31 marzo 2016

"Non chiamarmi di lunedì" di Daniela Volontè

Buongiorno lettori!
Ultimo giorno del mese. Oggi avrei dovuto pubblicare il Clock rewinders per il mese di marzo ma ho deciso per questa volta di pubblicarlo domani insieme alla Tbr di aprile per dare spazio ad una nuova recensione. Vi parlerò dell'ultimo libro di Daniela Volontè, Non chiamarmi di lunedì, edito Newton Compton Editore (che ringrazio per la copia!).

Non chiamarmi di lunedì
di Daniela Volontè
Newton Compton Editori | Anagramma | 284 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €12,00
24 marzo 2016

TRAMA
Greta vive a Milano, Patrik a Roma. Si conoscono quando lei viene ingaggiata dalla Betapharma, la società di Patrik, per occuparsi di un ridimensionamento del personale in un periodo di crisi aziendale. E lui, giovane ingegnere con possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, è tra quelli destinati a essere messi in mobilità. Quando l'ipotesi diventa una certezza, oltre al posto, Patrik deve dire addio anche alla sua storia d'amore. Greta invece non riesce a troncare un rapporto che non la porta da nessuna parte: Cris, l'uomo con cui ha una relazione, ha una moglie e pare proprio non volerla lasciare. Quando Patrik, ormai fuori dalla Betapharma, decide di concedersi una pausa e andare a trovare degli amici sul lago d'Orta, il caso vuole che incontri proprio Greta, quella che aveva ribattezzato come "la Lady di ferro"...

Dopo la delusione del libro precedente volevo qualcosa che mi facesse far pace con il mondo dei libri e soprattutto volevo una protagonista che non mi facesse venire i nervi. Per fortuna sulla scrivania mi aspettava il nuovo libro di Daniela Volontè. Avevo già avuto il piacere di leggere il primo libro di questa scrittrice Buonanotte amore mio (QUI la recensione) ed ero felice di ritrovarla (anzi devo recuperare assolutamente il secondo. che mi sono persa per strada..). 
In questa nuova storia facciamo la conoscenza di Greta, una tagliatrice di teste rigida e battagliera, e di Patrick, un'ingegnere che si ritrova senza un lavoro proprio grazie a Greta. In realtà per Patrick inizia un periodo di grandi cambiamenti, perde il lavoro, molla la fidanzata di sempre e si trasferisce da Roma a Milano. Naturalmente le loro strade si incroceranno di nuovo.

Ok, non vi dico niente di più sulla trama perchè il bello di questo libro sta proprio nel seguire Greta e Patrick nei loro mille spostamenti alla ricerca di una vita felice. La storia è naturalmente una storia leggera e divertente, in cui ironia e romanticismo convivono senza sovrastare. Insomma, non è un racconto da sole cuore e amore, grazie anche alle frecciatine che i due protagonisti continuano a tirarsi e alle situazioni in cui si imbattono. C'è l'amore? Si. C'è la melassa? NO! 
Si legge in un boccone, pagina dopo pagina. Grazie allo stile dell'autrice e all'idea dell'alternare continuamente i punti di vista il lettore si sente molto coinvolto nella storia e nelle vite di Greta e Patrick.

Parliamo proprio dei due protagonisti. Prima le signore. Greta è inizialmente, ma giusto nelle prime pagine, una di quei personaggi un po' freddini, a tratti antipatici, insomma una che se la tira parecchio. Ma è tutta apparenza perchè in breve tempo tira fuori le unghie ma anche il suo lato più fragile e pazzo. Eh si perchè Greta infondo tutta dritta non è, però piace proprio per questo! E' strana, stressata, parla da sola (o almeno lo fa nella sua testa), vuole rispetto e odia il maschilismo del suo capo, ma intanto intrattiene da anni una relazione con un uomo sposato che non lascerà mai la moglie. Mi è piaciuta! L'ho trovata divertente e interessante, capace di mutare come un camaleonte a seconda della situazione. Basta protagoniste lagnose e diamo spazio a ragazze che magari sbagliano e inciampano, ma che almeno non si fanno scorrere la vita addosso come niente fosse!
Patrick prima di tutto colpisce per la bellezza particolare, per la sua pelle color cioccolato e gli occhi azzurri. Diciamo che un uomo così non passa inosservato neanche tra le pagine di un libro. Forse come personaggio mi ha stupito meno rispetto a Greta, ma mi ha riempito il cuore il suo rapporto con la sorella. 

Sicuramente Buonanotte amore mio rimane il mio libro preferito, se non altro perchè l'ho trovato più fresco ed immediato e con qualche cliché in meno. Tuttavia in Non chiamarmi di lunedì ho trovato quello che cercavo, amore, ironia e un po' di sana pazzia. Se anche voi li state cercando, beh, questo libro vi conquisterà!

Piccola nota: con titolo e copertina ancora non ci siamo... :/

Voto


Alla prossima



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30 marzo 2016

"La felicità è una pagina bianca" di Elisabeth Egan

Buongiorno amici lettori!
Finalmente mercoledì! Finalmente anche a casa mia si riprende la routine solita e finalmente sono finite le feste. Eh niente, a me Pasqua non va giù. 
Allora che mi dite? Vi piace la grafica nuova? In molti mi avete detto che bisogna abituarsi... Non nego che anche io ancora devo farci l'occhio, soprattutto perchè ho ripulito molto la colonna laterale, però mi piace tantissimo! 

Passiamo al post di oggi! Come sapete insieme alle altre Lgs abbiamo avviato l'iniziativa del libro sparpagliato, un libro che viaggiando per tutta Italia verrà letto, commentato, scritto sottolineato da un gruppo di lettrici. Il libro che vi sto per recensire è proprio un #librosparpagliato e dobbiamo ringraziare la Nord che lo ha messo a disposizione.

La felicità è una pagina bianca
di Elisabeth Egan
Editrice Nord | Narrativa Nord | 394 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €16,60
25 febbraio 2016

TRAMA
Quando qualcosa non va, Alice Pearse cerca rifugio nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è trovata all'improvviso con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impego da Scroll, una potente società che vuole lanciare una catena di caffè dove tutti gli amanti della lettura possono sprofondare nelle comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si sarebbe aspettata, e che dietro l'apparenza da paese delle meraviglie, Scroll nasconde un lato da incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina.

Quando le ragazze mi hanno detto di aver trovato il libro perfetto per un'edizione speciale del libro sparpagliato ero felicissima. Avevo letto la trama e ho detto "Uh una book blogger! Una di noi! Bello!!". Ehm... No, perchè Alice, la protagonista, non ha un blog e non è una blogger. Alice legge da sempre e, per aiutare il bilancio familiare, da anni lavora part time alla rivista You, dove appunto recensisce libri. Quindi lo fa per professione.. Va beh, lasciamo correre anche se la sinossi è un po' così. Torniamo ad Alice che con il marito Nicholas e i tre figli vive nel New Jersey. Quando Nicholas lascia il lavoro, per mettersi in proprio, Alice accetta un lavoro a Scroll, una grande società che progetta di aprire delle sale di lettura. Il lavoro la elettrizza, la grande città la entusiasma, tuttavia presto i pani di Scroll mutano radicalmente e Alice non sente più di trovarsi al posto giusto. 

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29 marzo 2016

Tornare e festeggiare! Il Giveaway dei 1000!!

Buongiorno amici lettori!!
Allora, passata una buona Pasqua? Io ottima, ho mangiato, guardato film e letto. Si praticamente mi sono chiusa 2 giorni a casa, ma lo sapete oramai, sono un'orsacchiotto e davanti alle festività vado in letargo. 

Come potete vedere ci sono un po' di novità! Eh si ho cambiato grafica... ancora... ma che volete farci, un po' la primavera, un po' la voglia di avere un blog più semplice e pulito... ecco cosa ne è uscito fuori. Ora chissà per quanto la terrò!

Ma non finisce qui! L'altro giorno la pagina Facebook ha superato i 1000 mi piace!! Io ancora festeggio e credetemi, per una che con Facebook ha iniziato proprio al contrario (ehm... per farvela breve ho prima creato la pagina  e poi il profilo personale... come non lo so, ma ci sono riuscita!) è un traguardo di tutto rispetto. Inoltre anche il blog sta toccando soglia 500 Followers!! Eh si, lo so state un po' stretti tutti lì  a leggermi, ma sono tanto tanto felice di avervi tutti qui con me! Ho quindi pensato che fosse il momento giusto per ringraziarvi come si deve. Siete pronti??? Ok! Con questo post ha inizio il GIVEAWAY DEI 1000!! 


No, niente sbarchi o camice rosse, solo un modo per riuscire a dirvi grazie per questi 3 anni e un po', per la vostra pazienza nel sopportare le mie farneticazioni e per essere sempre attivi con commenti, opinioni  e facine sorridenti! Per partecipare non dovrete fare niente di particolarmente strano, anzi vi chiedo in tutta sincerità di darmi la vostra opinione...

Il giveaway inizia oggi martedì 29 marzo e terminerà sabato 2 aprile alle ore 18. Domenica 3 aprile verranno comunicati i vincitori.

Come partecipare al Giveaway:
- lascia un commento a questo post (e solo a questo post! non varranno commenti altrove) in cui annunci la tua partecipazione e in cui mi indicherai una cosa che ti piace e una che cambieresti del mio blog (prometto di non restarci male... ma mettetevi una mano sulla coscienza!)
- nel commento lascia anche una mail per contattarti in caso di vittoria (se non vuoi lasciare la tua mail pubblica scrivimi pure una mail all'indirizzo labibliotecadieliza@hotmail.it ma ricorda di indicare il nick name con cui commenti qui sul blog!)

Ovviamente ci sarà qualche piccola regola a cui attenersi, niente di difficile ma seguitele bene perchè sarò pignola!

Regole per partecipare:
- essere follower del blog (Se siete iscritti con un nome diverso da quello con cui commentate indicatemelo se no non vi trovo. Mi raccomando, controllate se siete iscritti, perchè Blogger in questi ultimi mesi è simpatico e cancella la gente come gli pare!)
- se avete Facebook mettere mi piace alla Pagina del blog
- se avete un  profilo Twitter seguite il profilo del blog
- se avete Instagram seguite il profilo del blog
- condividete il più possibile!

Scelta dei vincitori:
I vincitori saranno scelti tramite estrazione su un sito di Random e avvertiti della vincita con un post qui sul blog e contattatati direttamente da me con una mail per i dettagli della spedizione del premio. 

Come? Cosa si vince? Ops... che sbadata! La scelta del primo premio non è stata semplice perchè volevo mettere in palio un libro che mi fosse molto piaciuto e che però potesse essere di interesse per un maggior numero di persone possibile. Ho passato un'oretta buona a girare per la libreria, a spulciare tra gli scaffali, alla ricerca del libro giusto ( tanto oramai la ragazza che ci lavora ha capito che mi deve lasciare in pace...). Questi sono quindi i premi in palio, tutti in formato cartaceo...

1° Estratto

2° Estratto


3°Estratto


In bocca al lupo a tutti!!!


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26 marzo 2016

Buona Pasqua a tutti!

Buongiorno lettori!
Post velocissimo per farvi un ciao ciao con la manina e augurare a tutti buona Pasqua. Io mi prendo tre giorni di pausa in cui leggerò il più possibile e preparerò una piccola sorpresa per voi tutti! Quindi, mangiate cioccolato, rilassatevi, passeggiate, giocate con prole e amici pelosi, ricaricate le pile! BUONA PASQUA A TUTTI!!

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25 marzo 2016

#18 Ti consiglio un libro... Che mi ha tenuta sveglia tutta la notte

Buongiorno amici lettori!
Prima di arrivare al quid di questo post piccolo annuncio. Visto che dopo domani è Pasqua anche la mia Biblioteca chiude i battenti per qualche giorno, il tempo necessario per riposarsi, mangiare un po' di cioccolata e portarsi avanti con le letture. Quindi da domani non troverete la rubrica Questa volta ti segnalo che tornerà invece sabato 2 aprile... e ho già un po' di segnalazioni per voi! Ma non è finita qui! Approfitterò delle "ferie" per dare una rinfrescata al blog, ritinteggerò le pareti, darò una spolverata anche negli angoli più inaccessibili e magari cambio le tende... quindi non vi spaventate se domenica e lunedì troverete il blog online, tutto nella norma, è che voglio fare una sorpresa! Noi ci rileggiamo martedì 29!! 


Chiuso con gli annunci passiamo al post di oggi. Torna l'appuntamento con Ti consiglio un libro, la rubrica di consigli librosi nata dalla collaborazione e dall'amicizia con Salvia di Desperate Bookswife, Dany di Un libro per amico e Laura La Libridinosa. Cosa vi consiglieremo oggi? Semplice, un libro che ci ha tenute sveglie tutta la notte!


Titolo: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Autore: JK Rowling
Editore: Salani


Ebbene si, torno a consigliarvi, come se ce ne fosse bisogno, il terzo libro della saga di Harry Potter. Visto l'argomento vi sarete aspettati horror o thriller, certo, ce ne sono, ma ricorderò sempre la nottata fatta per leggere tutto il terzo libro del maghetto più amato di sempre. Lo iniziai a metà pomeriggio, appena tornata a casa, e non riuscii ad chiuderlo fino alla parola fine... non mi chiedete che ora fosse perchè non me lo ricordo, ma era tardi tardi ( o presto presto, a seconda di come la vedete). Tra i libri della saga è forse quello che in  generale è il meno amato ( o uno dei meno amati) ma non per me. E' il libro in cui appare per la prima volta Sirius Black e il professor Lupin! Insomma!! C'è la giratempo, la mappa del malandrino!! E il momento in cui Sirius propone ad Harry di andare a vivere con lui... mamma quanto ho pianto!!! C'è una gioia e una speranza in quelle poche righe... 

E ora andiamo vedere quale lettura ha accompagnato le nottate delle altre, cosa avrà tenuto sveglie Laura, Salvia e Dany?

Alla prossima





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24 marzo 2016

"La scoperta dell'alba" di Walter Veltroni

Buongiorno lettori!
Mancano pochi giorni a Pasqua e io sto cercando di portarmi avanti con un po' di cose, anche se con poco successo. Sono infatti indietro di un paio di recensioni, il libro che sto leggendo langue sul comodino (non è che mi stia prendendo tanto... ma ne riparleremo a tempo debito) e sto anche programmando un paio di novità qui sul blog, che però scoprirete dopo le vacanze pasquali. Insomma, poco tempo e troppe cose da fare! Ma come sempre non demordiamo e ci proviamo! 
Oggi vi propongo al recensione di La scoperta dell'alba di Walter Veltroni. Ve lo dico subito, perdonate l'immagine della copertina ma non ne trovo una decente... :/

La scoperta dell'alba 
di Walter Veltroni
Rizzoli | pp. 150
ebook €6,99 | cartaceo €8,50
30 agosto 2006

TRAMA
Giovanni Astengo, poco più di quarant'anni, lavora all'Archivio di Stato, dove cataloga le vite quotidiane eppure straordinarie racchiuse nei diari di persone come tante. Ha una moglie in carriera e due figli amatissimi: Lorenzo, ventenne entusiasta e generoso, e la dolce Stella, una bambina down. E c'è una ferita non rimarginata nel suo passato: una domenica mattina, quando lui aveva tredici anni, suo padre è scomparso per sempre, senza un perché. In un'alba d'agosto, un'alba "semplice, banale, senza guizzi né significati", Giovanni prova l'impulso di tornare nel casale di campagna della sua famiglia, il luogo della felicità perduta, abbandonato da decenni. Dentro c'è un telefono di bachelite. Quel vecchio oggetto dimenticato diventa lo strumento grazie al quale Giovanni riesce ad aprire un varco nella barriera del tempo per fare luce sul mistero che ha segnato la sua esistenza. Il primo romanzo di Walter Veltroni racconta la forza e lo strazio dei sentimenti; è un'imprevedibile indagine, un viaggio nella trama dei nostri giorni, intrecciata con le notizie che filtrano dai giornali e dalla televisione, e una dolorosa immersione nella storia insanguinata degli anni di piombo; è un'appassionata dichiarazione d'amore e di fede nel potere unico della letteratura e dell'invenzione fantastica: il potere di svelare il senso nascosto delle cose, e di regalarci un'impossibile consolazione.



Ammettetelo, vi sembra una lettura un po' strana per il mio blog. In effetti c'è un motivo per cui mi sono buttata su una lettura del genere. Sto partecipando alla Challenge del blog Niente di personale di Rosaria e tra gli obiettivi che mi sono capitati avevo anche un libro di un politico. E niente, l'unico che mi è venuto in mente è stato proprio Walter Veltroni. Sono andata in biblioteca per prendere l'ultimo suo romanzo, Ciao, ma ovviamente era fuori e con già un po' di prenotazioni così mi sono messa a spulciare sullo scaffale e ho scelto di leggere La scoperta dell'alba

Il mio giudizio a caldo è stato positivo per quanto riguarda la scrittura. Non avendo mai letto niente di Veltroni non sapevo cosa aspettarmi e invece ho con piacere letto un libro dallo stile poetico e intenso. E' un libro leggero, ma non nel senso solito del termine: nonostante racconti una storia seria, con momenti difficili e temi importanti, l'autore riesce comunque a andare un senso leggero e un po' ovattato che non ti fa pesare il racconto, anzi ti porta a volerlo approfondire. 
Tutto fantastico direte... Eh no, perchè leggendo mi sono praticamente trovata davanti a due storie. Il libro parte descrivendo la famiglia di Giovanni Astengo, catalogatore di diari all'Archivio di Stato (aspetto che forse doveva essere un po' più approfondito). Dopo aver avuto un primo figlio, Lorenzo, anni prima  lui e la moglie decidono di avere un altro figlio. Nasce Stella una dolcissima bambina con la sindrome di down. Naturalmente ciò porta uno sconvolgimento nelle loro vite, e se Giovanni e Lorenzo si affezionano a Stella e la amano incondizionatamente, la moglie di Giovanni invece si  sente in colpa e si distacca da lei e dalla famiglia. Insomma vi troverete davanti ad una storia difficile e toccante, in cui scoprirete l'importanza delle albe nella vita di Giovanni, le difficoltà di Lorenzo a portare su di se il peso di una famiglia, ma anche l'innocenza di Stella. Ad un certo punto però la scena cambia e Giovanni ci racconta come suo padre, noto architetto nonché docente all'università, sia improvvisamente scomparso quando lui aveva 12 anni, lasciando in lui un vuoto e un'angoscia mai sopiti. Se avessi letto due romanzi separati con queste trame non vi nascondo che mi sarebbero piaciuti moltissimo. Tuttavia qui stiamo parlando di un romanzo e questa netta distinzione tra un parte e l'altra mi ha lasciata a dir poco perplessa. Queste due trame potevano tranquillamente viaggiare insieme, ma dovevano essere unite in maniera più armoniosa, invece si vede proprio un taglio netto, come se l'autore all'improvviso avesse avuto una nuova idea e volesse assolutamente usarla. E così noi lettori ci troviamo con due storie, ognuna a suo mondo affascinante e intensa, personaggi ben caratterizzati, ma un finale zoppicante, che non da soddisfazione ne da un parte ne dall'altra e ti lascia appeso.
E' un peccato! Personalmente avrei voluto un intero libro incentrato sulla storia della scomparsa del padre di Giovanni, un po' perchè rientra più nei miei gusti, un po' perchè l'ho trovata la parte più originale e  fantasiosa, quella su cui si sarebbe potuto lavorare di più. 
Se fosse interessati da questo libro è stato tratto anche un omonimo film con Margherita Buy come protagonista (io ho visto il trailer, che trovate tranquillamente su YouTube, e credo sia un liberamente tratto...).

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Alla prossima



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22 marzo 2016

"Profumo d'Ottobre... d'amore e di guerra" di Annalisa Caravante

Buon pomeriggio amici lettori!
E' da un po' di giorni che non pubblico recensioni. In realtà sto leggendo tantissimo, solo che non ho avuto un attimo per mettermi tranquilla e scrivere. Quindi probabilmente in questi giorni vi troverete una recensione dietro l'altra. Iniziamo? Allora, torno a parlarvi di un libro di Annalisa Caravante. L'ultima volta che vi ho parlato di lei era per la recensione di Profumo d'Ottobre. Mi era così tanto piaciuto e le ho così tanto rotto le scatole che Annalisa è stata tanto dolce da mandarmi in super mega anteprima il seguito (e non solo, ma ne parleremo...) del libro, Profumo d'ottobre... d'amore e di guerra! E io... ho pianto taaaaanto!!!

Profumo d'Ottobre... d'amore e di guerra
di Annalisa Caravante
prossima pubblicazione



Oh Matt, quanto mi sei mancato!! E' stato bello ritrovare i personaggi che Annalisa aveva messo in scena nel primo libro di questa storia così grande e complessa. Ritroviamo Claudia, Matt e naturalmente Vanni. Siamo ancora a Napoli e la guerra imperversa. Se nel primo libro la città era sotto il controllo del fascismo e dei tedeschi, in questo secondo gli Alleati sono sbarcati nel sud della penisola e cercano di risalirla, mentre i tedeschi invasori cercano di fare terra bruciata dietro di loro. Lo stato italiano è allo sbando e ovviamente è la popolazione a patire i bombardamenti, la fame, le epidemie. Claudia e i suoi amici cercano come possono di andare avanti, anche se Vanni si è voluto arruolare per la Grecia e Matt è dovuto ripartire in missione. E Claudia in mezzo ad aspettare. Il rapporto dei tre è ora in evoluzione. Claudia è confusa e sente la necessità di avere entrambe vicini.
Con la trama mi fermo qui, se non altro per non rovinarvi la sorpresa, perchè questo secondo capitolo sarà ricchissimo di eventi e di personaggi. La storia mi è molto piaciuta, anche perché, oltre a scorrere veloce e a non annoiare, offre tanti momenti diversi: ci sono attimi di pura azione, momenti romantici, altri di riflessione, fino a spaccati storici ben costruiti ed inseriti. I personaggi sono già conosciuti quindi da questo punto di vista non abbiamo un ulteriore approfondimento, naturalmente però, soprattutto i protagonisti, subiscono una crescita e un cambiamento, non può essere altrimenti visti gli eventi tragici e profondamente segnanti che vivono. In questo secondo capitolo Claudia mi ha dato l'idea di essere troppo confusa. Nel primo libro forse questo alternarsi tra Matt e Vanni, che pure è appena accennato, ha più senso vista la giovinezza della ragazza, la sua ingenuità e immaturità. Ora invece Claudia è cresciuta. Il triangolo d'amore è il cuore del romanzo, quindi deve esserci, ma in alcuni momenti la sua confusione mi è parsa esagerata, tanto da farla sembrare un pallina impazzita.
Per il resto non ho grandi critiche da fare. Quello che mi è sempre piaciuto di Annalisa è che sa usare tanti personaggi tutti insieme senza creare confusione e sa trattare la Storia, quella con la S maiuscola, in maniera naturale e convincente, la usa a suo piacere, la inserisce nella storia come protagonista e l'attimo dopo la usa appena accennata solo sullo sfondo, senza però abusarne o screditarla. Ora c'è solo da aspettare la sua pubblicazione... oltre che il seguito! Ah, un'ultima cosa: preparate i fazzoletti!!

Voto


Alla prossima





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19 marzo 2016

Questa volta ti segnalo... #9


Buongiorno amici lettori!
Prima di tutto mi raccomando, non dimenticate di fare gli auguri ai vostri papà. Lo so, queste feste sono sempre un po' troppo comandate però anche un gesto semplice è sempre bello da fare e sicuramente apprezzato, ad esempio andare a fare colazione insieme o una passeggiata. Insomma, niente regali ma solo voi stessi!

Come ogni sabato che si rispetti ecco a voi la rubrica Questa volta ti segnalo..., scopriamo insieme qualche nuovo titolo e qualche autore....

Le fate del Travancore
di Nicola Tenani
Edizioni dell'Eremo | € 10,00

DOVE ACQUISTARE

TRAMA
Il Travancore: una regione situata nell’India precedente l’Indipendenza del 1947, un regno a cavallo tra gli attuali confini meridionali dello stato del Kerala (allora suddiviso in tre regioni, Travancore, Kochi, Malabar) e parte del confinante Tamil Nadu. Oggi i confini sono definiti in modalità diverse ma il Travancore esiste nella sua cultura, cibi, usanze, aspetti naturalistici, templi, luoghi, storie di uomini e donne forgiate nei millenni al senso dell’armonia interreligiosa e alla convivenza tra caste e etnie variegate.
Chi sono le fate del Travancore? Sono le donne di questo angolo di tropico indiano: all’interno del romanzo viaggerete in quelle terre attraverso spaccati delle loro vite, delusioni, sofferenze, sogni, disillusioni e successi. Per le mie ‘fate’ ho voluto in tutte le storie un happy-end per allontanare l’odore sgradevole di una stampa internazionale che si occupa di India solamente in frangenti di violenze, per mostrare un aspetto diverso, la tenacia, la cultura, la spiritualità di un popolo che merita e chiede un diverso approccio.
In questo percorso letterario sarete non solo viaggiatori ma soffrirete e gioirete al fianco della vedova Subha e della sua rivincita su un karma in precedenza negativo, al fianco della giovane Sajitha, danzatrice di Mohiniyattam alla scoperta di se e del legame con la sua insegnante, alla povera Judy, cristiana sposata con un marito alcolizzato e violento, il suo dolore sulle rive del mare d’Arabia, i sogni comuni per uscire dalla disperazione alla ricerca di una nuova vita riscattata.

L'AUTORE
Nicola Tenani, nasce a Ferrara nel 1968, si trasferisce a Bologna nel 2006 e nel corso degli anni approfondisce il suo amore per l’India assieme alla moglie con la quale, nel 2014, decide di trasferirsi per un lungo periodo in Kerala in qualità di volontario internazionale presso un’Associazione non governativa keralita di supporto alle difficoltà dell’infanzia, delle donne e di diversi progetti legati allo stato di indigenza delle caste svantaggiate nel sud del Kerala.
Unendo la sua passione per la scrittura, da anni è direttore di un sito musicale, della fotografia, della spiritualità e della cultura indiana in genere, keralita nello specifico, con le ‘Fate Del Travancore’ esordisce nella narrativa legata al viaggio e alla spiritualità del sub-continente.

Alla prossima



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17 marzo 2016

In Libreria...per Fazi Editore


Buon pomeriggio amici lettori!
Come proseguono le vostre letture? Io ho appena iniziato un nuovo libro di Annalisa Caravante e nel pomeriggio ho tutta l'intenzione di buttarmi sul divano a leggere. Il tempo poi concilia la lettura! 
Oggi vi propongo un po' di novità in casa Fazi, due uscite che fanno parte della nuova collana Darkside.

Il sesto giorno
di Rosanna Rubino
Fazi | Darkside | 255 pagine
ebook €3,99 | cartaceo €16,00
10 marzo 2016

TRAMA
Milano. Ronnie ha trentacinque anni, di origini nigeriane. Orfano, è arrivato in Italia a 12 anni su un barcone partito da Tripoli e incarna il prototipo del self-made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo. 
Fra sei giorni Talentik debutterà a Piazza Affari e la sua quotazione in borsa segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Il giorno uno Ronnie è sul tetto del mondo, il giorno sei deciderà di rinunciare a tutto ciò che ha costruito negli ultimi ventitré anni. Qual è il mistero che si nasconde dietro questo gesto? Mentre il Governo annaspa, la recessione incombe e la Protesta dei Porcelli infuria nelle strade, il segreto del protagonista verrà svelato a poco a poco grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui Ronnie si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria, incredibile storia.

L'AUTRICE
Nata a Napoli, vive a Milano. Architetto, specialista marketing e comunicazione, consulente nel settore real estate, ha collaborato con il Politecnico di Milano, la Comunità Europea, l’Istituto Europeo di Design, Artemide, Jones Lang LaSalle, Colliers International. Ha insegnato come professore a contratto presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È mamma di Sophie, una bimba di cinque anni.
**********

Io sono Kurt
di Paolo Restuccia
Fazio | Darkside | 270 pagine
ebook €3,99 | cartaceo € 16,00
10 marzo 2016

TRAMA
Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro più di vent’anni prima a Radio Punto Nord. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai del tutto dimenticato, un sentimento ancora vivo e una storia finita troppo presto di cui ora riaffiorano i dettagli. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti dei propri vent’anni. Ormai annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una discesa agli inferi tra personaggi bizzarri e pericolosi, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di rimpianti e nostalgia, sulla colonna sonora di una giovinezza perduta.

L'AUTORE
È il regista del notissimo programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, nel quale è definito amichevolmente “The Genius”. Lavora alla Rai dal 1987: dal 1991 al 1993 ha condotto 3131 e, come regista, autore e conduttore ha preso parte a diversi programmi radiofonici come Dentro la sera, A che punto è la notte, Luna permettendo, Buono Domenico, Permesso di soggiorno, Coniglio Relax. Insieme a Enrico Valenzi, è il fondatore della Scuola di scrittura Omero di Roma, la prima aperta in Italia, attiva dal 1988. Ha pubblicato il manuale La palestra dello scrittore, le parole e la forma (Omero, 2010) e La strategia del tango (Gaffi 2014).

Alla prossima



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16 marzo 2016

"La tristezza ha il sonno leggero" di Lorenzo Marone

Buon pomeriggio amici lettori!
Piove piove e fa freddo! Che sia arrivato l'inverno che ci eravamo persi per strada? Peccato che tra due settimane sia Pasqua e non Natale... Va beh, dettagli! Ok, sono un tantinello emozionata, oggi vi presenterò una recensione a cui tengo molto, ma lo vedrete, anzi leggerete, coi vostri occhi. Il libro di cui vi parlerò è il secondo romanzo di Lorenzo Marone, La tristezza ha il sonno leggero. Ringrazio la casa editrice Longanesi per la copia che mi ha gentilmente messo a disposizione! Ok, iniziamo? Oddio c'ho l'ansia da prestazione ora....

La tristezza ha il sonno leggero
di Lorenzo Marone
Longanesi | La Gaja scienza | pp. 384
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
7 marzo 2016

TRAMA
Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza ...


Ok, mi siedo e scrivo.... facile... semplice e intuitivo...
Il romanzo di Lorenzo Marone.... cioè Erri... 
No niente, cancelliamo tutto! Che ci vuole?! Ho preso tanti appunti... messi tanti post it... Oddio sembro rincretinita!! Ho bisogno di un aiuto!

Due caffè dopo...
.... senti chissene mi mangio anche un Lindor che ho carenze affettive qui...

Ci sono libri che mi mettono in difficoltà (come potete vedere anche voi...). Sono pochi, casi rari, storie che appaiono all'improvviso nella vita e che non ti lasciano più, personaggi che non solo hai amato ma che ti sembra di vedere nella vita quotidiana e che a volte hanno qualcosa di te. La tristezza ha il sonno leggero è uno di questi libri e Erri Gargiulo uno di questi personaggi. Chiuso il libro, l'ho fissato per un po', prima stupendomi per la quantità di post it usati, secondo perchè non sapevo da dove iniziare per parlarvene. La mia difficoltà nasce dal seguente punto: come faccio a spiegarvi perchè questo libro DEVE entrare nelle vostre librerie? Io ci provo eh, ma tenete conto che tutto quello che leggerete qui è solo la punta dell'iceberg!
Questo è un libro sulle non scelte. Erri il nostro protagonista è il campione mondiale del non scegliere, oro olimpico di passività e peso massimo dell'alzata di spalle. Ma d'altro canto la vita con lui non è stata permissiva, è un tipo un po' bruttino, con una famiglia disastrata alle spalle, fatta di due padri, una madre reale e una dei suoi sogni, tanti fratelli e fratellastri. Per lui i problemi sono nati nel corridoio di casa sua ( o meglio di zio Vittorio, ma questa è un'atra storia) quando a cinque anni assiste impotente all'ennesima e definitiva crisi del matrimonio dei suoi genitori. Lì, in quel corridoio, c'è stata la sua prima non scelta a cui nel corso dei 35 anni successivi seguiranno tante alte. Ora a quarant'anni Erri si rende conto che una vita e una famiglia normale non sono nel suo destino e nuovamente si ritrova davanti al tracollo di ciò che lo circonda. Eppure questa volta qualcosa di diverso c'è, perché alla fine Erri si troverà davanti alla scelta più grande, quella di sapere o di non sapere e questa volta Erri non si tirerà indietro.
Vi è mai capitato di sentire un libro vostro? Ok, non lo avete pensato o scritto, ma in qualche modo è vostro. Io arrivata a pagina 15 mi sono fermata davanti ad una frase e sapevo che questo libro per me non sarebbe stato solo una lettura ma qualcosa di più...

"A quarant'anni il mio cervello non ha ancora abbandonato la faticosissima abitudine di produrre dolore a causa di flashback inaspettati"

Per molti una frase bella, ma comunque una frase come un'altra all'interno del libro. Per me qualcosa di più, se nel silenzio della mia stanzetta ho potuto esclamare l'illuminante frase "Cacchio ma capita anche a me!". E grazie a queste due righe per me Erri è diventato non un personaggio ma un amico, di cui seguire la storia e conoscere la vita. E di Erri sappiamo tutto, dai primi amori, alle cotte adolescenziali, dal rapporto distante col padre a quello della madre (più un panzer tedesco che una dolce mamma affettuosa), dalla complicità coi fratelli all'amore/non amore con la sorellastra Arianna. Leggendo pagina dopo pagina lo capisci di più questo Erri, messo in difficoltà davanti al mondo da un nome strano frutto dell'ignoranza di un qualche addetto allo sportello anagrafe, da una famiglia allargata e da un carattere passivo. Lo capisci e lo ami, perchè non si può rimanere indifferente davanti ad un uomo che nella vita ha dovuto sbocconcellare qua e là l'affetto, finendo spesso in secondo piano rispetto al fratello preferito e a quello più piccolo. Ma nonostante tutto Erri è la spalla su cui piangere di tutti, il fratellone da chiamare nei momenti meno opportuni per farti venire a recuperare perchè hai distrutto la Twingo fucsia di mamma o quello a cui confidare che sei incinta e che tu questo bambino lo vuoi tenere. Ed Erri? A chi confida lui il dolore di essere tradito, la gioia di vedere Arianna anche se solo durante un battesimo, la paura di diventare padre? Solo a se stesso e a quello stomaco che fa i capricci e che tiene a bada a colpi di Gaviscon. 
Di capitolo in capitolo Lorenzo Marone ci dona una storia fatta di tanti personaggi, tante vite e tanto dolore ma anche una lezione su come affrontare il nostro passato e il nostro futuro. La cosa sorprendente è che questo libro scatena in voi mille emozioni nel giro di poche righe. Inizi un capitolo ridendo (insomma, davanti alla scena della moglie che gli comunica di tradirlo forte col Ghezzi e il secondo dopo gli addenta il dito che le stava puntando contro per attirare la sua attenzione ci sta che ti strozzi col tè che stai bevendo cercando di ridere... no?) e lo ultimi riflettendo e piangendo su questo e quell'evento. E quando un libro fa questo, perdonate l'ovvietà, è bellissimo!
Lo avrete capito, mi sono innamorata della storia e del suo protagonista e non so, sarà l'età o la vicinanza con cui ho sentito Erri per tutto il libro, ma mi ha conquistato più di Cesare, il vecchietto burbero e solitario del primo libro di Lorenzo. Mettiamola così, se con Cesare andrei volentieri a prendere un caffè io Erri me lo sposo! Peccato che ci sia Matilde di mezzo!
Perdonate la strana recensione, ma io ancora qui sono con la lacrimuccia che scende solo a pensare a questo libro e ora so già che qualcuna di mia conoscenza commenterà con un Te lo avevo detto grande come una casa...

Ah no fermi tutti! Se no poi mi dimentico! Io e Laura La Libridinosa (giusto perchè lei non c'entra mai niente) abbiamo messo su una bella iniziativa. Ci piacerebbe vedere Lorenzo e il suo libro in una vetrina televisiva di tutto rispetto e quindi da un po' di giorni abbiamo aperto l'hashtag #vogliamolorenzoachetempochefa , aiutateci a diffonderlo ovunque, Twitter, Facebook, Instagram, Google Plus, sui muri (ehm no lì no che magari vi arrestano)... insomma diffondete il verbo!! Magari usando anche l'immagine qui sotto! Grazie!!



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Alla prossima




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14 marzo 2016

"La vita segreta e la strana morte della signorina Milne" di Andrew Nicoll

Buon lunedì amici lettori,
che ne dite di iniziare la settimana con una recensione? Vi parlerò de La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll, un giallo vecchio stile di cui si è molto parlato. Ringrazio la Sonzogno, che ha portato in Italia questo libro, per la copia.

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
di Andrew Nicoll
Sonzogno | Romanzi
pp. 351 | Ebook €9,99 | Cartaceo €17,50
25 febbraio 2016

TRAMA
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitre stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l'immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l'uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell'assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l'ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall'attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti.


Non so se ve ne siete accorti, ma al giorno d'oggi trovare un giallo classico è sempre più difficile. Sarà che anche noi lettori siamo diventati più difficili da accontentare visto che la mente corre immediatamente ad Agatha Christie o a Sir Arthur Conan Doyle. Insomma ci aspettiamo da un momento all'altro che spuntino fuori Miss Marple o Sherlock Holmes e finiamo immancabilmente a ritrovarci se va bene ( e ci deve andare proprio di fortuna) con una versione riveduta e corretta  della signora Fletcher. Così, scoperta l'uscita di questo libro mi sono subito entusiasmata. Purtroppo però non sempre le aspettative si concretizzano in una felice lettura.
Andrew Nicoll riporta nelle pagine di questo libro un reale fatto di cronaca avvenuto a Broughty Ferry, Scozia, nel 1912, analizza i verbali della polizia, spulcia i giornali d'epoca e porta in scena la storia del brutale omicidio dell'eccentrica sessantenne Jean Milne, brutalmente uccisa nella sua casa. All'epoca il caso rimase, e tuttora rimane, irrisolto, Nicoll invece non solo ci propone le indagini che si mossero intorno al caso ma ci da anche una sua ricostruzione degli eventi, ipotizzando un finale, con tanto di assassino, movente e arma del delitto, ad effetto. La storia aveva sicuramente tutto il potenziale per essere un bel giallo, avvincente e accattivante e anche la parte di "fantasia" ha un'idea di fondo abbastanza convincete e coerente. Il problema? L'ho trovato lento, anzi no lentissimo. Il libro parte immediatamente, ci viene subito mostrato l'omicidio e la scena del crimine (con tanto di cartina...). Io qui ero tutta felice, mi dicevo "Oh bello iniziamo col botto, già con tante emozioni..". Però poi fino alle ultime 50 pagine seguiamo semplicemente le indagini da uno spostamento all'altro, da un interrogatorio all'altro, ma succede veramente poco. E poi di nuovo nel finale il lettore viene svegliato improvvisamente con una rivelazione forte. Insomma bello l'inizio, bella la fine ma in mezzo poco o niente. Le descrizioni ammazzano veramente la narrazione, danno tanto, troppo in più.
Anche i personaggi non mi hanno convinta per nulla. Ho trovato interessante la narrazione in prima persona da parte dell'agente John Fraser, ma questo è tutto. Ho avvertito troppa distanza tra il lettore e i vari, tanti personaggi, e in particolare con la vittima, quella povera signorina Milne per quale dovremmo provare pietà e tristezza e che invece mi è abbastanza scivolata addosso.
Per fortuna a risollevare le sorti di questo romanzo c'è qua e là il tipico humor di stampo inglese che almeno mi ha portato a  terminare in maniera più rapida una lettura che altrimenti sarebbe stata ben più lunga.
Peccato!

Voto


Alla prossima




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12 marzo 2016

Questa volta ti segnalo... #8



Buon sabato amici lettori,
oramai il nostro è un appuntamento fisso: io vado di corsa per fare tutto (perchè ovviamente finisce sempre che il sabato mattina si accumulano tante cose da fare, ultima in ordine di tempo un salto dal veterinario) e vi lascio con la rubrica delle segnalazioni. Scopriamo insieme qualche libro?

Bataclan
di Bonifacio Vincenzi
Lieto Colle | Collana Blu |
cartaceo €13,00
2016

DOVE ACQUISTARE

TRAMA
Bataclan è un nome venuto a tatuarsi proprio malgrado nella coscienza del mondo, un mondo che rischia però – per memoria corta ed eccesso di informazione – di dimenticare in fretta i fatti e le ragioni. Bonifacio Vincenzi è qui a ricordarci – fuori dalla cronaca e dalla retorica dei coccodrilli – che una parte di noi è morta con i ragazzi del Bataclan, che una quota dei nostri giorni paga – che Bataclan resti o non resti coscientemente e consapevolmente presente nel pensiero – il debito di ciò che siamo diventati, di ciò che i morti di Parigi non hanno avuto modo di diventare. Bonifacio ricorda senza paura di tremare, riportando le lancette dell’emozione al tempo dei corpi appesi alle finestre, delle armi inceppate che hanno graziato alcuni e delle armi che hanno cantato la morte di altri. Bonifacio ricorda storie collettive e individuali, riconducendo a verità i fatti non per ciò che sono stati, ma per quanto hanno simbolicamente rappresentato. Con un’epigrafe che vale erga omnes: “Per loro e per tutti gli anni / che chiederanno conto al tempo / sarà primavera in novembre”.

******

Il mondo dell'altrove
di Sabrina Biancu
Marco Del Bucchia Editore | Vianesca/Poesia e Narrativa
pp. 116 | Cartaceo €12,00
Luglio 2015

DOVE ACQUISTARE

TRAMA
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina. 

L'AUTRICE
Sabrina Biancu nata il 03/12/1981 a Oristano vive a Baressa. 
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari. 
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti. 
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene. 
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione 
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri. 
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015). 

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11 marzo 2016

#17 Ti consiglio un libro... di un autore italiano


Buon venerdì amici lettori!
Nuovo appuntamento con la rubrica di consigli Ti consiglio un libro, creata in collaborazione con le mie amiche Lgs, Salvia di Desperate Bookswife, Laura La Libridinosa e Daniela di Un libro per amico. In ogni appuntamento vi consigliamo un libro seguendo un argomento comune. E di argomenti ne abbiamo già toccati parecchi ma, udite udite, ancora non avevamo affrontato uno dei più ovvi... Oggi vi consigliamo un libro di un autore/autrice italiano/a...



Titolo: Tutte le donne di
Autore: Caterina Bonvicini
Editore: Garzanti
Pagine: 196
Prezzo: €16,00

Non potevo non consigliarvi questo libro! E' stato tra i primi letti nel 2016 e lo sto consigliando a tutti. La Bonvicini ci presenta una grandiosa famiglia allargata fatta di donne che hanno in comune una sola cosa, Vittorio, il grande assente. Una grande rappresentazione, quasi teatrale, viene messa in scena; mogli, amante, figlie, madre, sorella, ognuna affronta la sparizione di Vittorio e il suo anno sabbatico in modo diverso ma arrivando comunque a riscoprire la propria autonomia e il proprio amor proprio. la Bonvicini ci affascina con il suo stile e la sua sottile ironia. Bellissimo!


Ma ancora qua siete?? Non avete un libro da leggere? Ah no aspettate però, prima correte a vedere quale lettura made in Italy vi consigliano Salvia, Laura e Daniela.

Alla prossima


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10 marzo 2016

"Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo" di Gilbert Sinoué

Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi vi propongo la recensione di un libro diverso dal solito. Si tratta di Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo di Gilbert Sinoué. Ringrazio la casa editrice Neri Pozza per avermi omaggiata di una copia!^^

Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo
di Gilbert Sinoué
Neri Pozza | I Narratori delle Tavole
pp. 351 | cartaceo €18,00 | ebook €9,99
11 febbraio 2016

TRAMA
È noto che il "dramma sublime" che si svolge sull'"eterno teatro della storia" (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel "dramma della storia" le passioni amorose. L'amore, infatti, non muove soltanto il sole e l'altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla passione di Dom Pedro per Inés de Castro, che si concluse con l'assassinio di quest'ultima e una guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d'amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell'indipendenza dell'India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall'amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l'ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Edith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta, Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l'universo siano uniti tra loro e sia sufficiente "modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento".


12 coppie, 12 amori difficili, impossibili, grandissimi, meravigliosi, tragici, complicati. Il libro di Sinouè viaggia tra il saggio e il romanzo, un po' fonte un po' invenzione, ci racconta le storie di 12 amori famosi, oserei dire quasi mitici, che nel loro essere intimi e privati hanno segnato la storia. Vi starete domandando come sia possibile, addirittura cambiare la storia... Beh per alcuni è vero, pensate a Wallis Simpson e a Edoardo VIII che pur di sposarsi hanno rivoluzionato la successione al trono inglese, o ancora a Lady Mountbatten che grazie alla sua relazione col primo ministro indiano Jawaharlal Nehru ha svolto un ruolo fondamentale della decolonizzazione dell'India. Altri invece non avranno cambiato la grande storia ma hanno lasciato un segno fondamentale nel costume e nell'ideologie della propria epoca, prima fra tutti l'amore appassionato e turbolento di Liz Taylor e Richard Burton. 
Ho letto questo libro per mera curiosità e ho avuto il piacere di leggere storie interessanti che solo in parte conoscevo. Mi è piaciuta l'idea di non proporre le coppie in ordine cronologico ma di mischiarle un po', è stato come entrare nelle loro vite in maniera non ufficiale, quasi in punta di piedi, giusto per dare una sbirciatina. Gli amori che ci vengono raccontati sono spesso clandestini, o almeno nati tali, spesso la moglie ufficiale viene messa da parte... Giusto? Sbagliato? Non sta al lettore dirlo, sono andate così, anche perchè Sinoué ci presenta amori assoluti, a volte esagerati, in cui tutto è bianco o nero. Sono amori totali e totalizzanti in cui non c'è spazio per il mondo esterno, e da qui, proprio da questo punto, nasce la loro influenza verso la storia.
Sinoué non scrive un compitino, non sembra quasi che proponga delle biografie. Cade spesso nel pettegolezzo o nei "roumours" di palazzo ma senza esagerare o diventare pruriginoso. Scrive per incuriosire il lettore, per portarlo a leggere in fretta di questa o quella coppia e, perchè no, per portalo a scoprire anche qualcosa in più, magari a cercare qualche foto di queste celebri coppie per vedere i loro sguardi.
In conclusione, è un libro scritto bene, che non annoia assolutamente; certo, bisogna essere portati per il genere, avere il pallino per la storia, essere curiosi di natura. Non è un libro da San Valentino, in cui si parla a vanvera di amore, anzi forse si parla più di tradimenti che di amore, ma ci mostra il lato vero di queste coppie.

Voto


Alla prossima


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