30 novembre 2015

LGS Trivial Giveaway - 5^ tappa

Buongiorno cari lettori!

Eccoci tornare a parlare dell'Lgs Trivial Giveaway, il gioco che io e le altre Lgs abbiamo creato per voi e che mette in palio ben tre libri. Se avete perso il post di presentazione potete leggerlo QUI

Per ogni evenienza vi faccio un riassunto (tenete però presente che per il regolamento farà fede unicamente il post di presentazione!). 
In ogni tappa vi presenteremo un libro, ogni volta di genere diverso, che dovrete, se ancora non lo avete fatto, leggere; nella tappa successiva, circa due settimane dopo, vi porremo infatti una serie di domande a cui dovrete rispondere relative al libro presentato la tappa precedente. Dovrete inviare le vostre risposte alla mail che vi sarà indicata di volta in volta. Ogni risposta esatta vi farà accumulare un punto, in più avrete la possibilità di accumulare punti bonus, come segue...

1 punti bonus per 3 risposte esatte
2 punti bonus per 4 risposte esatte
5 punti bonus per 5 risposte esatte


Allora, avete letto il libro che vi ha proposto Daniela di Un libro per amico? Io si e mi era piaciuto proprio tanto! Ora qui di seguito trovate le domande che Daniela ha deciso per voi:

  1. La madre di Audrey, in un dialogo con Frank dice: "Piantal di dire parolacce! Quando parli con me giovanotto..." Qual è la parolaccia cui si riferisce la madre?
  2. Qual è il congnome della dottoressa Sarah? 
  3. Qual è il gusto di gelato preferito da Audrey? 
  4. Cosa avevano fatto Audrey a Frank a Natale quando avevano 2 e 3 anni? 
  5. Come si chiama la ragazza bulla di cui Audrey ha particolarmente paura? 
Dovete inviare le vostre risposte UNICAMENTE alla mail di Daniela:

unlibroperamico.dany@gmail.com

E ora veniamo alla prossima lettura! Ricordate? Due tappe fa vi abbiamo proposto un sondaggio in modo da far decidere a voi l'ultimo libro. Il vincitore, con un forsennato testa a testa che ci ha lasciato col fiato sospeso fino all'ultimo, è stato...


Titolo: L'amica pericolosa
Autore: Paula Daly
Editore: Longanesi
Pagine: 346
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 17,60

Trama
Natty è una donna felice: ha un marito che ama, Sean, due figlie adolescenti che non le danno problemi, un piccolo albergo di charme nel Lake District. Non è empre tutto facile, ma Natty ha dalla sua ma determinazione fuori dal comune. Di una cosa sola Natty sente la mancanza: dell'amica di sempre, Eve, che conosce sin dai tempi dell'università. Eve, la psicologa tanto brava a dare supporto agli altri quanto incapace di trovare un proprio equilibrio, specialmente sentimentale. Per questo, quando Eve decide di farle visita, per Natty è occasione di festa. E quando si deve allontanare per un'emergenza di qualche giorno, la presenza di Eve in casa sua le sembra perfino provvidenziale. Ed è questo il suo errore. Eve si offre di dare una mano, fino al suo ritorno. E in pochi giorni la vita meravigliosa di Natty va in pezzi... Perché Eve si insinua nella sua casa, nella sua attività, nell'affetto delle sue figlie e perfino nel cuore e nel letto di Sean. E Natty si ritrova sola, a combattere per quello che fino a ieri ha dato per scontato. Possibile che Eve non sia quella che lei ha sempre creduto? Possibile che bastino pochi giorni a cancellare una vita intera? Forse il vero problema è che anche Natty nasconde dei segreti pericolosi... E rivelarli potrebbe essere l'unico modo per salvarsi...

Il libro della Daly sarà l'ultima lettura per questo Trivial che ci ha e via ha tenuto compagno in queste settimane. Siamo quasi alla fine, ricordate di inviare a Daniela, e solo a lei, le risposte (noi come sempre vi invieremo una mail con i vostri punteggi) e iniziate la lettura de L'amica pericolosa. Le domande per questo libro le troverete il 9 dicembre sul blog Lettrici Geograficamente Sparpagliate!

VI RICORDO CHE PER PARTECIPARE CORRETTAMENTE A QUESTO GIOCO DOVETE ESSERE LETTORI FISSI DI TUTTI I BLOG ORGANIZZATORI 

E METTERE IL LIKE ALLE RELATIVE PAGINE FACEBOOK

Alla prossima




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29 novembre 2015

Challenge 2016 - Le LGS sfidano i lettori

Eccoci illustrissimi lettori, avete assaporato la nostra mancanza? Ma noi non ve ne diamo il tempo, siamo come il prezzemolo, spuntiamo ovunque.
Probabilmente vi starete ponendo una, due, tre o forse quattro domande riguardo questo ambiguo articolo, e vi starete in aggiunta chiedendo come dissetare la vostra estrema curiosità. Ebbene madamigelle ( o messeri) , noi in fondo siamo qui per questo, ci inginocchiamo a voi e vi sveliamo l'arcano...


TAPPE:
21/12/15 - 21/03/16 sul blog La Libridinosa
22/03/16 - 21/06/16 sul blog Un libro per amico
22/06/16 - 21/09/16 sul blog Desperate Bookswife
22/09/16 - 21/12/16 sul blog La Biblioteca di Eliza

Ordunque una sfida di lettura della durata di un anno? Ma certo miei cari, e sarà anche parecchio ardua, partirà il...

21 DICEMBRE 2015

e terminerà il

21 DICEMBRE 2016

E fin qui potrete dire: "ma ce ne sono a decine , dove sta la grande novità?" Noi siamo umili blogger, ma per puro gaudio amiamo muovere le rotelline che stanno ai piani alti, così, codesta sfida vi farà girare non poco gli zebedei (alle donnine poco scurrili non saprei).
Torniamo a noi, le signorie Vostre dovranno portare a termine 24 obiettivi generici suddivisi in quattro tappe - sopra citate - , quindi se la matematica non è un'opinione, 6 obiettivi per tappa.
Con ogni obiettivo conseguito si otterranno 2 punti. Nel caso, sempre le Signorie Vostre, portassero a termine tutti e 6 gli obiettivi, oltre all'applauso della giuria e il "cum laude", riceveranno ben 15 punti.
Superato questo scoglio e letti i sei volumi, per ogni libro letto in più che poterete far rientrare tra gli obiettivi generici assegnati, verrà dato un punto in più. Esempio pratico:

Se gli obiettivi dati fossero questi:
Obiettivo 1: libro dalla cover rossa
Obiettivo 2: libro scritto da una donna
Obiettivo 3: libro scritto da un autore italiano
Obiettivo 4: libro pubblicato in Italia nel 2015
Obiettivo 5: libro umoristico
Obiettivo 6: Libro il cui titolo contenga 3 parole (sole, cuore e amore sono abolite dal mio vocabolario, sappiatelo)

E voi leggeste: 
1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone

Otterreste:
4 punti

Se leggeste:
1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini

Otterreste:
6 punti

Se leggeste:
1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard

Otterreste: 
15 punti

Infine se leggeste: 
1: pazze di me - F. Bosco 
2: Borgo Propizio - L. Limone 
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard

più il libro "Romanzo Rosa" di S. Bertola
che rientra nel secondo obiettivo
otterreste
15 punti + 1 punto bonus = 16

Ma non è finita qui siore e siori, perchè durante ogni tappa, la blogger in questione vi proporrà 2 titoli al mese a sua discrezione, che vi frutteranno ben 10 punti supplementari a libro. ATTENZIONE, I LIBRI PROPOSTI NON POSSONO RIENTRARE NEGLI OBIETTIVI GENERICI = UN LIBRO PUO' ESSERE UTILIZZATO PER SODDISFARE UNA SOLA RICHIESTA. Esempio:

Se gli obiettivi dati fossero questi:
Obiettivo 1: libro dalla cover rossa
Obiettivo 2: libro scritto da una donna
Obiettivo 3: libro scritto da un autore italiano
Obiettivo 4: libro pubblicato in Italia nel 2015
Obiettivo 5: libro umoristico
Obiettivo 6: Libro il cui titolo contenga 3 parole 

la blogger Daniela vi propone questi 2 titoli:
E le stelle non stanno a guardare - l- Limone
Alta Fedeltà - N. Hornby

e voi leggeste: 
1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard
+
E le stelle non stanno a guardare

Otterreste
25 punti

Siete convinti che sia finita qui? Eh no, perchè questa sfida è dedicata solo ai lettori più impavidi, quindi, durante lo svolgimento di ogni tappa, sul blog delle LGS verrà segnalato un titolo, una proposta di lettura insomma ( in un post dedicato alla challenge ovviamente), e la lettura del suddetto vi farà guadagnare ben 15 punti, ma attenzione, c'è l'inghippo, trattandosi di un bonus non sarete avvisati dalla normale newsletter, in questo caso dovrete seguire il blog con costanza e attenzione.

Ricapitoliamo insieme i punteggi:
  • 2 punti per ogni obiettivo generico conseguito
  • 3 punti in più al conseguimento di tutti e 6 gli obiettivi generici della tappa (per un totale complessivo di 15 punti)
  • 1 punto in più per ogni libro extra letto tra quelli che rientrano negli obiettivi generici (una volta conseguiti tutti e 6 gli obiettivi)
  • 10 punti in più per ogni libro letto tra quelli assegnati in ogni tappa dalla blogger di turno
  • 15 punti per il libro extra assegnato a sorpresa sul blog Lgs

REGOLE - perchè siamo pignole e precise oltre che "vedi sopra".


- mettere il classico "mi piace" alle relative pagine Facebook
- condividere il banner sul blog o, per chi non ne ha uno, su almeno un social 

PREMI - beh dai...ne varrà la pena, perchè in fondo ci hanno dato un cuore in comodato d'uso.

1° PREMIO: Un buono da 20 euro su una piattaforma a scelta tra Amazon, Ibs, InMondadori, ITunes
2° PREMIO: Un cartaceo a sorpresa + un segnalibro
3° PREMIO: un ebook del valore di 4,99€ + un segnalibro

E visto che il cuore in dotazione non è nemmeno così piccolo, ci saranno dei baby premi a sorpresa a discrezione delle blogger in questione, durante ogni tappa.
I più rigorosi e meno scassamaroni potrebbero aggiudicarsi qualche regalino extra, ma astenersi leccaculo o sviolinatori seriali.
Come fare ad iscriversi? Commentate questo post inserendo il vostro indirizzo e-mail.
IMPORTANTE: durante tutta la gara, per segnalare i vostri progressi, dovrete utilizzare lo stesso nick-name che avete fornito al momento dell'iscrizione.

N.B. Inserirete i link alle recensioni in un modulo che troverete nel post iniziale di ogni tappa sul relativo blog e potrete iscrivervi anche allora, fino e non oltre l' 8 febbraio 2016.

Non esitate a scriverci nel caso avessimo tralasciato qualche fondamentale informazione o se semplicemente non è chiara qualche regola. Potrete contattarci al seguente indirizzo mail:

lettricisparpagliate@gmail.com


Vi aspettiamo numerosi



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27 novembre 2015

"Silver. L'ultimo segreto" di Kerstin Gier

Buona sera amici lettori!
Finalmente venerdì! Qui nell'aria già c'è atmosfera di Natale e il fine settimana vedrà già l'accensione di albero, presepe e luminare del mio paese. Io diciamo che mi sto trattenendo dal far esplodere il Natale anche in casa... non so ancora per quanto riuscirò a resistere...
Ma veniamo a noi! Stasera vi propongo infatti una recensione tanto tanto attesa di un libro tanto tanto atteso che grazie alla casa editrice Corbaccio ho potuto leggere in anteprima. In realtà avrei voluto pubblicare la recensione già ieri ma sono riuscita a terminare le ultime pagine solo oggi... Ah non vi ho detto di che libro parlo? Silver. L'ultimo segreto di Kerstin Gier!!
    
Titolo: Silver. L'ultimo segreto
Titolo originale: Silber. Das dritte Buch der Träume
Serie: La trilogia dei sogni #3
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 361
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,40
Data di pubblicazione: 26 novembre 2015
Link Amazon: L'ultimo segreto. Silver  

TRAMA

Ormai è appurato: nemmeno nei sogni si può stare in pace. Prima, quando Liv viveva a casa sua, i sogni erano affari suoi, ma adesso che si è stabilita a Londra insieme alla sorella Mia da Ernest, il nuovo compagno della madre Ann, sembra che tutti ne sappiano più di lei. In primo luogo Grayson, il fratello appena acquisito, e poi tutti i suoi amici. Da quando le sono apparsi in sogno in un cimitero, intenti in una cerimonia esoterica, Liv è costretta a condividere con altri ragazzi non solo la scuola, ma anche la notte e i suoi incubi. Da un certo punto di vista questo può avere i suoi aspetti positivi, specialmente quando Liv è con il fascinoso Henry... ma i sogni sono minacciati da una presenza oscura e inquietante pronta a seguire i ragazzi nei loro spostamenti e, soprattutto, il loro amico Arthur ha deciso inspiegabilmente di rovinare per sempre la loro vita... Di giorno, le cose non sembrano andare meglio in questa famiglia allargata dove c'è ancora qualche rancore di troppo tra Florence, la spocchiosa gemella di Grayson, la mamma di Ernest che mai e poi mai vorrebbe diventare la suocera di Ann e l'autore di un blog anonimo che si diverte a spiattellare tutti i segreti di Liv. Certo, c'è Henry, il suo meraviglioso fidanzato, ma cosa farà quando scoprirà che Liv gli ha mentito?



E anche l'ultima avventura di Liv è uscita! Un annetto fa più o meno vi parlavo del secondo libro di questa trilogia dicendovi che mi era piaciuto ma che vi avevo trovato dentro un po' di confusione (se volete rinfrescarvi la memoria vi lascio QUI il link alla recensione del primo libro e QUI quella al secondo). Nel terzo e definitivo capitolo della trilogia della Gier questa confusione sparisce lasciando il posto però a pochi colpi di scena. Sono sincera, come sempre, e vi dico che alla fine questa trilogia non mi ha coinvolto come la prima trilogia della Gier. Attenzione, non che non mi sia piaciuta, solo la reputo un pochino meno forte rispetto a Red, Blue e Green.
Nel libro conclusivo ritroviamo Liv, Henry e Grayson ancora alle prese con Arthur e le sue manie di grandezza. I sogni si sono fatti luoghi pericolosi perchè chiunque può esservi soggiogato e può diventare un'arma contro i propri amici. Qui è il cuore del romanzo, la paura di perdersi nei sogni, di rimanervi incastrati e di non essere più se stessi. Ma anche nella realtà la vita di Liv ha alti e bassi visto che deve vedersela con una relazione per cui forse ancora non è pronta e con il matrimonio della madre che da piccola cerimonia per pochi intimi sta diventando il nuovo Royal Wedding.
L'idea alla base di questo e degli altri due libri continua a piacermi e a convincermi. La Gier ha dipinto alla perfezione questo mondo dei sogni, fatto di opportunità ma anche di paure e oscurità. E' un mondo parallelo ma anche molto simile alla vita reale: ogni porta nasconde i sogni e le speranze di qualcuno, ogni porta può portare la salvezza o la fine. E in questo l'autrice è stata meravigliosa, descrivendo tante porte diverse e particolari, adatte al proprio proprietario ma non cadendo mai nello scontato, ma anche dipingendo atmosfere ora semplici e leggere, ora fredde e oscure. Un vero mondo onirico, quindi, ma che si piega al suo volere in maniera molto accattivante.
La storia di questa terza parte è molto più lineare e più... semplice, diciamo. Però non ha neanche tutto quel mordente che invece avevo trovato all'inizio della trilogia. Insomma, mi aspettavo di più, soprattutto dal finale. Tuttavia questo romanzo ha un gran pregio, un elemento che lo fa balzare tra i miei preferiti, e cioè la sua protagonista! Liv è semplicemente irresistibile. Simpatica, divertente, ma anche con i problemi tipici di una adolescente. Le sue trovate e le sue battute non fanno solo sorridere, fanno proprio ridere a crepa pelle! Questo è un marchio di fabbrica di Kerstin Gier, protagonisti semplici ma con una carica ironica che difficilmente si può trovare in altri romanzi.
Magari la Trilogia dei sogni non sarà paragonabile alla Trilogia delle gemme (che poi, paragonare i libri non è mai un bene), però devo dire che mi ha affascinato con la sua ironia e con i suoi viaggi in un mondo onirico e misterioso ma che col tempo diventa una vera e propria stanza dei giochi dei personaggi. E' sicuramente qualcosa di particolare che riesce a catturare il lettore, grazie anche alla maestria della Gier che ti porta comunque a sentirti a casa. Quello che avrei voluto però è qualche colpo di scena in più, soprattutto sul finale.

Voto

Alla prossima


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#10 Ti consiglio un libro... Acquistato per la sua copertina



Buongiorno amici lettori,
con la prima settimana di vero freddo arriva anche un nuovo appuntamento con la rubrica corale dei consigli libreschi. Ti consiglio un libro... è stata infatti partorita dalle menti allegre delle Lgs al gran completo. Io, Laura La Libridinosa, Daniela di Un libro per amico e Salvia di Desperate Bookswife in ogni puntata vi consigliamo un libro a testa secondo un argomento ben preciso. Per la seconda puntata di novembre abbiamo deciso di consigliarvi un libro acquistato per la sua copertina!




Titolo: Il mio splendido migliore amico
Autore: A.G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 406
Prezzo: € 9,90


Che io sia un tantino sensibile al fascino delle copertine è cosa risaputa. Passo davanti ad una vetrina, sfoglio qualche pagina web, vado a fare la spesa ed eccola... Lei, la copertina! Il cuore mi batte forte, gli occhi si fanno a cuoricino, le  mani sudano e nella  mia testa rimbomba un mantra... Devo averlo, Devo averlo, Devo averlo.... Compralo, compralo, compralo! Eh op, il libro finisce con me alla cassa. Poi la lettura può esser più o meno un successo, ma questa è un'altra storia. Quindi trovare un libro da consigliarvi non è stato difficile, però volevo proporvi qualcosa di abbastanza recente e così ho deciso di consigliarvi Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard. La copertina è la stessa dell'edizione americana e prima ancora che venisse pubblicato in Italia mi aveva stregata per i suoi colori e la sua particolarità.

E ora scopriamo insieme quali libri dalle copertine ammaliatrici vi consigliano Daniela, Salvia  e Laura!!

Alla prossima





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25 novembre 2015

Calendario dell'Avvento con Harry Potter




Buongiorno lettori!
Post speciale oggi per presentarvi un'iniziativa che io, Salvia di Desperate Bookswife, Daniela di Un libro per amico, Laura de La Libridinosa con la collaborazione di Menta di Scribacchiando in soffitta abbiamo deciso di organizzare per allietarvi l'attesa del Natale. Come iniziano le favole?

C'era una volta...

...una blogger, Laura de La Biblioteca di Eliza per la precisione, con in mano la copia della nuova edizione illustrata di Harry Potter e la pietra filosofale e un dubbio amletico nella testa: 

"Lo leggo subito? Lo leggo a Natale?" 

Però che noia, non poteva certo fare la recensione, troppo scontato! Idea!! Acchiappa al volo il cellulare, apre Facebook e zac! Pubblica un post! Questo post!...



Che ideona! Ma oramai lo sapete, con le Lgs niente è facile o scontato e così dopo poco...

Salvia: Uuhh che bello!! Lo facciamo insieme??
Laura La Libridinosa: E chi sono io? L'ultima ciabatta del villaggio? 
Laura (Eliza): ...
Laura La Libridinosa: antipatica! Dai facciamolo insieme!
Daniela: sii!! Tutte insieme!
Salvia: chiamo Menta!
Laura (Eliza): santa pace...

Va beh, sembrava una puntata di Casa Lgs... Comunque, ci siamo messe al lavoro e abbiamo deciso di organizzare per voi il Calendario dell'Avvento con Harry Potter! Dal 7 al 23 dicembre ogni giorno leggeremo insieme un capitolo e ne parleremo a turno con citazioni e curiosità sui nostri blog! Vi piace come idea? Sarà bello rituffarsi nella magia creata dalla Rowling e chissà magari chi ancora non lo ha letto può unirsi a noi e scoprire questa serie che ci ha fatto tanto sognare. Ecco come ci siamo divise i vari capitoli (ma non vi preoccupate, di volta in volta vi ricorderemo dove troverete il capitolo successivo!)...

Lunedì 7: Capitolo 1 su Desperate Bookswife
Martedì 8: Capitolo 2 su La Libridinosa
Mercoledì 9: Capitolo 3 su Un libro per amico
Giovedì 10: Capitolo 4 su La Biblioteca di Eliza
Venerdì 11: Capitolo 5 su Scribacchiando in soffitta
Sabato 12: Capitolo 6 su Desperate Bookswife
Domenica 13: Capitolo 7 su La Libridinosa
Lunedì 14: Capitolo 8 su Un libro per amico
Martedì 15: Capitolo 9 su La Biblioteca di Eliza
Mercoledì 16: Capitolo 10 su Scribacchiando in soffitta
Giovedì 17: Capitolo 11 su Desperate Bookswife
Venerdì 18: Capitolo 12 su La Libridinosa
Sabato 19: Capitolo 13 su Un libro per amico
Domenica 20: Capitolo 14 su La Biblioteca di Eliza
Lunedì' 21: Capitolo 15 su Scribacchiando in soffitta
Martedì 22: Capitolo 16 su Desperate Bookswife
Mercoledì 23: Capitolo 17 su Lettrici Geograficamente Sparpagliate

5 blogger, 17 capitoli, 17 giorni e uno dei libri più amati di sempre! Allora che dite? Sarete dei nostri? E allora prendete la vostra copia di Harry Potter (non importa l'edizione!), tenetela pronta  e leggete insieme a noi!... Naturalmente sono graditi vicino alla copia del libro cioccolata calda e pandoro (Lauraaaa prepara il mascarpone!!).

Vi aspettiamo!!



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24 novembre 2015

"Il mio nome è Sissi" di Allison Pataki

Buona sera amici lettori!
Uh che freddino che è venuto su! Beh, in realtà ora ci stupiamo tanto ma questa dovrebbe essere la normale temperatura di Novembre (anzi fine Novembre).
Anche voi lo sentite nell'aria? Cosa? Il Natale cari lettori!! Sii!! Qui nel mio paesino già domenica si inizierà ad entrare nel mood natalizio con l'accensione di albero e presepe (poi magari vi metto qualche foto su Facebook e Instagram perché vi assicuro che merita) e io già mi sto muovendo per fare i regali di Natale. Inoltre, udite udite, quest'anno anche il mio tavolo da lavoro, la mia amata scrivania, sarà debitamente addobbata con un bel alberello! Poi ovviamente ve lo presenterò!
Ma passiamo ai libri (che poi tenetevi pronti perché a breve ci saranno novità sul blog...). Oggi recensione! Vi parlo di un libro che mi ha gentilmente inviato la BookMe (che fa parte del gruppo De Agostini). Si tratta di una biografia romanzata di uno dei personaggi storici che mi ha più affascinato, tanto da aver letto diverse biografie. Si tratta di Il mio nome è Sissi di Allison Pataki.

Titolo: Il mio nome è Sissi
Titolo originale: The Accidental Empress
Autore: Allison Pataki
Editore: BookMe
Pagine: 540
Ebook: € 8,99
Cartaceo: € 16,90
Data di pubblicazione:  27 ottobre 2015
Link Amazon: Il mio nome è Sissi

TRAMA

  È il 1853 ed Elisabeth ha appena quindici anni quando lascia gli amati boschi della Baviera per accompagnare la madre e la sorella Helene alla corte degli Asburgo. È Helene, infatti, la prescelta, colei che, secondo il volere dell'Arciduchessa madre, sposerà il cugino Franz Joseph. Ma il destino ha altri programmi e presto Sissi si ritrova all'altare, sepolta sotto un vestito magnifico troppo imponente per la sua figura, la morsa impietosa del corsetto a toglierle il fiato. Al suo fianco c'è l'uomo dei sogni: giovane quasi quanto lei, ricco e potente oltre ogni immaginazione, irresistibile nell'alta uniforme. La piccola Sissi diventa imperatrice e milioni di sudditi impazziscono per lei. Ma la Corte di Vienna non è il mondo delle fiabe, e il "vissero felici e contenti ", forse, è un miraggio. Perché l'impero è in fermento e l'Arciduchessa non vuole rinunciare al predominio sul figlio. Perché essere imperatrice significa sacrificare ogni libertà, compresa quella di crescere i propri figli. Perché Franz è alle prese con doveri più grandi di lui. Perché la morte non guarda in faccia nessuno, neppure i principi di sangue blu. Perché non bastano le mille candele dei saloni dorati di Schönbrunn a far brillare un amore che si spegne un po' ogni giorno. "Il mio nome è Sissi" rivisita il mito dell'imperatrice più amata sulla scorta di un'approfondita ricerca storica, restituendoci, in forma di romanzo, tutta la complessità di un personaggio indimenticabile.



Chi di noi, giovane fanciulle nate e cresciute  non nell'era di internet ma in quella della televisione con tubo catodico (si è realmente esistita, ve lo giuro!), non si è ritrovata da piccina accanto alla mamma/nonna/zia, sotto periodo natalizio a guardare in tv le romantiche gesta della principessa Sissi impersonata dall'intramontabile Romy Schneider? Avanti, ammettiamolo, la crinolina sembrava scomoda ma anche tanto bella! In quei film tutto è bellissimo! Certo, il famoso rituale di corte spagnolo (si si spagnolo, anche se siamo in Austria) era un brutto boccone da buttare giù per Sissi, ma in fondo la sua vita non era male: bei vestiti, ricchezze, un bel marito (forse un po' troppo pettinato), dei bei bimbi... Dietro a tanto splendore c'era però una vera Sissi, Elisabetta Amelia Eugenia duchessa in Baviera che all'età di 15 anni il caso ha voluto finisse su uno dei troni più importanti dell'Europa dell'800 e diventasse Imperatrice d'Austria. Il libro di Allison Pataki ci parla della vita di questa ragazzina e poi giovane donna nel periodo più importante e difficile della sua esistenza, periodo che va dal matrimonio con Francesco Giuseppe alla loro incoronazione a Re e Regina di Ungheria.
Dietro allo splendore della corte asburgica lo sappiamo si nascondeva ben altro: una corte fredda, pettegola e profondamente nazionalista, una suocera onnipresente, un marito tanto incline all'innamoramento quanto al cercare "conforto" tra le braccia di un'altra donna nei momenti di infelicità coniugale. Ora, non starò qui a parlarvi della storia, anzi della biografia, per la quale vi consiglio quella scritta da Brigitte Hamann (edizione Tea credo), ma vi parlerò unicamente del libro della Pataki. Quando parliamo di biografie romanzate lo scivolone è dietro l'angolo: quanto quello che leggeremo sarà biografia? Quanto romanzo? In poche parole quanto fantasia, quanto realtà. In questo libro devo dire che c'è un buon equilibrio tra questi due elementi.  Certo, si sente l'aspetto romanzato, per così dire, però se conoscete un po' la vera storia di Sissi non potranno sfuggirvi particolari reali, fatti accaduti, episodi accennati nelle lettere e via dicendo. Devo però dire che ci sono anche alcune imprecisione storiche (ad esempio non si fa rifermento mai al fratello maggiore di Sissi che, per un matrimonio morganatico, viene escluso dalla linea di successione del ducato), anche se non c'è niente di particolarmente eclatante.
Ciò che mi è molto piaciuto è l'aspetto intimo con cui l'autrice indossa i panni dell'Imperatrice e racconta la sua storia in prima persona: le difficoltà del matrimonio, il dolore per la perdita dei figli, l'affacciarsi dei disturbi alimentari. Viene tutto trattato in maniera non morbosa ma convincente e soprattutto viene dato un quadro chiaro di come questi problemi sono nati. Da essi poi riusciamo anche a delineare quello che Sissi sarà negli anni a venire, l'amore morboso nei confronti dell'ultima figlia Maria Valeria (che sarà sempre definita la figlia ungherese anche se lei odierà sempre tale appellativo), la fissazione per i classici e per i viaggi, le fughe, l'ossessione di invecchiare. Per anni Sissi è stata una bella figura, qualcosa da guardare e ammirare, da spiare e ossessionare... da qui l'idea di un'eterna giovinezza, dell'immortalità e della perfezione. Non si può non simpatizzare per questa "principessa triste" che si ritrova catapultata ancora bambina nel mondo dei grandi.
Nonostante qualche refuso qua e là, la lettura è stata molto piacevole, fluida  e semplice, ma con i giusti momenti.

Giudizio

Voto


Alla prossima



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23 novembre 2015

"Panic" di Lauren Oliver

Buongiorno amici lettori!
Dopo aver partecipato al Blog Tour realizzato in occasione della sua uscita e avervi proposto un'intervista con l'autrice (QUI la mia tappa!!), ecco a voi la mia recensione in anteprima di Panic di Lauren Oliver!
Titolo: Panic
Titolo originale: Panic
Autore: Lauren Oliver
Editore: Safarà Editore
Collana: Giovani adulti
Pagine: 336
Ebook: € 
Cartaceo: € 18,00
Data di pubblicazione:  26 novembre 2015


TRAMA

  È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi. Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio. Sei pronto a giocare?



"Panic è iniziato come iniziano molte cose a Carp, una cittadina povera di dodicimila abitanti nel mezzo del nulla: perché era estate e non c'era nient'altro da fare."

Nella sonnolenta e un po' apatica cittadina di Carp aleggia il mito di Panic. Panic è un gioco, ma non un gioco qualunque, è un gioco di vita e di morte, segreto e misterioso, che tutti conoscono ma che nessuno sa come o quando sia nato. Panic mette in piazza le paure dei partecipanti e gliele sbatte letteralmente in faccia. Ogni anno, alla fine della scuola, gli studenti dell'ultimo anno possono partecipare. Il premio? L'intero montepremi! Tutto inizia con il giorno del Salto e poi, eliminazione dopo eliminazione, si prosegue con le varie prove fino ad avere un solo vincitore. Tanti sono i motivi che spingono i ragazzi a partecipare... Dodge vuole vendetta, Nat la possibilità di diventare famosa, Heather... Heather non vuole partecipare all'inizio, ma quando capisce che Panic è il suo biglietto d'oro per un futuro diverso per lei e per chi ama si butta nella mischia e accetta il rischio, non sapendo che tutti hanno i loro segreti e anche chi le è vicino ne ha uno.

Lauren Oliver è nota al grande pubblico per diversi libri e per l'aver affrontato diversi generi, primi fra tutti il dispotico e lo young adult. Io personalmente ho letto al momento solo Ragazze che scompaiono. Se lì ci si ritrovava quasi inaspettatamente nel bel mezzo di un thriller psicologico molto sottile, con Panic abbiamo una nuova svolta. E' un libro contemporaneo, ben lontano dai dispotici, e nonostante la giovane età dei suoi protagonisti non è neanche uno young adult. E' un romanzo difficile da incasellare e francamente un po' il suo fascio è già qui, nell'abbracciare tanti aspetti letterari senza però diventare scontato. Panic è un libro a se stante costruito con perizia intorno ad un fantomatico gioco che porta i suoi partecipanti ad affrontare le proprie paure. Forse all'inizio mi aspettavo fosse più veloce quindi in un primo momento ho fatto un po' fatica ad inserirmi nella storia e soprattutto a trovare il giusto ritmo. Passati i primi capitoli però mi sono appassionata alla storia e alle atmosfere che la Oliver sa creare. Carp è una cittadina anonima, un puntino sulla carta geografica che nessuno nota. Al suo interno troviamo situazioni più agiate ma anche famiglie al limite della legalità, schiacciate dalla necessità di denaro e dalle dipendenze. Panic spinge molto su questi punti. Nato dalla necessità di qualcosa di diverso ed eccitante, il gioco fa leva sulle necessità dei partecipanti e attira nelle sue spire coloro che più hanno bisogno o sono fragili, chi per un motivo chi per l'altro. 
Devo dire che una delle cose che più attira sia proprio l'idea di questo gioco spietato ma in qualche modo necessario, misterioso ma che in fondo tutti conoscono. Avete presente la prima regola del Fight Club? Ecco anche in Panic la prima regola è che non si parla di Panic!
Forse la cosa che più mi ha stupito del libro sono i personaggi e in particolare quella che possiamo considerare la protagonista, Heather che in fondo è una ragazza ordinaria, non ha niente di speciale che possa colpire o motivare il suo essere al centro della storia. Proprio questa sua normalità in un certo modo la scuote dal suo essere studentessa, sorella e figlia e la spinge a volere di più per se e per ala sorellina. Si vuole scrollare di dosso i problemi con la madre, ma anche l'etichetta di quella che poteva essere lasciata senza un motivo, di quella che non spicca sulla massa. Dodge invece per me è un po' più scontato come personaggio, è il ragazzo che vuole vendicare la sorella, che sembra quasi emarginato e che invece trama. In un certo senso diventa quasi un angelo custode di Heather e Nat e le instrada nelle varie prove, ma in lui mi è mancato quel quid in più che lo rendesse più interessante. 
A dare una marcia in più al romanzo è senza dubbio lo stile della Oliver, che oramai abbiamo imparato a conoscere. Uno stile asciutto  e pulito, che nei momenti di maggior tensione spezza le frasi  e ci da in pieno l'idea della concitazione del momento. La Oliver senza dubbio sa scrivere e, cosa ben più importante, sa spaziare e non si fossilizza nei generi. 

Giudizio

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21 novembre 2015

"Credimi sto mentendo" di Mary Elizabeth Summer

Buongiorno amici lettori!
E buon sabato. Io mi preparo ad uscire ma prima vi lascio la recensione di Credimi sto mentendo di Mary Elizabeth Summer.

Titolo: Credimi sto mentendo
Titolo originale: Trust me, I'm lying
Serie: Trust Me #1
Autore: Mary Elizabeth Summer
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova Narrativa Newton
Pagine: 285
Ebook: € 1,99
Cartaceo: € 9,90
Data di pubblicazione:  3 settembre 2015
Link Amazon: Credimi, sto mentendo



TRAMA

Julep Dupree dice un sacco di bugie e conosce bene l'arte del raggiro. Suo padre, anche lui un esperto truffatore, l'ha mandata all'esclusivo St. Agatha High, a Chicago, proprio per farla socializzare con i figli dell'alta società. E Julep non perde tempo: riesce perfino a guadagnare un po' di soldi organizzando piccole truffe per far ottenere ai suoi compagni di classe il massimo dei voti. Il suo obiettivo è riuscire ad arrivare fino alla prestigiosa università di Yale. Ma quando un giorno ritorna a casa, ad attenderla c'è una brutta sorpresa: l'appartamento è stato svaligiato e suo padre è scomparso. Con l'aiuto del ragazzo più ambito della scuola, Tyler Richland, e del suo migliore amico Sam, Julep cercherà di seguire le tracce che l'uomo ha lasciato dietro di sé, ma non sarà facile tra criminali che le danno la caccia, torbidi segreti di famiglia e il sospetto di essere data in adozione. Ora per lei non c'è più tempo da perdere, è finalmente giunto il momento di mettere in pratica tutti i trucchi che il padre le ha insegnato.



Se avete letto già il post di Salvia di giovedì sul blog Lettrici Geograficamente Sparpagliate (se non lo avete fatto male, molto male... andate su, op op!) saprete già che questo libro non mi è piaciuto. Eh no, proprio no. Qual è la pecca più grande? Il fatto di presentarsi in un modo ed essere invece tutt'altro. Il romanzo infatti in copertina lo vedi thriller, ma thriller non lo è, o meglio non proprio. Siamo più nel grande e variopinto mondo dello Young Adult con un pizzico di thriller in mezzo. Se in copertina mi scrivi "Uno dei migliori thriller dell'anno" io mi aspetto suspense, mistero, paura, adrenalina, non un'adolescente presa dai primi amori che si prepara per il ballo della scuola e che, ops, finisce con l'indagare sulla scomparsa del padre truffatore.
Ok, facciamo così, lasciamo per il momento da parte l'aspetto più "young adult" e focalizziamoci solo sul thriller... Non ho proprio sentito l'atmosfera del thriller, tutto scorre ma in maniera troppo monotona o semplice arrivando a diventare anche piuttosto scontato. Non basta chiudere i capitoli lasciando qualcosa in sospeso (per altro si capisce bene cosa succederà)  per lasciarmi a bocca  aperta o per invogliarmi a continuare nella lettura. Non basta infilare nella storia la mafia, l'FBI (che poi...no va beh ne parliamo dopo) e un politico corrotto per dare tensione al racconto. Ci vuole ben altro!
Inoltre diverse cose mi sono sembrate piuttosto irreali o comunque non coerenti. Julep è una truffatrice, lo sanno tutti, ma proprio tutti, insegnanti compresi e nessuno fa niente. Sam è talmente bravo in informatica che riesce ad entrare nel database dell'FBI senza anche nessuno se ne accorga e non solo ma con l'amicizia di Julep anche lui apprende la sottilissima arte della truffa e ancora nessuno se ne accorge ( e tutti sanno). Poi Julep si fa tanti problemi nel non voler coinvolgere gli altri nei suoi traffici... Sam ringrazia per la poca considerazione. Per non parlare dell'"investigatore privato" che si finge cameriere in un posto in cui Julep va due volte alla settimana o il boss mafioso che non la fa fuori subito. Avanti! E' una ragazzina! Fatta fuori lei nessuno sa!
Insomma niente torna e quel poco che c'è mi è sembrato stiracchiato e poco convincente!
Quello che mi sento di premiare con ben mezzo voto in più è l'ironia che spunta qua e là e che ammetto mi ha risollevato il morale. Julep non sarà furbissima (dai, non ti accorgi che Sam... sto zitta, no spoiler!) però ha dalla sua una bella dose di battutine e di caratterino. Mi ha fatto fare spesso una bella risata.
In conclusione è uno di quei libri che potevo allegramente evitare di leggere, non mi ha lasciato molto, tanto meno la voglia di continuare la serie (perché di serie si tratta). Non saprò mai il vero nome di Julep ma va beh, vivrò bene anche così (ora capite?? La mia curiosità innata è stata azzerata da questo libro!).

Giudizio

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Alla prossima




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20 novembre 2015

12° Tappa del Panic Blog Tour



Buon pomeriggio amici lettori!
Finalmente è arrivato anche il mio turno!! E' con piacere che partecipo infatti al Panic Blog Tour, organizzato insieme ad altri 17 blog in occasione dell'uscita il 26 novembre di Panic di Lauren Oliver. per Safarà Editore. Il blog tour è iniziato il 4 novembre e terminerà il 4 dicembre e vi darà anche la probabilità di partecipare ad un giveaway che mette in palio ben 5 copie cartacee del romanzo!

Nella mia tappa avrò il piacere di presentarvi un'intervista all'autrice, oltre, come tutte le altre blogger partecipanti, a presentarvi il mio momento panic!
Ma prima di tutto vi presento il libro!

Titolo: Panic
Titolo originale: Panic
Autore: Lauren Oliver
Editore: Safarà Editore
Collana: Giovani adulti
Pagine: 336
Ebook: € 
Cartaceo: € 18,00
Data di pubblicazione:  26 novembre 2015


TRAMA

  È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi. Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio. Sei pronto a giocare?


Ora è il momento di vedere cosa ha da dirci Lauren Oliver...

1. Il fatto che anche tuo padre sia uno scrittore ha influenzato la tua decisione di fare la scrittrice?
"Sono cresciuta in una casa piena di libri. Certamente questo è stato di grande influenza di per sé – la mia vita è stata decisamente caratterizzata dalla presenza dei libri. E mio padre – e anche mia madre, in realtà – mi hanno incoraggiata a scrivere sin dalla più tenera età. Così dall’inizio la scrittura è stata inestricabilmente intrecciata alla mia vita."

2. Da scrittrice, puoi dirci come fai a passare attraverso stili così diversi, da libri per bambini, ai giovani adulti, agli adulti?
"Per me una parte della gioia, del divertimento e della sfida di essere una scrittrice è il provare a fare cose diverse, di forzarmi in modo ambizioso e di affrontare nuovi soggetti e tematiche. Detto questo, il processo di scrivere un libro, indipendentemente dal tema o dall'età di ricezione, ha sempre un qualcosa di simile: comincio col sperimentare con voci e personaggi e poi, dopo circa 15.000-20.000 parole, faccio un passo indietro e provo a pensare a quale sarà la tensione centrale della narrazione e che aspetto avrà la sua struttura."

3. Qual è la differenza tra scrivere un libro auto-conclusivo e una trilogia? Quale ti piace di più scrivere?
"La differenza in realtà sta solo nel quanto ci metterà il personaggio principale a completare il suo arco narrativo. Gli auto-conclusivi e le serie danno soddisfazioni e sfide in modo diverso. Può essere bello trascorrere anni nello stesso mondo vicino agli stessi personaggi, ma può anche essere soffocante. E gli auto-conclusivi in qualche modo sono una sfida perché c'è semplicemente meno spazio per fare errori."

4. Hai fatto una rappresentazione di Carp molto realistica. Hai preso ispirazione da un luogo reale?
"È liberamente e sfortunatamente basato su molte piccole cittadine sparse per tutta l'America. Carp è situata nella parte alta dello Stato di New York, dove possiedo una casa. Come molti luoghi negli USA, la maggior parte delle porzioni a nord e ovest dello Stato stanno lottando con il declino economico, droga e alcool tra la popolazione."

5. C'è un messaggio particolare che volevi trasmettere con questo libro, soprattutto ai giovani?
"Il libro tratta palesemente di quello che ci fa paura, non semplicemente nella rappresentazione delle prove, ma in termini di cosa in primo luogo porta i ragazzi a giocare: paura di fallire, di ingiustizia, di restare intrappolati. Mi piace pensare che tutti i miei libri arrivino a un messaggio ottimistico sulle nostre abilità di evolvere e trasformarci attraverso l'abbracciare le difficoltà e le sfide."

6. Di quale personaggio ti è piaciuto più scrivere: Heather o Dodge?
"Mi è piaciuto scrivere di entrambi: Panic è uno dei miei libri preferiti, proprio a causa dei personaggi; ma forse mi è piaciuto di più scrivere di Dodge. Non avevo ancora avuto l'occasione di scrivere dalla prospettiva di un ragazzo nei miei romanzi per giovani adulti, ed è stato immensamente gratificante e divertente entrare dentro alla sua testa."

7. Quale prova di Panic ti avrebbe fatto andare più nel panico?
"Non mi spavento facilmente, in realtà. Ma penso che entrare in una gabbia con una tigre mi avrebbe fatto finire direttamente fuori dai giochi."

8. Come trascorrevi le tue estati quando eri adolescente?
"Lavoravo come babysitter e bagnina in una piscina locale insieme a qualche mio caro amico. Ci divertivamo così tanto. Praticamente ci abbronzavamo e facevamo pisolini tutto il giorno, e di notte ci intrufolavamo di nuovo nella piscina per bere birra e fare il bagno nudi!"

9. Se andassi indietro nel tempo fino a tornare adolescente, parteciperesti a Panic?
"Sicuramente sì. Ero un'idiota totale!"

*Credits: 
Safarà Editore; 


Allora che ne dite di questo libro e della sua autrice?
Ok, so che lo state aspettando, il mio #momentodaPanic (hashtag che vi ricordo potete usare sui vari social per parlarci del vostro momento o anche delle vostre impressioni sul libro. Su, non fate i timidi...). Vi stupirò, ma non sono un cuor di leone. Le montagne russe mi spaventano, il sangue mi fa svenire, insomma un disastro. Quindi di #momentodaPanic in realtà ne ho avuti a migliaia, quello che però mi è rimasto più impresso è avvenuto tanti tanti anni fa in una galassia lontana lontana... Roma! Eh si, nella Capitale oltre che ad esserci nata ho pure passato i primi 7 anni di vita. Ero piccola, avrò avuto 4 o 5 anni non di più e presa dalla frenesia di giocare in pieno supermercato sono caduta tagliandomi sotto il mento. Ecco, fin qui il #momentodaPanic più che il mio è stato di mia madre che terrorizzata mi ha portato dal pediatra che era a pochi metri. Ecco, il mio #momentodaPanic partì nel momento esatto in cui il dottore pronunciò la sentenza... "Qui ci vogliono i punti!"... Presa totalmente dal panico partii come una sirena impazzita ad urlare ed urlare ed urlare!! Quel poveraccio che mi mise i punti credo che abbia ancora qualche problema di udito. Quando mi riconsegnò nelle mani di mamma le disse "Beh signora, la bimba ha un futuro come sirena da attacchi aerei!"... Spiritoso, tanto tanto spiritoso!

Come vi anticipavo il Panic Blog Tour è accompagnato anche da un gustosissimo Giveaway che mette in palio ben 5 copie cartacee di Panic. Come partecipare? Semplice, basta seguire queste regole!

- Iscrivervi come lettori fissi ai blog partecipanti che trovate nell'immagine qui sotto
- Seguire la pagina Facebook e/o Instagram di Safarà Editore
- Lasciare un commento in ogni tappa del tour
- Lasciare un commento con il vostro #momentodaPanic nella tappa dell'11 Novembre sul blog We found wonderland in books dove troverete anche il modulo per partecipare

E' possibile avere punti extra in questo modo:
- Potete scattare una foto ispirata al vostro ‪#‎momentodaPanic‬ e condividerla su Facebook, Instagram o Twitter
- Potete seguire i blog sulle loro pagine Facebook

Eccovi qui tutti i blog partecipanti con le date delle varie tappe...



Prefetto! Direi che è tutto, mi raccomando leggete e seguite bene tutte le regole!

Alla prossima


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19 novembre 2015

"Cocktail di cuori" di Chiara Santoianni

Buongiorno amici lettori!
Anche voi vi siete svegliati con cielo grigio, la nebbia e il freddo? Si? Ok, non uccidetemi ma io esulto!! Oh finalmente l'inverno! Dai, non vi era mancato? E nell'aria c'è già profumo di Natale! Le luminarie, gli alberi, i giocattoli già spuntano qua e là nei negozi. Io quest'anno decorerò anche la mia scrivania con un allegro alberello! Non vedo l'ora! Ok ok, ho capito, basta ammorbarvi con la magia scintillante del Natale (...per il momento... muaaaaaa!!) e passiamo alla recensione di oggi. Vi parlerò di un libricino che mi ha deliziato per un pomeriggio insieme alla mia immancabile tazza di tè, libro che mi è stato gentilmente inviato (insieme a ben altri quattro libri!) dalle Edizioni CentoAutori. Sto parlando di Cocktail di cuori di Chiara Santoianni

Titolo: Cocktail di cuori
Autore: Chiara Santoianni
Editore: Edizioni CentoAutori
Collana: A cuor leggero
Pagine: 151
Ebook: € 
Cartaceo: € 7,50
Data di pubblicazione:  22 ottobre 2015
Link Amazon: Cocktail di cuori

TRAMA

  Trasferitasi a Londra dal Sud Italia per studiare nel prestigioso University College e conseguire la tanto desiderata (dai suoi familiari) laurea in medicina, Penelope si è trasformata in una instancabile socialite e, invece di presenziare alle lezioni, sbarca il lunario preparando cocktail in un locale notturno del West End. Di giorno, però, nell'appartamento a Soho che divide con l'amica Gelsomina e l'alternativa ereditiera Olivia Parker-Kensington, coltiva il suo sogno: quello di diventare una scrittrice di successo. Proprio una mattina in cui è intenta a scrivere il suo romanzo, Penny riceve una telefonata imprevista: mamma, papà e la sorella Carmela sono in arrivo, per assistere alla sua cerimonia di... laurea! E a Penelope tocca ospitarli! Ma il peggio deve ancora venire. I suoi sono in trepida attesa di conoscere il mitico Angelo: il giovane medico di origini italiane di cui Penny parla da anni e a cui è legata da un serio, e platonico, fidanzamento. Peccato che Angelo non sia mai esistito! Come cavarsela? Penelope è disperata: verrà scoperta e dovrà rinunciare ai suoi sogni di scrittrice. Meglio confessare tutto e affrontarne le conseguenze. A meno che...



Ne avevo proprio bisogno! Una lettura veramente di pausa, qualcosa di leggero e simpatico che mi ha tenuto compagnia in un pigro pomeriggio di nebbia e primi freddi. Cocktail di cuori è infatti un allegro Chic-Lit che ci parla di Penelope, un ragazza italiana che si è trasferita a Londra per coronare il suo sogno, diventare una scrittrice di successo. Il problema è che i genitori sanno ben altro, sono convinti che studi medicina nell'Università che vede tra i suoi laureati niente meno che Gandhi e che Penny sia felicemente fidanzata con Angelo. Penny lavora in un pub e cerca di sfondare nel mondo dell'editoria, tuttavia ancora nessuno ha accettato il suo primo romanzo.  Tutta la sua vita va a gambe all'aria quando i suoi genitori, con sorella ala seguito, decidono di raggiungerla a Londra per assistere alla sua cerimonia di laurea e per conoscere il fantomatico Angelo. Proprio un bel guaio!
Sarà anche il momento non propriamente felice che stiamo vivendo con tutto quello che succede nel mondo, ma questo libro è stata una boccata di aria fresca. La storia nella sua semplicità cattura, grazie anche ai personaggi e al loro modo di fare. Penny & Co. sono senza dubbio simpatiche e piene di vita e, anche se sono molto unite, mai stucchevoli tra loro. Naturalmente il tono è leggero e pieno di ironia, con tante battute e situazioni comiche. Tutto però è ben dosato, senza diventare eccessivo. Inoltre l'autrice scrive bene, mi piace il suo stile, molto naturale e credibile.
Credo che l'unica pecca sia la brevità di questo romanzo. Mi ha fatto piacere che non fosse troppo lungo proprio perché in questo modo ha conservato la sua freschezza e la sua immediatezza. Solo che avrei voluto qualche pagina in più per vedere personaggi meglio delineati e per un finale un po' più complesso, finale che invece mi è sembrato piuttosto stiracchiato. Nonostante questo mi sono proprio divertita a leggerlo e spero veramente di incontrare di nuovo Penny, Olivia e Yasmine, perché anche io come Benny (leggi i ringraziamenti!) vorrei un seguito!

Giudizio


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Alla prossima





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18 novembre 2015

Associazione a delinquere #7. Come si fa a ricevere libri dalle Case Editrici?


Buongiorno amici lettori!
Siamo arrivati al settimo appuntamento con la rubrica Associazione a delinquere, la rubrica chiacchiericcia che pubblico mensilmente insieme a Salvia Desperate Bookswife e Laura La Libridinosa. Ogni mese affrontiamo un argomento diverso, ovviamente che riguarda i libri e i lii-blog, a modo nostro! L'argomento di questa puntata è Come si fa a ricevere libri dalle Case Editrici?


Il pensiero di Laura - La Libridinosa...
Ecco! Questa assieme a:
- come fai a leggere così tanto?
- perché compri tanti libri?
- sei una blogger? Cioè? Giochi a Mahjong!
è una delle domande che viene posta più spesso a noi, povere tapine, che abbiamo un blog da più di qualche anno.
Sono tanti i modi in cui la suddetta e malefica domanda ci viene posta. C'è chi ce lo chiede con una sorta di ammirazione, l'occhietto lucido e l'espressione di chi sta pensando <<uh, quindi tu conti qualcosa nel mondo!>>.
C'è anche chi, invece, butta lì la domanda, che sia tramite e-mail, messaggio o commento nel blog stesso. 
Quindi, d'improvviso, ci ritroviamo davanti ad un:
"Ciao, sono Pinco Palla (sempre nome inventato, non fate quella faccia tutte le volte!), ho un blog e mi piacerebbe collaborare con le CE. Ho visto che tu ricevi spesso (spesso? Vabbè, se lo dici tu!) dei libri e volevo chiederti qualche consiglio su come fare". 
Uh, che persona carina questa Pinco Palla! Così io (come le altre mie colleghe) vado a sbirciare il suo blog. E... ehm... come dire? Il suo blog ha 4 followers e 3 post, di cui uno è quello di presentazione.
Ok, cara e simpatica Pinco Palla. Il mio miserrimo angolino vive da quasi 3 anni. Ci ho buttato dentro sangue, sudore (che sono quelle facce schifate? Voi non sudate?), tempo e pazienza. Lo coltivo, lo tengo attivo, cerco di capire cosa voglio io, ma anche cosa vuole chi mi legge e, quindi, di trovare il giusto equilibrio tra le mie idee di pazza e quelle malsane dei lettori (non è facile, ve lo assicuro!).
E tornando a te, Pinco Palla, come pretendi che una Casa Editrice prenda in considerazione una tua mail se neanche tua madre sa che tu hai un blog?
Adesso, non è che io voglia dire che tu debba essere la Chiara Ferragni delle book-blogger, però un minimo di seguito dovresti anche averlo! Perché, rifletti un attimo Pinco Palla: la CE ti manda un libro, tu lo leggi, lo recensisci e questa recensione viene letta da tua sorella, dalla tua migliore amica e da tua nonna. Insomma, non è che la Casa Editrice in questione ci guadagni chissà cosa!
Perché il criterio è quello, no? Io dò una cosa a te (in questo caso un libro) e tu dai una cosa a me (pubblicità, positiva o negativa non importa, ma pur sempre pubblicità!).
Ecco, allora potremmo dire che le basi per ricevere i libri dalle Case Editrici siano quelle:

- un blog che non sia stato aperto tre giorni fa;

- un numero di followers che superi quello degli abitanti del tuo condominio;

- dei post pubblicati che vadano oltre la presentazione di chi sei e cosa fai nella vita!

Poi ci sono da mettere in conto altre cose. Innanzitutto, ci sono uffici stampa popolati da gente gentilissima che si premura di rispondere sempre, anche quando mandate mail che sembrano scritte da un malato di mente! Ma ce ne sono anche altri in cui si annidano esseri malefici che, solo per il fatto di avere un grande potere, che è quello di poterti dire "sì, ti mando il libro (o l'e-book)" oppure "no, ti odio... mi fa schifo il tuo blog... trovo che tu scriva di merda (si può dire merda?)... se vuoi questo libro devi giurare che sacrificherai il tuo primo erede sul monte Amiata nella prima notte di luna piena dell'Anno Domini 2020"... Ecco, queste simpatiche personcine eviteranno di rispondervi. Avete capito? Vi ignoreranno per il resto dei vostri giorni. Voi chiederete, chiederete e chiederete e loro nulla, zitti, silenziosi, acquattati in un angolo vi osserverano sghignazzanti perché, infami, vi continueranno ad inviare e-mail colme di schede di presentazione dei libri in uscita. Vi faranno ingolosire per poi ignorarvi! E magari, nel frattempo, ci sono blogger che ricevono e ricevono e ricevono. E, cosa assurda, quelle blogger lì, voi lo sapete per certo, i libri mica li leggono. Si limitano a leggere la sinossi, qualche pagina qua e là, il finale e poi buttano giù 10 righe di recensione. Recensione... diciamo pure riassunto!
Ok, sto divagando e mi sto dilungando. Che volete farci? A forza di frequentare Salvia, si diventa prolisse!
Quindi, avete capito? Se volete riceve i libri dalle CE dovete avere almeno un figlio sacrificabile!

Il pensiero di Salvia - Desperate Bookswife...
Quando mi chiedono come ottenere dei libri dalle Case Editrici, mi sento un po' in imbarazzo, ma tutto dipende anche dall'autore della domanda, perchè ci sono tre tipologie di personaggi che possono pormi tale quesito:

1- Il lettore anonimo, detto anche Topo da Biblioteca.
Questa tipologia è la meno frequente, solitamente non si spingono così lontano, comprano i libri, li prendono in prestito in biblioteca, magari scaricano qualche e.book, ma può capitare che frequentando assiduamente qualche blog siano spinti da così tanta curiosità da voler sapere come ottenerli, magari non per se stessi, ma solo per dissetare la loro mente sempre alla ricerca di risposte in campo librario. Allora io rispondo molto professionalmente: "Caro lettore incallito, la risposta è DIPENDE: potrebbe essere la casa editrice a contattare me per pubblicizzare un romanzo oppure potrei essere io a contattare l'ufficio stampa per farmi mandare una copia di un romanzo che vorrei leggere e recensire. Spero di aver esaudito il tuo desiderio e se hai altre domande rimango gentilmente a disposizione." 

2- Il blogger alle prime armi 
Ohhh in questo caso succedono le cose più strambe, perchè la mente umana è così varia che non si smette mai di imparare e di divertirsi. Devo ancora capire se la maggior parte dei blog aprano i battenti nella speranza di leggere gratis oppure quella sia solo una conseguenza. Considerando che quando aprii "Scribacchiando in Soffitta" insieme a Menta, prima di contattare una casa editrice aspettammo di avere 200 follower e almeno 6 mesi di vita, mi verrebbe da rispondere: "Caro blogger, ma se sei on-line dall'altro ieri, i tuoi seguaci sono la tua mamma, il tuo papà, il profilo fantasma della nonna che è già passata a miglior vita e forse il tuo vicino di casa, come puoi pensare che una casa editrice prenda davvero in considerazione la tua richiesta? "

3- La tu cugina che vorrebbe fare i regali di Natale sperando di risparmiare
Se c'è una cosa che mi irrita sono le insinuazioni, come se leggere e recensire un romanzo GRATUITAMENTE debba per forza nascondere un secondo fine. Sfatiamo un mito: i libri che gentilmente ricevo sono tutti stipati nella mia libreria e mai ho pensato di cederli, venderli, regalarli per la befana, o cose simili. Quindi per riassumere, cara cugina, le case editrici non sono Babbo Natale, non mi fanno il ragalo perchè sono stata particolarmente buona, mi mandano un libro per pubblicità, perchè non è importante quanto sia bella la recensione, ma che si parli di codesta storia.

Il pensiero di Laura - La Biblioteca di Eliza...
Ok, noi un argomento facile mai? Che ne sono, come si vegeta davanti alla tv con un barattolo di Nutella! Potrebbe essere un bel post, curioso. No eh? Ok ok! 
Allora, come si fa a ricevere libri dalle case editrici. Eh bella domanda. Capiamoci, non è che essere blogger voglia dire immancabilmente poter chiedere qualsiasi cosa alle Case editrici, perché, per carità la nostra sarà pure una forma di pubblicità per loro, ma non è che gli uffici stampa stanno lì in attesa delle nostre mail, anzi. Quindi prima di tutto ogni blogger che si rispetti dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza, ben prima di iniziare a stilare la lista della spesa da inviare qua e là. Il tuo blog è online da un po’? Hai un certo numero di followers (perché alla fine dei conti a quello si arriva)? Hai dato al tuo blog un taglio particolare, ha una sua identità che lo faccia ricordare nel mare magnum della blog sfera? Se la risposta a queste domande è si allora continua a leggere, se è no fermati qui e lavora al tuo blog, leggi, recensisci, commenta, insomma fatti conoscere. Non è cattiveria, ma non trovo corretto chiedere qualcosa (gratuitamente!) se non si è in grado di dare il giusto spazio e la giusta vetrina al libro. Aspetta, lavora con passione alle tue pagine e vedrai che fra qualche tempo le collaborazioni ci saranno. 
Se invece sei in questo mondo virtuale da un po’ avrai senza dubbio notato che quasi tutti i blog collaborano con le varie Ce e da esse ricevono le cosiddette copie omaggio. Come si fa? Semplice, si scrive una mail e si chiede se hanno il piacere di collaborare. E qui ci si può trovare davanti a diversi casi: 

1. La ce ti risponde che non c’è trippa per gatti e che se proprio vuoi loro al massimo ti mandano le schede informative dei vari libri. Un consiglio? Non insistere, anzi ringrazia perché ci sono pure quelli che manco ti rispondono con due righe per rimbalzarti 

2. La ce ti dice che sarà felice di collaborare con te. Gioia e giubilo!! Iniziate a costruire la statua a questo Ufficio Stampa, preparate offerte votive, segnate in rosso sul calendario la data per farlo subito Santo! 

3. La ce vi dice che se proprio proprio volete è disposta dietro donazione di un rene/un figlio/della vostra anima ad inviarvi un ebook in formato pdf (il peggio del peggio). Si insomma, vi fanno un favore enorme e dovete pure stare zitti e accontentarvi. 

4. La ce non risponde. La vostra mail è sicuramente finita nel buco nero della posta elettronica, anche se io preferisco credere che la loro risposta inviata via gufo express sia finita nella Stanza delle necessità di Hogward perché ad Hermione serviva d’urgenza un foglio per prendere appunti… Vista così è meglio no?

Abbiamo risposto alla vostra curiosità? Speriamo proprio di si!

Alla prossima


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