dura prova dagli eventi, però, Stella comprende il significato profondo dell'esperienza che desidera intraprendere, l’impatto che questa avrà sulla sua vita e sulla donna che vuole diventare. O che forse già è.”



Mr. Gullotta, Leo. My huge Pumpkin
di Elvia Gregorace
Carratelli Editore Amante | 147 pagine
cartaceo €12,00
30 settembre 2016

Dove acquistare

Trama. E’ il diario della vita dell’autrice nella quale si intreccia quasi prepotentemente la biografia di Leo Gullotta, attore tanto caro a suo padre. Da bambina Elvia, quasi obbligata a seguire il programma televisivo di Biberon, è attratta dalla stravagante Leonida dai comportamenti esasperati che richiamano tante donne del sud. La giovane studia e si appassiona di teatro che definisce il suo primo amore, laureata si stabilisce nella Capitale per dedicarsi all’insegnamento di discipline classiche. E qua per caso incontra Leo Gullotta. Torna indietro nel tempo, rivive emozioni e stati d’animo, vuole conoscere l’attore – uomo. Lo segue a teatro, lo rivede nell’interpretazione dei suoi film, lo frequenta, parla con le persone a lui vicine nella vita e nel lavoro e con velata psicologia studia il suo modo di essere basato su quei valori dei quali si è nutrita la sua formazione. E’ l’incontro di due anime: Mr. Gullotta Leo, diventa la sua grande zucca. 

Alla prossima


Continue Reading
Nessun commento
Share:

6 gennaio 2017

Si, No, Ni #10... I libri ai tempi dei Social

Buongiorno lettori!
E' arrivata la calza? La gentil vecchina (no, non so io!!) è passata? Spero che oltre a dolciumi vari vi abbia lasciato anche un bel libro. 
In questi giorni mi sto dedicando ad una grafica nuova per il blog. Lo so, avevo promesso di tenerla per un po', ma infondo sono passati già sei mesi dall'ultimo cambio... è taaaaanto tempo! No? Va beh, comunque ciò sto lavorando su a tempo perso, tra una lettura e l'altra, e non so con precisione quando anche voi la vedrete. Chissà, magari una mattina vi svegliate e boom! Grafica nuova!
Passiamo al post di oggi. L'Epifania tutte le feste si porta via ma porta anche con se una rubrica mensile che state amando molto (grazie!! Io mi stupisco sempre ), Si, No, Ni! L'argomento per il primo appuntamento dell'anno non si allontana di molto da dove siamo: Libri e Social! Siamo nella generazione dei Social Network, eh si, oramai non si starnutisce se prima non lo si scrive su Twitter. Naturalmente questo ha avuto ripercussioni anche sui nostri amati Libri: uscite, anteprime, notizie, appuntamenti, blog (si, pure io), tutto trova il suo spazietto nel mondo dei Social Media. Ma quali sono i pro e i contro dei vari Social? 

SI
Goodreads... Yes, we can! Ha la grande pecca di essere solo in inglese e di comprendere libri da tutto il mondo (ma da tutto tutto eh), quindi un po' di spaesamento è normale. Tuttavia, Goodreads è in assoluto il Social (almeno in senso lato) che preferisco che parla di libri. Fa inserire le schede dei libri mancanti, consente di creare e far parte di gruppi specifici, fa Giveaway, una Challenge che oramai è la mia nemesi, fa scoprire libri nuovi. Insomma, fa quello che mi aspetto da una piattaforma a tema libri. E poi mi diverto tanto a mettere in libreria i libri scansionandoli con la app :3

Instagram... fai cheeeeeeeeseeeee! Instagram credo sia stato uno degli ultimi Social a cui sono approdata ma è anche quello che prediligo: semplice, immediato, senza tremila notifiche che piovono dal cielo ogni secondo. Fai una foto (fai un ritocchino... oh beh, i filtri stanno lì per quello) e via! Pochi commenti, tanti cuori. Semplice e intuitivo!

NI
Twitter... cip cip. Io con l'uccellino blu ho sempre avuto un rapporto strano. Inizialmente lo adoravo, poi col tempo mi sono persa per strada. Le notizie scorrono una dietro l'altra senza fermarsi un attimo. Uh guarda esce un nuovo libro interessante... ecco, se per disgrazia divina non te lo appunti tu quel post non lo troverai mai più. Eppure case editrici e autori (soprattutto stranieri) sembrano adorarlo. Vai a capire perchè. A me sembra sempre un butta su, in cui dai libri si finisce col parlare di rossetti e lacca per capelli. Ha il grande pregio di essere diretto, molto diretto, pure troppo. E a me 140 caratteri non bastano, mi fanno ansia e soprattutto tornare alla mente gli Sms (eh lo so, voi ciovani siete abituati a WhatsApp e ad avere gli sms illimitati, ma una volta si pagavano e pure cari...).

Facebook... no comment. Pure con Facebook proprio simpatici non ci stiamo. Basta dirvi che sono riuscita a creare prima la pagina del blog e solo dopo (non so bene come) il mio profilo personale, cosa che nella Silycon Valley ancora si stanno grattando la testa per capire come cribbio abbia fatto. Facebook oramai arriva ovunque e ti da notizie da ovunque, mette in contatto persone lontane, fa fare chat, video chat, sondaggi. Insomma è diventato indispensabile per un qualunque blog, figuriamoci per chi parla di libri! Esce il nuovo di Zafon dopo anni e anni di silenzio? La notizia come prima cosa lì viene data! Il problema di Facebook è che è di tutti e tutti pensano di poter dire tutto e sempre, insulti e inesattezze compre (ora va tanto di moda il termine bufala mediatica... scoperta dell'acqua calda eh). Insomma, Facebook è uno strumento potente, ma, come il buon Spiderman appeso alla sua ragnatela ci insegna, da grandi poteri derivano da grandi responsabilità. Ecco, usiamolo... responsabilmente!

NO
Anobii... odio profondo. So che ora è un po' cambiato rispetto ai suoi esordi ma Anobii per me resta sempre e comunque un gran no! E' macchinoso, poco chiaro, ha un che di limitato. Senza contare che la grafica è triste, tristissima, e che la App è (o almeno era, non ho ancora provato quella nuova... ma tremo al solo pensiero) praticamente inutile. Per me è bocciato su tutta la linea!

Google Plus... notizie ne abbiamo?. Ma voi, Google Plus... lo usate? No perchè io ho iniziato ad usarlo solo quando Google con una mossa che manco Hamilton al Gran premio di Montecarlo ha imposto  tutti i suoi utenti di avere un profilo per fare qualsiasi cosa: commenti su un blog? Eh meglio avere Google Plus; vai su YouTube? E non vuoi avere Google Plus? Ma alla fine della fiera, tirando le somme, andando al sodo... chi lo usa con costanza? Uh guarda... il deserto. Che poi che faccia rima con pus a me lo ha sempre reso un pelino inquietante...

Alla prossima



Continue Reading
9 commenti
Share:

4 gennaio 2017

"Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali" di Ransom Riggs - Recensione

Buongiorno lettori!
Dopo una prima lettura dell'anno parecchio zoppicante sono felice, ma tanto tanto tanto, di essermi imbattuta (come sempre con i miei tempi eh...) in Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali di Ransom Riggs


Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali
di Ransom Riggs
Rizzoli | Rizzoli best | 383 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
30 giugno 2016

Scheda Rizzoli

Trama. Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Su "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton.

Ecco un'altra occasione in cui mi devo pentire di aver aspettato tanto a leggere un libro. All'inizio il primo libro di Miss Peregrine non mi incuriosiva più di tanto, pensavo fosse più horror che fantasy e quindi... gne. Poi in libreria un giorno ho iniziato a sfogliare l'edizione uscita in occasione del film. L'ho trovato particolare e ben curato e così è venuto a casa con me. 
La storia, grazie anche al film, sono sicura la conosciate tutti. Per me invece è stata una scoperta totale dato che ho cercato di non leggere niente prima. E ne sono felicissima, perchè già dopo poche pagine sono rimasta affascinata dal racconto e dallo stile dell'autore. La trama ha il grandissimo pregio di raccontare una storia fortemente fantasy, con tanto di viaggi nel tempo, pur restando un racconto verosimile. In ogni capitolo, in ogni avventura, dopo aver visto ogni cosa particolare, il lettore resta quasi col dubbio che la grande casa al limitare dell'isola, i bambini speciali, Miss Peregrine stessa siano più reali di quello che si pensa. Riggs, infatti, ha saputo calare elementi paranormali, magici persino, nella quotidianità di un semplice ragazzo americano e di un'isoletta sperduta dando agli elementi più spettacolari una solida base reale. L'idea di inserire lettere e fotografie non solo rende l'edizione del tutto unica e curiosa, ma rafforza questo avvicinamento tra realtà e fantasia. Da proprio l'idea che quei bambini esistano veramente e che il 3 settembre 1940 sia lì da qualche parte ad aspettarci.
I bambini perduti di Peter Pan tornano qui sotto altre vesti, ma soprattutto con poteri che li rendono unici e Speciali, ma non dei mostri o dei fenomeni da circo (come invece venivano considerati). Sono bambini, ragazzi normali che grazie al loro dono si sono trovati e uniti sotto l'ala protettrice di Miss Peregrine, ma sono comunque bisognosi di protezione e disciplina.
Ecco, Riggs ha saputo creare una storia, delineare personaggi e usare uno stile sempre in bilico: tra reale e fantasioso, tra innocenti e speciali, tra fantasy e avventura.
Realtà, fantasia, magia, leggenda, sogno persino, si intrecciano in maniera naturale e accattivante, rendendo l'ennesima lotta tra bene e male qualcosa di nuovo e curioso.
Mi sono innamorata delle descrizioni dell'isola, della casa, delle sensazioni di Jacob, delle paure (ir)razionali di Abe, dell'ingresso a piccoli passi nella storia di Miss Peregrine, che non appare di botto nel racconto ma si affaccia inizialmente qua e là per poi fare il suo ingresso ufficiale insieme ai suoi piccoli, grandi protetti.

Voto


Alla prossima




Continue Reading
17 commenti
Share:

3 gennaio 2017

In Agenda di Gennaio 2017

Buongiorno lettori,
a Dicembre la rubrica In Agenda è saltata. Non so se ve ne siete accorti ma non usciva niente di particolarmente succoso e quindi ho preferito aspettare Gennaio. Nei prossimi giorni invece usciranno tanti libri che già mi tentano...


Nessuno come noi
di Luca Bianchini
Mondadori | 252 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
10 gennaio 2017

Scheda Mondadori


Trama. Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente.
In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati "Tre cuori in affitto", come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita.
L'equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall'arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po' arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze.
A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l'appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell'adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell'amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando "non dovrebbe".
In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.


La voce nascosta delle pietre
di Chiara Parenti
Garzanti | Narratori moderni | 380 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
12 gennaio 2017

Scheda Garzanti

Trama. Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent'anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l'ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.


Teoria dell'incompletezza
di Valerio Callieri
Feltrinelli | I narratori | 288 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
12 gennaio 2017

Scheda Feltrinelli

Trama. Due fratelli indagano sulla morte del padre, ex operaio Fiat ucciso nel 2004 nel suo bar di Centocelle durante una rapina. A raccontare è il fratello di trent'anni, il più giovane, ed è lui che scopre una misteriosa dedica in codice, "Sempre con te, Clelia 1979", sul retro di una cornice. Da quel momento si aprono le porte sul passato insospettabile del padre. Dietro all'uomo confinato al tifo sportivo emerge uno sconosciuto segnato da segreti e contraddizioni che affondano negli anni della contestazione e della lotta armata. Tito, il primogenito, ha raccolto con scrupolo le prove che lo conducono dritto alla certezza che il padre abbia sempre collaborato con la polizia... Il fratello minore è invece tormentato dal dubbio: e se il padre avesse tradito ogni ideale e persino Clelia, la donna che amava? Ed è ancora il minore che deve fare i conti con il fantasma del padre che gli appare in forme e visioni sempre più allucinate per dire la sua storia e mostrare una strada verso la possibile verità sul suo omicidio. I due fratelli - che da anni non si parlano e sono schierati ideologicamente su versanti opposti sono costretti a collaborare, tuttavia diffidano l'uno dell'altro, si rinfacciano colpe, si passano alcune informazioni ma ne omettono molte altre. L'uno è aiutato dall'accesso a documenti riservati dei servizi segreti sugli anni di piombo, l'altro da due amici scalcagnati e sopra le righe e da Elena, una hacker che agli occhi del ha l'aspetto della magnetica Sigourney Weaver.


Torto marcio
di Alessandro Robecchi
Sellerio Editore | La memoria | 352 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
12 gennaio 2017


Trama. Tre luoghi di Milano, vicini sulla mappa ma lontanissimi tra loro, per il nuovo romanzo di Robecchi: la casa di Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso; il quartiere malfamato attorno a San Siro, un mercato degli alloggi governato dai calabresi, dal collettivo di sinistra e dagli africani che si dividono democraticamente spazi e spacci; infine la questura dove lavorano in tandem il sovrintendente Carella e il vice Ghezzi. Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c'è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità - ancora una volta una pietra sul corpo - getta la città nel panico. Una firma? L'assassino dei sassi occupa le pagine dei giornali, radio e tv, compresa la trasmissione "Crazy Love" che Carlo Monterossi sta finalmente per abbandonare e non ne vede l'ora. Ed è in questo frangente che l'agente di Carlo, Katia Sironi, la sua alleata per la vita, chiede aiuto: la madre anziana è stata derubata in casa di alcuni gioielli, tra cui un anello preziosissimo. E così Carlo, "l'uomo curioso", "l'uomo che risolve problemi", con l'amico Oscar Falcone si mette a caccia dell'anello, solo che nella ricerca della pietra preziosa si imbatte nelle pietre degli omicidi, che nel frattempo sono diventati tre. Da San Siro a via Manzoni, dalle cantine degli alloggi popolari a un albergo sul lago, le indagini di Carella e Ghezzi si incrociano con quelle di Monterossi, finché i conti finiranno, amaramente, per tornare per tutti.


Carve the mark. I predestinati
di Veronica Roth
Mondadori | Chrysalide | 432 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,90
17 gennaio 2017

Scheda Mondadori

Trama. In una galassia lontana tutti hanno un "dono", ovvero un potere unico e particolare, ma solo alcuni, gli "eletti", hanno ricevuto in sorte un "destino". La vita dei fratelli Eijeh e Akos Kereseth, entrambi "predestinati", viene stravolta il giorno in cui viene reso noto quale sia il loro. Dopo aver assistito all'uccisione del padre, infatti, vengono rapiti dai soldati del re Ryzek Noàvek e imprigionati nel suo palazzo. Negli anni Ryzek è diventato un tiranno violento e crudele, che ricatta la sorella Cyra perché questa usi il suo "dono" (ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso un semplice contatto fisico) per controllare il suo popolo e terrorizzare i nemici. Ryzek ha fatto rapire Eijeh perché, sfruttando le sue capacità di prevedere il futuro, pensa di poter accrescere il suo potere sul proprio pianeta e sul resto della galassia... Il primo romanzo della nuova saga di Veronica Roth.

Alla prossima




Continue Reading
12 commenti
Share: