31 maggio 2015

Clock Rewinders #16


Buongiorno amici lettori,
e buona domenica! Come prosegue il fine settimana lungo? Sole, mare, riposo e tanti libri? Io sto lavorando tanto sul blog e vi avverto ci saranno novità nelle prossime settimane, quindi preparatevi! Intanto ho rifatto tutti i banner come potete vedere qui sopra, che ne dite? Devo ringraziare Laura La Libridinosa per avermi fatto entrare in questo mondo... vi avverto, un altro po'  chiudiamo i blog e ci diamo ai banner! Ahahah, scherzo... o no?

Ma passiamo al recap del mese di Maggio. Maggio, mese strano, in cui mi sembra di aver letto poco, di aver fatto poco e di essermi persa per strada tante cose, ma anche mese magico perché ho iniziato nuove collaborazioni e scoperto tanti tanti libri! Allora, iniziamo? Ecco il Clock Rewinders del mese di maggio!

LE MIE LETTURE

Mi sembra di aver letto poco poco e invece ho finito e recensito 8 libri. Non è il massimo, potevo far di meglio ma non è neanche questa miseria che pensavo...

La cover più bella del mese questa volta non è stata difficile da scegliere, penso infatti che quella di Reflections spicchi tra le altre...



NUOVI INGRESSI IN BIBLIOTECA
(anche detta E voi? Dove vi metto?)

In questo mese hanno bussato alla mia porta tanti libri, vari e meravigliosi. Ma soprattutto sono arrivati alcuni libri direttamente dal Salone del libro. Anche qui devo ringraziare Laura La Libridinosa, Salvia di Desperate Bookswife, Stefania La ragazza che annusava i libri e Francy che ha appena aperto il suono nuovo blog Il cuore in un libro (fateci un salto mi raccomando!!) per aver fatto shopping libroso per me!

Per la promozione Kindle per Samsung questo mese ho avuto in regalo l'ebook Didone, per esempio di Mariangela Vaglio che volevo da una vita! Appena l'ho visto tra le possibile scelte ho esultato, ho saltellato e ho festeggiato! Ora lo leggerò e poi se mi piace come spero credo che comprerò il cartaceo.

Dalle Case Editrici ho ricevuto Dimmi che credi al destino di Luca Bianchini pubblicato dalla Mondadori (e che vi ho già recensito QUIFiore di Fulmine l'ultimo libro di Vanessa Roggeri, edito Garzanti, che sto leggendo proprio ora, Oro rosso di Tom Hillenbrand della Atmosphere Libri e giusto venerdì è arrivato nella mia cassetta postale L'Aquila e la Piovra di Gianni Palagonia, edito Edizioni CentoAutori. Naturalmente ringrazio ancora una volta le Case Editrici per i libri e per la fiducia che mi danno!


Dal Salone del Libro le mie amiche blogger mi hanno spedito, insieme a caramelle, matite e segnalibri, tanti segnalibri (che saranno i protagonisti di una piccola novità futura...), due libri. Il primo è La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone, edito Longanesi, con tanto di firma dell'autore che hanno avuto modo di conoscere a Torino. Dal resoconto che mi hanno fatto sembra una persona splendida e non vedo l'ora di buttarmi sul suo libro. Il secondo libro l'ho notato pochi giorni prima del Salone e non me lo sono fatto scappare, è L'eredità di Louisa May Alcott, edito dalla Jo March, una casa editrice che io consiglio sempre per i bei titoli che propone e per la cura delle edizioni, fanno veramente un lavoro speciale! 

Non finisce qui! Laura nel pacco mi ha aggiunto un libro che volevo leggere da un po', che lei aveva e  che è stata così gentile da mandarmi (sorella sei un amore!!), è Il mistero dei giardini di Hampton Court di Julia Stuart, uscito per Corbaccio un paio di anni fa. 
Infine, Monica Coppola, scrittrice e cara amica, mi ha inviato il suo romanzo Viola, Vertigini e Vaniglia (insieme ad un bellissimo segnalibro del suo evento al Salone del Libro), pubblicato con la Book Salad.




TELEFILM...COME FAREI SENZA DI VOI?

Come farei? Lo sto scoprendo ahi me! Perché siamo in quel terribile periodo dell'anno in cui i telefilm finiscono, chiudono i battenti, vanno in vacanza. E io sono qui... Per fortuna c'è ancora qualche puntata di game of Thrones e martedì inizia la nuova stagione di Pretty Little Liars. Pe il resto, niente, recuperò o i telefilm che non ho nemmeno iniziato o mi riguardo le vecchie puntate... Che stress l'estate!

Alla prossima
Eliza


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29 maggio 2015

Recensione: Piccola Dea - Rufi Thorpe

Buona sera amici lettori,
scusate se in questi giorni non sono molto presente, ma ho qualche problemino in casa. Niente di grave, non vi preoccupate, ma mi impegna un po' e quindi ho un po' meno tempo per stare qui sul blog. Spero solo si tratti di qualche giorno...

Oggi recensione! Il libro di cui vi parlerò mi è stato gentilmente messo a disposizione dalla Sonzogno (grazie mille!!) ed è Piccola Dea di Rufi Thorpe.


Titolo: Piccola Dea
Autore: Rufi Thorpe
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Pagine: 269
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,50
Data di pubblicazione: 7 maggio 2015
Link Amazon: Piccola dea  
TRAMA

A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l'amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in riva all'oceano della California, sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il succo di limone, di questa amicizia ne sanno qualcosa. Diversissime tra loro, eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate: non passa giorno senza che l'una sappia nell'intimo cosa nasconde il cuore dell'altra. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa loro storia, che durerà per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Se la biologia c'entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all'opposto dell'amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna e dal successo. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che documentare, e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato.


RECENSIONE

Piccola Dea è un libro intenso e duro, il racconto di sue anime vicine ma non simili, che la vita ha messo davanti a scelte difficili. Ambientato in una California degradata e dall'atmosfera triste e apatica è la storia di Mia e Lorrie Ann. Quando entrambe restano incinta la scelta di abortire o meno segna per sempre la loro vita. Mia abortisce e prosegue la sua vita, va all'università, trova lavoro e l'amore, Lorrie Ann decide di tenere il bimbo che porta in grembo e dal quel momento niente va più per il verso giusto e da Piccola Dea, cresciuta nella felicità, la sua esistenza non è altro che un alternarsi di lutti, difficoltà e droga.

Seguiamo le vicende dal punto di vista di Mia. Lei è la ragazza che ce la fa, riesce ad avere la vita che  desidera, tuttavia resta in lei il vago sentore di non meritarselo, di avere avuto semplicemente fortuna. Per questo segue passo passo cosa succede a Lorrie Ann. Il romanzo non risparmia nulla al lettore, non ci sono abbellimenti o tentativi di alleggerire la situazione. E' una storia dura che porta a galla dolori e frustrazioni. E' sicuramente un romanzo che colpisce, davanti al quale non si può restare indifferenti. Mi è piaciuto questo aspetto, il fatto di essere diretto, crudo, di non nascondersi, è un romanzo con carattere. Gli argomenti trattati sono forti e portano lo stesso lettore a farsi domande, a chiedersi cosa avrebbe fatto in una tal situazione.

Per quanto riguarda le protagoniste, Mia e Lorrie Ann, mi hanno dato due sensazioni molto diverse. Mia ha una scorza dura, ma  in realtà crede poco in se stessa finendo col mettere Lorrie Ann sempre su un piedistallo. Ha però di fondo una sensibilità tutta sua che salta all'occhio e che mi è entrata nel cuore. Non trovo giusto definire il suo "un cuore di pietra". Non è immediato come personaggio, bisogna conoscerlo e viverlo un po', ma ti entrata dentro. Lorrie Ann invece non mi è proprio andata a genio. Le disgrazie, la vita difficile dovrebbero fartela diventare simpatica, portarti a tifare per lei. Invece io l'ho odiata fin dall'inizio: ha questa aura da perfetta, bellissima ragazza, aggraziata, dolce, che dovrebbe meritare tutto il meglio e invece ha il peggio che mi ha fatto venire i nervi. Inoltre le sue decisioni e i suoi atteggiamenti nei confronti degli altri me l'hanno fatta vedere solo come una piccola egoista ed egocentrica, che si fa trascinare dalla vita ma che non da niente agli altri. Mia crede in lei, vuole e cerca di starle vicino anche se se sono fisicamente lontane ma dall'altra parte non ho visto alcun tentativo del genere. Anzi, Lorrie Ann soprattutto sul finale mi è sembrata sulla difensiva per le proprie scelte, come se non avesse avuto abbastanza forza e voglia di difenderle fino in fondo. Ho pensato per tutto il tempo "una così meglio perderla che trovarla". Non merita l'apprensione di Mia, non merita il suo aiuto, e il finale non fa altro che accentuare questo mi pensiero. Lorrie Ann non è una Piccola Dea, è meschina e menefreghista.

In conclusione, mi è piaciuto. E' uno di quei romanzi in cui ti immergi e ti ritrovi invischiata nella sua trama, nelle storie delle protagoniste. E' un romanzo vero. Quello che accade può sembrare strano, impensabile, incomprensibile... ma è la vita vera. E tu ti ritrovi a sbirciarlo da una posizione privilegiata: sei all'interno della storia ma anche un po' al margine e quindi senti la forza degli eventi ma hai anche l'occhio critico di un estraneo.

Voto


Alla prossima
Eliza


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26 maggio 2015

Anteprima di... "La rosa di Gerico" di Chiara De Martin

Buongiorno amici lettori,
in attesa della prossima recensione che credo apparirà sui vostri schermi non prima di domani, vi propongo una segnalazione. L'autrice di cui vi parlerò è una cara amica del mio blog, Chiara De Martin. Ho già infatti recensito i primi due capitoli della sua serie fantasy Il sigillo di Aniox, Ritorno alle origini e Il destinato. Ad aprile è uscito il terzo libro di questa serie dal titolo La rosa di Gerico...


Titolo: La rosa di Gerico
Serie: Il sigillo di Aniox #3
Autore: Chiara De Martin
Editore: Piazza Edizione  
Cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 23 aprile 2015
PAGINA FACEBOOK - BLOG
TRAMA

Dopo aver lasciato il Leheda attraversando un portale, Rut, Jack, Agata e Roy, i Figli di Aniox, si trovano sulle montagne al confine del Regno. Innanzi e tutto attorno a loro si estendono picchi rocciosi, ostili, apparentemente privi di qualsiasi forma di vita. Tuttavia, tutti sanno qual è il loro compito: devono trovare l’amuleto creato dagli Antichi Fondatori e abbandonato nel castello dove fu forgiato, nel Centro del Mondo, per sconfiggere il Destinato e liberare la dimensione dal suo giogo. Senza alcun tipo di mappa, solo Rut li può guidare verso la meta, seguendo i sogni che tormentano le sue notti. Ma il percorso è lungo e non certo privo di pericoli. Il Destinato li sta cercando e Rut sa, come lo sanno tutti, che se Sean può rintracciarli, allora può arrivare anche al Centro del Mondo e all’amuleto. E anche se essi riusciranno alla fine a raggiungere il castello di Aniox e a vedere il suo Sigillo, qualcuno li aspetta nei sotterranei della fortezza, e non tutto potrebbe andare come previsto. Dopotutto, Rut non ha mai dimenticato che su di loro incombe anche una profezia di morte…


L'AUTRICE
Chiara De Martin nasce nel 1995 a Conegliano Veneto e vive con la sua famiglia tra le colline del felettano. Nutre da sempre la passione per le storie, i libri e la scrittura, senza cui non potrebbe vivere. Nel 2012 pubblica per Piazza Editore Il Sigillo di Aniox. Ritorno alle origini, seguito da Il Sigillo di Aniox. Il Destinato. Il Sigillo di Aniox. La Rosa di Gerico è il terzo volume della trilogia.

Alla prossima
Eliza


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25 maggio 2015

Recensione: Reflections - Kasie West

Buongiorno amici lettori!
E buon inizio settimana! Il lunedì è sempre una giornataccia, ma su col morale! Stringete i denti!
Avete notato? Neanche una recensione questa settimana. Lo so, lo so, non è da me! In realtà ho letto, ma oltre al libro di cui vi parlerò ora ne ho letto uno per il blog con il quale collaboro, Italians Do It Better - Books Edition, la cui recensione è già online! Quindi fate un salto, so che posso contare su di voi!

Passiamo alla recensione di Reflections di Kasie West, che mi è stato inviato dalla casa editrice (grazie De Agostini!!).


Titolo: Reflections
Titolo originale: Pivot Point
Serie: Pivot Point #1
Autore: Kesie West
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Pagine: 400
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione: 14 aprile 2015
Link Amazon: Reflections  
TRAMA

Mi chiamo Addison Coleman. Ho diciassette anni, una massa di riccioli biondi e un potere straordinario: riesco a vedere il futuro. Di solito non amo approfittare di questa capacità, ma da quando i miei genitori hanno deciso di divorziare le cose sono cambiate. Mi sono trovata davanti alla scelta più difficile di sempre – con chi di loro sarei andata ad abitare? – e ho iniziato a indagare il futuro. Un’Indagine di sei settimane per capire quale fosse la migliore delle mie alternative. O almeno così speravo. Perché l’Indagine si è rivelata molto più complicata del previsto. Due ragazzi hanno stravolto la mia vita, o forse sarebbe meglio dire… le mie vite. Due ragazzi di cui è impossibile non innamorarsi. Duke è come un mare in tempesta, travolgente e affascinante. Gioca a football e non sa ancora in quale college andrà il prossimo anno. Trevor è come una notte d’estate, dolce e spensierato. Vorrebbe ricominciare a giocare a football e disegna fumetti. Uno riesce a farmi perdere la concentrazione con un solo sguardo. All’altro basta una parola per farmi battere il cuore all’impazzata. Ed è per questo che scegliere tra i miei due futuri alternativi non sarà affatto facile: perché qualsiasi decisione prenda, dovrò dire addio a uno di loro.


RECENSIONE

Fare una scelta sapendo dove questa ti porterà. Addie, come tutti i ragazzi della sua scuola, ha un potere psichico, può vedere dove le sue scelte la porteranno. Non è una chiaroveggente, ma può vedere il suo futuro, è un potere molto raro. Quando i suoi genitori le comunicano che stanno per divorziare decide di fare un' "Indagine" e di vedere come la scelta di vivere con la madre o con il padre influenzerà la sua vita e quella dei suoi amici.

Come mi è piaciuta l'idea di questo libro e la sua struttura! La West ci propone una storia alla "Sliding Doors" che corre sul filo del "E se...". Scegliere questo o quello, qui o là, lui o l'altro. Il romanzo un continuo alternarsi di due storie: quella della Addie che decide di vivere con la madre e quindi di rimanere nella sua vecchia scuola e quella della Addie che si trasferisce dal padre nel mondo dei normali. Le due strade che Addie percorre sembrano molto lontane ma in più punti di sfiorano e si incrociano.
Mi è piaciuta questa struttura e l'idea che c'è alla base della storia perché da modo di scoprire tanti aspetti del carattere della protagonista e di vederla in situazioni diverse. Quella che emerge da entrambe le storie è una ragazza magari un po' ingenua ma votata al bene e alla giustizia. Nonostante il suo potere e il mondo da cui proviene, Addie non è un'eroina, è una ragazza semplice, che sa distinguere il giusto dallo sbagliato, viole essere vista per quello che è e non per il potere che ha. Perché p questo il problema che sente nel mondo da cui proviene: prima della persona viene il potere e per questo si viene giudicati e incasellati. Addie si trova a metà strada: riconosce l'importanza del suo potere e anche la sua necessità, però non vuole esserne schiacciata. E' un argomento che se vogliamo si può anche generalizzare ed estrapolare dal paranormale: non è giusto essere giudicati per quello che abbiamo o che possiamo fare fare per glia altri.
Vedere il dipanarsi delle "due vite" di Addie è affascinante, anche perché alcuni episodi vengono visti in entrambe le scelte ed è curioso come uno stesso evento possa prendere pieghe diverse o avere valore diverso.

Il finale non mi è sembrato così originale come il resto della storia. Non è brutto, non mi è dispiaciuto, però è intuibile.

So che è una duologia e quindi ora mi domando come possa proseguire la storia. Voglio cercare di rimanere il più possibile all'oscuro di tutto per avere una vera sorpresa (spero)!

Voto


Alla prossima
Eliza


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24 maggio 2015

Prossime Uscite #84

Buona domenica amici lettori!
Qui sono tre giorni che non fa altro che piovere! Che bello!! Non mi uccidete ma io sono sempre pro pioggia. Le giornate di sole mi mettono di cattivo umore... sono meteoropatica al contrario! Strana fino all'osso io!

Ma passiamo alle uscite libresche che ci saranno questa settimana in libreria... E' il momento delle Prossime Uscite!!


Titolo: Io e te al centro del mondo
Autore: Jennifer E. Smith
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Pagine: 328
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 17,90
Data di pubblicazione: 26 maggio 2015
Link Amazon: Io e te al centro del mondo  
TRAMA

Lucy e Owen si incontrano un giorno tra il decimo e l'undicesimo piano di un palazzo a New York, bloccati in ascensore durante un black-out che ha colpito tutta la città. Quando riescono a uscire, trascorrono la notte insieme, vagando per le strade buie di Manhattan sotto un cielo insolitamente stellato. Ma, con la luce, torna anche la realtà. Così, Lucy raggiunge i suoi genitori in Europa, e Owen parte con il padre per un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Con un mondo intero a separarli, i due però riescono a rimanere in contatto. E, tra un'e-mail e una cartolina, scopriranno che il centro del mondo non è necessariamente un luogo. A volte, può essere anche... una persona.



Titolo: Lontano da te
Serie: Wicked #1
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Pagine: 328
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione: 28 maggio 2015
Link Amazon: Lontano da te  
TRAMA

Ivy Morgan è una sopravvissuta. Rimasta orfana a diciotto anni, ha imparato molto presto a cavarsela da sola. Non permette a nessuno di avvicinarsi troppo, sia perché non vuole soffrire di nuovo sia per evitare che qualcuno le faccia troppe domande su come trascorre il suo tempo. Nessuno infatti deve sapere che, prima di morire, i genitori le hanno lasciato un compito che la costringe ad avere una doppia vita... Ren Owens è l'ultima persona al mondo per cui Ivy dovrebbe provare interesse. Invece è come se Ren l'avesse stregata: ogni volta che guarda i suoi profondi occhi verdi, Ivy sente di volere un destino diverso rispetto a quello cui è condannata, sente di volere... lui. Ma, col passare delle settimane, Ivy si rende conto di non essere l'unica ad avere dei segreti: anche Ren nasconde un lato oscuro e pericoloso, un segreto che minaccia di distruggere tutto ciò per cui lei ha lottato...


Alla prossima
Eliza


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23 maggio 2015

Chiacchiere tra Laura & Laura #2: Il lato oscuro del Salone del Libro



Buongiorno amici lettori,
Per una settimana non ho fatto altro che leggere Salone del libro qua, Salone del libro là! E poi email con inviti, presentazioni, post di blog e di Facebook di gente che allegramente diceva “Ehi, ci vediamo al salone?”.... No al Salone non ci vediamo perché io non sono potuta andare... Uffi uff e tra uff!!
Sì, è invidia bella e buona!
Anche la mia amica di chiacchierate Laura La Libridinosa è andata (senza di meeeeee!!! Sigh sigh) e già domenica vi ha proposto il suo reportage su SalTo 2015. Ma non potevo ignorare del tutto l’evento, no no! E quindi ho pensato insieme a Laura di parlarvi non delle bellezze e delle gioie torinesi, ma del lato oscuro del Salone del libro di Torino! Avanti Laura e che la forza sia con te!!


Io: Dai fammi del male, ti sei divertita?
(abbraccia forte forte il cuscino tentando di consolarsi)
Laura: Ehm...ma...insomma...scusa, non riesco a mentire! Sì, mi sono divertita, stra-divertita!!! Ho toccato libri, palpato autori, insultato Baba, ho speso un sacco di soldi, volevo farmi seppellire allo stand della Neri Pozza! Ho camminato (sì, non fare quella faccia! Ci sono occasioni in cui anch'io lo faccio) tanto e, soprattutto, ho COMPRATO libri su libri! 

Io: ma ci sarà stato pure qualcosa che non ti è piaciuto, una delusione, qualcosa che col senno di poi non saresti andata a vedere? Ti prego, dammi un appiglio per sopravvivere fino al prossimo anno... 
Laura: sì, ci sono delle cose che non mi sono piaciute. Innanzitutto, mancavate tu e Daniela. E poi avrei voluto visitare più stand, soprattutto di quei piccoli editori che, purtroppo, anche noi blogger conosciamo poco. Ma il Salone è grande, dispersivo e pieno di cose da vedere e incontri a cui partecipare. Quindi qualcosa, irrimediabilmente, va perduto. Sei contenta? Ti ho dato un appiglio! 

Io: Dai facciamo le cattive cattivone (perché noi mai...), lo stand più triste? Ce ne sarà stato uno davanti al quale hai pensato “Dai, con scotch e colla vinilica facevo meglio io”... 
Laura: mannaggia, stavolta devo smentirti. Anche i meno conosciuti erano davvero carini da vedere. E devo riconoscere che, rispetto allo scorso anno, quest'anno c'era più ordine nella disposizione dei libri ed era più semplice riuscire a guardare tutto. 

Io: Passiamo alla fauna del Salone... Gente strana ce ne sarà stata...e non mi dire no perché io ero a casa perché mi offendo... io sono molto strana! 
Laura: no, tu non c'eri, Daniela nemmeno...ah, però avevamo Baba, che in fatto di stranezze è un concentrato non da poco!! Ok, torno seria (non ridere!). Abbiamo visto gente con i capelli blu, fucsia, verdi. Ho visto gente sdraiarsi tra uno stand e l'altro e togliersi le scarpe come se fosse a casa propria. La più strana in assoluto, però, io e Baba l'abbiamo beccata proprio all'ingresso e ancora ci rido! Donnina di 150 centimetri con décolletté neri munite di almeno 15 cm di tacco. Maglia attil- lata, gonna super-attillata (secondo me, non respirava), occhiale da sole (pioveva!) stile diva holly- woodiana. Si avvicina, ci guarda (noi sciatte come due ciabatte vecchie!) e ci chiede dove si trovi l'ingresso professionisti. Ometto, per cavalleria, il commento degli ometti che ci accompagnavano su quale tipo di professione potesse esercitare la signorina in questione! 

Io: Ma qualcuno che avresti voluto strangolare? Non so, gente antipatica, autori di caccolibri... 
(NB: si avete capito bene, il caccolibro è proprio quello che pensate...) 
Laura: uff! Ma io ci ho appena fatto pace con quell'uomo lì. Perché volete farmici litigare a tutti i costi? Io più che altro avrei strangolato tutta la gente che continuava a cercare le 50 sfumature in ogni stand! Avrei strangolato quelli che si piantavano davanti ad un libro e non si muovevano per mezz'ora. Avrei strangolato te per non essere venuta. Ecco, ora lo sai! 

Io: Dammi un consiglio per il prossimo anno (perché ci sarò! A costo di vendermi la sorella!!), cosa devo evitare?
(e sgranocchia curiosa un biscotto)
Laura: ma non l'avevi trasferita in giardino tua sorella? Ah, è il primo passo per poi portarla al mercato? Ok! Cose da evitare? Dunque: scarpe scomode, borse pesanti, felpe, cibo eccessivamente salato. Cose da portare assolutamente: un caricabatterie di emergenza, un trolley dentro cui infila- re tutti i libri che non potrai assolutamente fare a meno di comprare, un marito paziente che porti il trolley al posto, un'amica che ti trascini da uno stand all'altro e ti costringa a pernottare alla Neri Pozza (ma si è capito che ho una passione smodata per i loro libri?) 

Io: Laura??
Laura: eeeeh?

Io: Ma ti sono mancata almeno un po’?
Laura: (piangendo come un vitello) taaaaaantooooooooooo

Sappiate... nel 2016 io ci sarò!!! 

Alla prossima


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17 maggio 2015

Prossime Uscite #84

Buona domenica amici lettori!
Come prosegue il vostro giorno di meritato riposo? Magari è il momento giusto per guardare insieme a me in tutta tranquillità quali libri usciranno in libreria questa settimana. E' il momento delle Prossime Uscite!


Titolo: Fiore di fulmine
Autore: Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Pagine: 350
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,40
Data di pubblicazione: 21 maggio 2015
Link Amazon: Fiore di fulmine  
TRAMA

È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito… Questa è la storia di una scelta difficile che va oltre le decisioni del cuore. È la storia del coraggio di una bambina e della forza di una donna. È la storia di una condanna e della capacità di rinascere alla vita. Dopo Il cuore selvatico del ginepro, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima. Quella piena di passione, tormento e voglia di vivere. Ad ogni costo.



Titolo: Il ladro di nebbia
Autore: Lavinia Petti
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Pagine: 420
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione: 21 maggio 2015
Link Amazon: Il ladro di nebbia  
TRAMA

Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare, perché è il suo. Quella lettera l'ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole accennano a un ricordo smarrito e a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati. Antonio intuisce che è da lì che deve partire per ritrovare il filo del suo passato e risolvere l'enigma della lettera. Ma quell'enigma nasconde arcani ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto, l'avventura di un viaggio imprevedibile...


Alla prossima
Eliza


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16 maggio 2015

Recensione: A casa di Jo il caffè non finisce mai - Rosa Gargiulo

Buona sera amici lettori,
anche da voi freddo e  pioggia? Qui c'è stato un bel temporale in mattinata e poi solo nuvole e vento. 
Avanti, ditemelo, in quanti siete al Salone del libro di Torino? Fatemi del male! Io purtroppo non sono potuta andare anche se grazie ad un gruppo di amiche pazzerelle, non che famosissime blogger (si ragazze siete Vip!), qualche mio segnalibro è approdato in quel del Lingotto. E ovviamente avrò un resoconto dettagliato! Anzi, ho in mente una certa cosa...

Standomene a casina ho avuto modo di terminare un nuovo libro. L'argomento è solitamente un argomento che affronto poco, ma devo dire che in questo caso ho avuto una buona intuizione nell'accettare questa recensione. Mi è stato infatti inviato dalla casa editrice ( una copia firmata dall'autrice!). Si tratta di A casa di Jo il caffè non finisce mai di Rosa Gargiulo.


Titolo: A casa di Jo il caffè non finisce mai
Autore: Rosa Gargiulo
Editore: Persone di Parola Isola Editrice
Pagine: 145
Cartaceo: € 9,90
Data di pubblicazione: 2014
Link d'Acquisto: SITO EDITORE
TRAMA

È questa la magia dell’amicizia: non mette mai punti, solo virgole.Schermata 2014-12-05 alle 13.25.43 Sei donne che, tra pouf cuscini e caffè, si ritrovano ogni sabato ‘a casa di Jo’, per sciogliere i nodi più vecchi del loro tappeto, per ricostruirne la trama e riscrivere la storia di giorni andati cercando un senso nuovo, una giustificazione che possa dare tregua ai pensieri e alle amarezze. Donne incontenibili, che del mondo conservano negli occhi i paesaggi che si dilatano quando l’aereo decolla. Donne che cercano una forza nuova, un coraggio che credevano di non avere. E pazienza per gli errori, le sviste, le delusioni, che “… se non ci fossero, non avremmo vissuto”. Vite che rischiano di affondare, ma che si ritrovano poi al largo, sole, abbracciate al coraggio e alla delusione, ma salve e libere. Occhi che vivono a colori, ritrovando se stessi tra le onde di un nuovo arcobaleno su cui navigare. Donne che hanno accompagnato l“Io devo” e “Io posso” con un un nuovo alleato: “Io voglio”. Donne partite molte volte ancora, sulla pelle la carezza dello scirocco, a cercare conchiglie e sabbia scura, calda di sole. E, sulle labbra, il sapore del caffè…


RECENSIONE

"E' questa la magia dell'amicizia: non mettere mai punti, solo virgole."

Non so sinceramente come definire questo libro: è un romanzo? Si, no. Mai come in questo caso le categorie vanno messe da parte. E' un romanzo, una biografia, una lunga poesia, una racconto, una raccolta di racconti. E' tutto questo e tanto altro. In appena 145 pagine racchiude la storia, anzi le esistenze, di sei donne, diverse tra loro eppure unite da un profondo affetto. Si ritrovano tutti i sabati a casa di Jo, per un caffè, una crostata e per parlare della loro vita. Betty, Sara, Maria, Anita, Giovanna e Jo. La vita le ha fatte incontrare e poi separare, ma ora, il sabato, le sei amiche si ricavano un momento tutto per loro dal caos delle loro vite, una parentesi in cui non sono madri, mogli, amanti, figlie ma soltanto Betty, Sara, Anita, Maria, Giovanna e Jo.

A casa di Jo è stato una vera scoperta, una sorpresa, uno di quei libricini che si affacciano nella tua vita timidi timidi e invece ti allargano il cuore, aprono finestre, e ti catturano con la loro semplicità nel raccontare vite difficili ma anche piene.
Suonata di campanello dopo suonata di campanello incontriamo le protagoniste di storie difficili, spesso dolorose, ma che sempre più spesso sono storie che si sentono e si leggono, storie vere e purtroppo comuni. La malattia, la violenza, il lavoro, la famiglia le hanno segnate per sempre eppure sono riuscite ad andare avanti, ad usare il dolore sofferto per trarne qualcosa di positivo. Questa è una delle cose che mi ha più colpito. Il libro tratta di argomenti seri, tristi, importanti, dolorosi eppure mai una volta l'ho sentito pesante. Ho percepito in ogni pagina una speranza, grande o piccola, la voglia di raccontare una storia in maniera produttiva e positiva. Nei racconti di queste donne, ma anche nelle loro parole dirette, si sente la necessità non di fare la morale ma di raccontare come le esperienze possano arricchire una persona, portarla oltre l'ostacolo e mostrarle una miriade di possibilità. Sono storie che emozionano anche nella loro quotidianità e che proprio per questo si sentono vicine. Ci si immagina, con una tazzina in mano, sedute su un pouf colorato, tra queste splendide donne a sentire le loro giornate, le loro gioie, le loro preoccupazioni. E si spera, si spera tanto di trovare (per chi già non l'ha) un'amica come Jo, giramondo e materna, che apre le porte della sua casa colma di oggetti e colori, di profumi e luci e ti fa sentire sempre e comunque a casa.

Il libro è molto breve  e voi oramai sapete che i racconti mi lasciano sempre insoddisfatta data la mia natura curiosa. In questo caso invece questa insoddisfazione non c'è. Anche se i capitoli sono corti e le storie di queste donne durano poche pagine l'autrice ha saputo racchiudervi tanto: sensazioni, sentimenti, paure, luci, colori, sapori. Rosa Gargiulo ha un'eleganza speciale nello scrivere, un gusto semplice ma che ti afferra e ti stringe in un abbraccio, che ti fa sentire a casa.
Io la voglio ringraziare per avermi offerto il piacere di questa lettura. Proprio come se mi avesse offerto un caffè  a casa sua. Grazie!

Voto


Alla prossima
Eliza


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14 maggio 2015

Recensione: Dimmi che credi al destino - Luca Bianchini

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi state preparando per il Salone del libro? Oramai si inizia e io vi invidio, seduta qui al mio tavolo pensando alle meraviglie che potrete vedere e sentire in quel di Torino... Tristezza...

Oggi vi lascio con la recensione del libro di uno degli autori che saranno protagonisti proprio al Salone (credo ci sia sabato), Luca Bianchini, che ha pubblicato il 12 maggio il suo nuovo romanzo Dimmi che credi al destino. Ve lo anticipo, questa recensione mi ha straziato il cuore...


Titolo: Dimmi che credi al destino 
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pagine: 264
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 17,00
Data di pubblicazione: 12 maggio 2015
Link Amazon: Dimmi che credi al destino  
TRAMA

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama Guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.


RECENSIONE

Questa si che è difficile!
Io non so veramente cosa sia successo, ma in questo libro non ho trovato il solito Bianchini, quello che sa creare in poche righe un'atmosfera calda e solare, immagini fresche e vivaci, una storia che ti fa innamorare fin da subito. Questo era stato per me Io che amo solo te, un libro che mi aveva conquistato per lo stile dell'autore e la sua creatività. Dimmi che credi al destino invece, mi spiace dirlo, mi ha deluso.

La storia ha al centro Ornella, italiana oramai da anni trasferitasi a Londra, che cerca in tutti i modi di salvare dalla chiusura la libreria nella quale lavora. Per farlo chiede aiuto alla amica di sempre, Patti, che le suggerisce di assumere Diego, un napoletano giunto nella capitale britannica in seguito ad una burrascosa  relazione con Carmine. Ornella però deve vedersela anche coi fantasmi del passato.

Partiamo con la storia.. Non mi ha entusiasmato. Oramai parlare nei romanzi di libri e librerie (piccole, grandi, familiari, in crisi, strane, dell'usato, ecc) è diventato di moda e in un modo o nell'altro questi romanzi finiscono col somigliarsi tutti. Si legge nei ringraziamenti che questa storia è in parte di fantasia in parte no, ispirata da un'amica libraria dell'autore. Ci possono essere mille motivazioni che hanno portato Bianchini a buttarsi su questo tipo di storia ma sta di fatto che l'idea sa di già visto e il romanzo ne risente. Inoltre è talmente pieno di luoghi comuni da far girare la testa: sugli italiani, sugli inglesi, sulle donne, sui gay. Se l'idea era quella di usarli per far spuntare il sorriso poteva funzionare all'inizio, ma dopo un po' il tempo comico inciampa e il lettore si annoia. Ora mi direte che anche in Io che amo solo te i luoghi comuni pochi non erano. Si è vero, ma erano utilizzati bene e soprattutto facevano veramente ridere.
Ci sono poi elementi che tornano in continuazione e che ad un certo punto danno quasi fastidio. Anche qui, idee per alleggerire i toni e rendere particolari i personaggi, ma che non rendono appieno lo stile solito dell'autore: l'intolleranza all'origano, il nano da giardino rubato e relativa proprietaria, le majorette (che proprio non ho capito).
Tutto da buttare? Ni. Si vede che c'è l'impronta di Bianchini, spuntano qua e là momenti divertenti, come l'idea del gatto immaginario o il trauma dei cappelli ad Ascot, ma è troppo poco.
Anche i personaggi mi hanno lasciata piuttosto perplessa, piatti, sciatti e noiosi quelli di contorno, come Bernard e Clara, irritanti e fastidiosi i principali. Non ce n'è stato uno in grado di farmi innamorare di (o almeno simpatizzare per lui)... Forse giusto il gatto immaginario... Ornella con il suo passato difficile e Diego con la sua vita sentimentale complicata dovevano essere il motore portante del romanzo, dare oltre che il divertimento anche quel pizzico di malinconia che sembra necessario, ma non ci riescono, sembrano frenati, sia in un senso che nell'altro.
Il finale... Naturalmente non posso dirvi niente ma un finale così ha confermato una volta di più il mio giudizio negativo. E credetemi, mi spiace! Ma proprio non ho trovato quel calore avvolgente di Io che amo solo te! Peccato...

Voto


Alla prossima
Eliza


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13 maggio 2015

Recensione: Ragazze che scompaiono - Lauren Oliver

Buongiorno amici lettori,
oggi ho il piacere di presentarvi una recensione in super anteprima grazie alla Safarà Editore, casa editrice di Pordenone, che mi ha permesso di leggere prima della messa in stampa Ragazze che scompaiono di Lauren Oliver, in uscita domani.


Titolo: Ragazze che scompaiono
Titolo originale: Vanishing Girls
Autore: Lauren Oliver
Editore: Safarà Editore
Pagine: 320
Cartaceo: € 18,00
Data di pubblicazione: 14 maggio 2015
Link Amazon: Ragazze che scompaiono-Vanishing girls  
TRAMA

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


RECENSIONE

"A volte le persone smettono di volerti bene. 
E questo è il tipo di oscurità che non può mai essere aggiustato..."

Ragazze che scompaiono è un romanzo che può confondere anche il più assiduo lettore. Mentre si legge di Nick e Dara, del loro rapporto e del loro incidente si sente che qualcosa non torna, che manca un pezzo per capire a pieno che cosa non va.

Nick e Dara sono sorelle, unite da un forte complicità, si coprono a vicenda anche se vuol dire spesso correre su un filo pericoloso. Nick è una brava ragazza, studiosa, non si mette mai nei guai, Dara invece è una spina nel fianco, beve, usa droghe, pensa più a divertirsi che altro. Questo è il prima, quando le cose magari non sono perfette ma non sono neanche ingestibili. Già in questo "prima" ho notato in realtà qualcosa di malato, o meglio malsano, le due sorelle sono vicine, si vogliono bene, ma è come se ci fosse scritta la parola pericolo ovunque. Poi c'è il dopo. Dopo un brutto incidente le loro vite si separano. Dara è sfigurata, brutte cicatrici le percorrono la pelle, le ossa rotte le fanno male ad ogni passo, si rintana nella sua stanza mansardata in fuga dalla famiglia e dagli amici. Nick prima va a vivere col padre e poi torna a vivere dalla madre perennemente depressa, trova un lavoro al parco acquatico della zona e riallaccia i rapporti con l'amico di sempre Parker, non che ex di Dara. Ma niente è come prima.

Il perno centrale di questo romanzo è ovviamente il rapporto tra le due sorelle, un rapporto così stretto che diventa doloroso. Nick e Dara sembrano essere distanti anni luce ma contemporaneamente vicine come non mai. In questo Lauren Oliver ha saputo creare un sistema molto intricato di legami che porta il lettore ad una attenta analisi psicologica delle due protagoniste. Pagina dopo pagina si scoprono tasselli nuovi non solo per capire il ruolo di Dara nella sparizione della piccola Madeline ma anche per riuscire ad entrare nel mondo di queste due ragazze. Più volte Nick e Dara vi sembreranno molto simili seppur in contrasto perenne, entrambe testarde, entrambe restie a riaffacciarsi al mondo, entrambe convinte che la sorella cerchi di primeggiare per mettersi in mostra.
Non è facile parlarvi di questo libro cercando di dire il giusto e niente più proprio per la particolare struttura che la Oliver ha creato. I capitoli si alternano e con essi si alternano punti di vista e momenti diversi, ma anche pagine web, mail, diari. Sarà anche compito del lettore cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle per cercare di capire cosa è successo il giorno dell'incidente e dove sono finite Dara e la piccola Madeline.
Considerando il libro nel suo insieme ammetto che inizialmente ho fatto fatica ad entrare nella storia. C'è bisogno di adattarsi e di capire il ritmo e la struttura del racconto. Quindi la parte iniziale mi è sembrata molto più lenta. Poi piano piano tutto diventa più semplice anche se la storia per una buona metà delle pagine non ha momenti particolarmente eclatanti o sorprendenti. Per quelli bisognerà aspettare qualche pagine per poi immergersi in un finale di impatto. Essenzialmente è come se la prima parte del romanzo sia di preparazione, uno studio psicologico delle due ragazze, ma che dei genitori e degli amici. L'autrice da al lettore tutte le carte per capire e ricucire gli avvenimenti per poi, alla fine, stupirlo.
Secondo me è uno di quei romanzi che vanno riletti anche una seconda volta perché arrivati alla fine è necessario rileggere le pagine precedenti alla ricerca di un significato più profondo o di indizi.

Nick e Dara sono due protagoniste molto particolari. Non posso dire che mi siano antipatiche o simpatiche. La loro situazione è talmente complicata e stressante dal punto di vista psicologico che non si può non provare una certa empatia con entrambe; tuttavia Dara è troppo estrema, troppo "sballata", troppo cupa per me, Nick all'opposto è un po' troppo perbene. In realtà questo loro modo di essere ha un perché, e lo vedrete, tuttavia leggere di loro mi ha lasciato addosso quasi un malessere.

Ciò che mi ha molto colpito è invece lo stile di Lauren Oliver. Ho letto in giro alcune recensioni dei suoi precedenti romanzi e sia estimatori sia detrattori concordano in genere sul fatto che scrive bene. E' vero, mi è molto piaciuto il suo modo di creare atmosfere e personaggi, il modo di dire e non dire, di creare interesse.

In conclusione. Ragazze che scompaiono non è uno young adult, non lasciatevi ingannare dalla giovane età delle protagoniste, è un vero e proprio thriller psicologico; prendetevi il tempo necessario per leggerlo, non abbiate fretta, perché ogni pagina nasconde ben più di quello che sembra.

Voto


Alla prossima
Eliza

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12 maggio 2015

Recensione: The Program - Suzanne Young

Buona sera amici lettori!
Prima di tutto vorrei ringraziarvi per le tante visualizzazioni che ha avuto la nuova rubrica Chiacchiere tra Laura & Laura. Sono commossa, ma sapevo di poter contare su di voi! Siete fantastici!
Si oggi sono allegra! Ho scoperto di aver vinto un contest con una mia recensione e mi sono appena arrivati dei nuovi segnalibri magnetici che ho ordinato su Amazon! Gioie di blogger e di lettrice!

Vi anticipo che questa sarà la settimana delle recensioni. Finora maggio vi sarà sembrato un mese poverello, con una sola recensione, piccola piccola. Non vi preoccupate perché io sto leggendo, anzi ho letto un sacco! Infatti oggi, domani e giovedì troverete sul blog una nuova recensione al giorno (e domani ci sarà una mia nuova recensione su Italian Do It Better - Books Edition! Non perdetela!!). Iniziamo subito con quella odierna. Ho appena finito di leggere The Program di Suzanne Young che la De Agostini mi ha gentilmente inviato. Pronti a dimenticare tutto?


Titolo: The Program
Titolo originale: The Program
Serie: The Program #1
Autore: Suzanne Young
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Pagine: 448
Ebook: € 7,99
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione: 28 aprile 2015
Link Amazon: The program  
TRAMA

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.


RECENSIONE

"L'unica cosa reale è il momento presente"

Un morbo contagioso spinge gli adolescenti al suicidio. Il mondo si mobilita per contenere il diffondersi della malattia e ogni Stato cerca una soluzione. Negli Stati Uniti si decide di procedere con il Programma, una vera e propria pulizia chimica della memoria, si cancellano tutti i ricordi belli o brutti che potrebbero spingere al suicidio o far ricordare amici che si sono tolti la vita. Sloane ha perso il fratello per colpa del contagio e ora uno dopo l'altro vede cadere anche i suoi amici e il suo amore nelle mani del Programma finché non tocca anche a lei.

Dimenticare il dolore, le lacrime, i cuori spezzati... Chi non l'ha sperato almeno una volta? Ma è giusto? Cosa sono i ricordi? E noi, senza di essi, cosa siamo? Queste e altre sono le domande che questo libro ci pone. Sloane si ritrova a combattere col mondo (o meglio con il Sistema) ma anche con se stessa per trattenere un ricordo, qualcosa che le faccia ricordare chi era e chi è. La sua lotta sembra sempre sul punto di sopraffarla, annientarla e più di una volta sembra che il Programma abba vinto, ma in molte parti del romanzo niente è come sembra e i momenti buoni e forti sono destinati a ripetersi e a tornare.

Ho letto diversi pareri su questo libro, a chi è piaciuto a chi meno. A me è piaciuta molto l'idea generale e cioè pensare di andare a toccare una parte così importante di noi stessi come sono i ricordi.  Il ricordo e la memoria non sono solo il passato ma servono a creare anche il futuro. A questa idea di aggrappa la Young ipotizzando alla fine un'intera generazione che non conosce il proprio passato, quindi non  ricorda amori e amicizie ma che non sa che errori ha commesso o viceversa cosa di bene ha fatto. E' un libro che fa riflettere su ciò che siamo stati e che saremo, proprio grazie a quegli sbagli e a quegli errori che invece il Programma tenta di estirpare in maniera così scientifica dagli adolescenti. E' un'idea che mi ha convinto fin da quando ho letto la trama e che mi è sembrata ben gestita lungo tutto il romanzo.
Il libro è tripartito in un prima, durante e dopo, prima dell'inserimento nel Programma di Sloane, il durante e il suo rientro nella vita quotidiana. Mentre mi son piaciuti il prima e il dopo meno mi ha convinta la permanenza di Sloane nella struttura di riprogrammazione. Non c'è un reale motivo, più che altro mi è sembra la parte meno riuscita, più lenta, un po' ripetitiva, ma è un ripetersi poco utile alla storia (che in altre parti lo prevede...). Capisco che la struttura deve isolare Sloane dal mondo esterno e di conseguenza anche la storia deve dare l'idea di svolgersi quasi in una bolla protettiva, però avrei preferito fosse un po' più breve a favore delle altre parti.

Sloane, la protagonista, mi è molto piaciuta perché con lei l'autrice ha saputo dosare bene l'ingenuità e la confusione data dalla situazione con la voglia comunque di lottare e ribellarsi. Non l'ho trovata eccessiva nei suoi sentimenti anche se proprio i sentimenti hanno un ruolo importante. Lei e gli altri ragazzi cercano di non mostrare emozioni eccessive per evitare di finire sotto l'occhio indagatore del sistema. Proprio questo cercare di trattenersi fa si che invece Sloane, ma anche Jeremy e gli altri, propongano al lettore una gamma molto forte di emozioni. Questo ti fa immediatamente essere vicina a questi ragazzi, non si può rimanere indifferente davanti alla loro semplice richiesta: ricordare.

Non è il romanzo perfetto, ma ha questa grande capacità di rendere una cosa semplice come un ricordo la cosa più importante del mondo, per la quale bisogna fare qualsiasi cosa, per la quale combattere.

Voto


Alla prossima
Eliza


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11 maggio 2015

Chiacchiere tra Laura & Laura #1: Come si fa a leggere tanto...?


Buongiorno amici lettori!
Iniziamo una nuova settimana con una novità. Ve l'ho annunciata, vi avevo avvertiti. Siete pronti? E' il momento della prima puntata della rubrica Chiacchiere tra Laura & Laura, nata dalla collaborazione tra La Biblioteca di Eliza e LaLibridinosa. L'argomento di questa prima chiacchierata ci è stato suggerita da una domanda che ci viene spesso fatta... Come si fa a leggere tanto...?


Come fa a leggere tanto Laura de La Biblioteca di Eliza...?

Sempre più spesso mi fanno questa domanda: ma come fai a leggere tanto? Ammetto che è sempre una domanda che capisco e non capisco, mi lascia perplessa. Infatti, il più delle volete, la mia risposta è: leggo, leggo la mattina mentre faccio colazione, leggo se sono in treno, se mi sto asciugando i capelli, se sto aspettando in posta o dal dottore… All’urlo di “ogni momento è quello buono” cerco di essere sempre pronta e di avere con me il libro che sto leggendo, il kindle o almeno il cellulare per proseguire nella lettura. Non è una cosa a cui penso “ora leggo”, semplicemente se ho quei 10 minuti di attesa o di nulla da fare afferro il libro o l’ereader e leggo un capitolo o due. 
E’ ovvio, per leggere tanto bisogna leggere. 
Eh facile direte! Non sempre è semplice smaltire le pile dei libri che ci aspettano in libreria o sul comodino. Perché lo sappiamo, noi lettori accaniti non ci limitiamo ad avere tre o quattro libri fermi ad aspettarci. Ogni occasione è buona per acquistare un libro: occasioni, sconti, la visione di un romanzo che tanto abbiamo cercato, l’ultima uscita del nostro amato autore… E quindi i libri in attesa aumentano e aumentano. E ci fissano! Si ci fissano con occhio accusatore “Quando tocca a noi??”
Come fare? Qualche consiglio posso darvelo, tenendo però conto che non sono universali! Come ogni libro è un mondo a se, così ogni lettore è un universo a parte e quello che va bene a me non è detto che funzioni con voi. Ma provare non costa nulla giusto?

  1. Variate i generi. Cercate di non buttarvi su un solo genere ma provate ad alternarli in modo da non leggere sempre lo stesso tipo di libro. Questo vale soprattutto per quei libri che poco vi hanno convinto. L’ultimo fantasy non era granché? Staccate la spina e datevi al thriller! 
  2. Se un’autore vi piace leggetelo! Questo punto va un po’ contro il precedente ma va detto. Se siete innamorato di un autore o di una serie è inutile procrastinare, leggetelo e la vostra lista di letture si accorcerà! 
  3. Non abbiate paura degli ebook. lo so, la carta è la carta, bella, ruvida e profumosa. Ma l’ereader è comodo e avrete in tasca milioni di libri… in uno spazio piccolo piccolo. Dategli un’occasione! 
  4. La parola magica: obiettivi!! Fate una bella lista mensile (la cosiddetta TBR) delle letture che volete smaltire nel mese. Iniziate andandoci piano! non so, 3 o 4 libri, e poi vedete come procedere! Ad aggiungere si fa sempre in tempo! 
  5. Non vi intestardite! Se un libro non piace non piace, chiudetelo e mettetelo via. Potete sempre riprenderlo in mano più avanti o, se proprio non è cosa, regalarlo, venderlo, scambiarlo! Non gli state facendo un torno, è solo che non siete fatti l’uno per l’altro! Capita! 
  6. Partecipate a gruppi di lettura e Reading Challenge! Su internet ce ne sono tanti ma tanti che non vi resta che scegliere ( partire dalla challenge di Goodreads o dalla Lotto Reading Challenge a cui io stessa sto partecipando!)! Avere un obiettivo comune aiuta! 
  7. Ogni tanto datevi alla pazza gioia e provate un genere o un autore nuovo! Dai, tutti abbiamo quel libro nella nostra libreria che magari ci è stato regalato ma che non rientra nel nostro abituale target. Magari questo è il momento giusto per tirarlo fuori! Qualcosa di nuovo e di inaspettato che vi farà staccare la spina con la solita routine e depennare un altro titolo dalla vostra bella lista! 
Ci sarebbe un altro punto, ma lo so già che non fa per me. Lo volete sapere? Siete seduti?… Smettere per un po’ di comprare nuovi libri finché non se ne è letti un certo quantitativo…. BOOM! Oddio, siete svenuti?? No no scherzavo! Dai tornate qui! Scherzavo!! Perché si, miei cari lettori, posso darvi tutti i consigli che volete, svelarvi ogni trucco, ogni segreto, ma la verità è che anche io sono sommersa dai libri! E sapete una cosa? Mi piace!

Come fa a leggere tanto Laura LaLibridinosa...?

Ecco, brava Laura! Anche a me capita spessissimo di sentirmi porre la fatidica (e malefica!) domanda: ma dove trovi tutto questo tempo per leggere? Semplice! Dove tu, strano essere che vive in una casa priva di libri, trovi il tempo per guardare la tv, uscire con gli amici, andare a fare shopping o in palestra, io trovo il tempo per leggere.
Non fate quella faccia! Ma davvero preferite passare ore ed ore guardando Barbara D'Urso? Davvero passare ore ed ore girovagando da un negozio all'altro vi rende felici e soddisfatti?
Io leggo, come la mia omonima, SEMPRE! Cucino e leggo, asciugo i capelli e leggo, in fila alla posta o dal dottore, mentre aspetto che i pavimenti si asciughino, mentre stiro!
Perché il punto fondamentale di questo discorso, e credo che Laura concordi con me, è che la voglia di leggere crea il tempo per leggere.
Se leggere non vi è mai piaciuto, se i libri li comprate solo per arredare casa, se la sola vista di una libreria vi fa venire l'orticaria, allora c'è poco da fare: voi il tempo per leggere non lo trovereste neanche se viveste in una megavilla, con 10 camerieri, 4 chef e nulla da fare per intere giornate!
Il lettore vero, invece, il tempo per leggere se lo crea anche quando, in teoria, non lo avrebbe!
State andando al lavoro e il semaforo è rosso oppure c'è coda? Libro o e-reader a portata di mano ed ecco lette due o tre pagine!
Personalmente, cerco di usufruire di ogni momento libero durante la mia giornata per dedicarmi al libro che ho tra le mani.
Certo, il fatto di essere una casalinga e avere un figlio abbastanza grande da gestirsi da solo in tante cose, sicuramente aiuta. Il punto è che, comunque, sono una persona che ha una vita sociale ridotta all'osso ed è una mia scelta consapevole. Tra il trascorrere una serata in un pub, con la musica che mi spacca i timpani e l'odore della birra che mi nausea, preferisco stare a casa, sul divano, con un libro in mano.
Non parlatemi, poi, di palestre, jogging, tennis, nuoto e tutto ciò che concerne un'attività che non contempli un libro tra le mani: vade retro!
Quindi, per stare in linea con la mia collega, vi lascio qualche consiglio anch'io:
  1. Spegnete la tv e leggete! 
  2. Rinunciate ad una serata fuori e leggete! 
  3. Invece di andare a correre, sedetevi su una panchina e leggete! 
  4. Quando siete in fila da qualche parte, invece di chiacchierare con gli estranei, leggete! 
  5. Fate un giro in libreria: i commessi non mordono, la carta non causa reazioni allergiche e potreste scoprire mondi fantastici! 
  6. Se non avete idea di cosa leggere per iniziare, chiedete consiglio ad un'amica appassionata di libri 
A questo punto, credo proprio che io e Laura non dovremmo più correre il rischio di sentirci porre la malefica domanda. Non siamo noi a trovare il tempo per leggere, sono i libri che trovano noi e non ci mollano più!

Alla prossima




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