31 gennaio 2017

Letture a Quattrocchi #4. "Zia Mame" di Patrick Dennis

Buongiorno lettori,
dopo le fatiche natalizie io e Laura non vi abbiamo proposto altre Letture a quattrocchi. E' arrivato il momento di recuperare....

Zia Mame
di Patrick Dennis
Adelphi | Gli Adelphi | 380 pagine
cartaceo €12,00

Trama
Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

*in verde i commenti di Laura

Quando Laura mi ha proposto questa lettura ho accettato anche perché io sono brava a rompere le scatole, ben felice di leggere 'sto benedetto Zia Mame (che ho intercalato in tutti i modi: zie Mama, zie Mamme, Mamma Zia, zia cosa lì... zia Cosa lì mi piace, potrebbe essere il tuo nuovo nome per le dediche sui libri). Essendo un periodo da "mah si leggiamolo in cartaceo" sono andata nella mia simpatica biblioteca simpatica biblioteca, ma la bibliotecaria? e ho recuperato credo la copia più disastrata esistente in natura a me hanno rifilato la copia Mondolibri, quindi muta! (l'esterno lo vedete in foto... per l'interno ho avuto pietà di voi, o lettori sensibili).

Ho passato tre stadi della lettura:

1. l'esaltazione saltellava per tutto Cesenatico che ancora un po' e mi finiva nel canale. Continuavo a dire "Oh ma come è simpatica 'sta zia, ma dai! Cioè un po' sciroccata precisa precisa a te ma simpatica". Si la lettura all'inizio mi aveva presa in giro. L'eccentricità della protagonista e l'innocenza del nipotino da poco orfano si presentavano bene, davano quel tocco particolare e anche un po' cinematografico. 

2. la negazione. Ad un certo punto zia Mame supera il confine tra fantasia e realtà e diventa surreale e surreale è un complimento, un personaggio sopra le righe che, passatemi il termine, a forza di botte di c... non finisce in mezzo alla strada completamente sul lastrico; a salvarla c'è l'uomo di turno o l'idea strampalata di turno. Tutto molto carino, ma francamente molto poco credibile, visto che siamo nei periodi più neri dell'America del '900, tra il giovedì nero (si Laura, giovedì... pensavi me lo fossi dimenticata? Onza sei! Carognainfamediunasorelladisgraziata), lo scoppio della seconda guerra mondiale e la crisi economica che caratterizzò il mondo. Insomma, la lettura ha iniziato a precipitare... giùùùùùùùùùùùù...

3. l'odio. Si, zia Mame per me alla fine è insopportabile! Quando poi si mette a macchinare per combinare il matrimonio di Patrick l'avrei strangolata con il filo di perle che serve aiuto? E Patrick come uno sciocco sciocco è un eufemismo continua a scattare sull'attenti lo sentivi anche tu il battere dei tacchi? alla prima chiamata della zietta, pronto a raggiungerla ovunque e ad affidarle niente meno che il figlio, così... quella si sveglia la mattina  vuole portare il nipote in India... Ma vi sembra una roba normale?? Secondo te perché io e la Bacci non ti affidiamo i figli?

Morale della storia, mi tocca fare una media di sensazioni per questo libro. Si è rivelata una lettura senza dubbio scorrevole swish!, ma troppo sopra le righe flaf! e anche un po' raffazzonata bleah! Diciamo che si sente che in origine erano dei racconti slegati pure il cervello, secondo me, era spesso slegato

Voto


Alla prossima






Continue Reading
6 commenti
Share:

29 gennaio 2017

"Carve the Mark. I predestinati" di Veronica Roth - Recensione

Buona domenica lettori,
solitamente la domenica non posto recensioni ma per una volta faccio un'eccezione in modo da diluire le pubblicazioni lungo la settimana e non ammassarle tutte insieme.
Oggi vi parlo di una delle ultime uscite della Mondadori, di un libro di cui si è e si sta molto parlando: Carve the Mark. I predestinati di Veronica Roth.
Carve The Mark. I predestinati
di Veronica Roth
 Mondadori | Chrysalide | 427 pagine
 ebook €9,99 | cartaceo €15,90
 17 gennaio 2017 | scheda Mondadori
    
 
Trama
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.  

Quando parliamo della Roth le aspettative sono alte, soprattuto se, come era capitato a me, si era amata la serie Divergent (il libro non il film... si pure quel finale là che a molti non è andato giù). Quindi, fin dai primi rumors sull'uscita del nuovo libro della nuova serie lettori di tutto il mondo hanno iniziato a ronzare in preda a curiosità e fibrillazione. Il libro è uscito in contemporanea mondiale il 17 gennaio e grazie alla Mondadori che lo publica ho potuto leggerlo subito. Risultato? Sono abbastanza scettica (ora in molti probabilmente mi odieranno...).
Leggendo ho avuto l'effetto "Star Trek". Io con Star Trek non c'ho mai capito niente, in tanti hanno provato a spiegarmelo, a raccontarmi trame, collegamenti tra personaggi, etnie, pianeti, astronavi, ho provato a guardarlo... Niente! Non c'ho mai capito un fico secco. Ecco, qui mi è successo quasi lo stesso: più andavo avanti più ci capivo poco o niente di pianeti, forza, doni, fati, chi con chi, chi contro di chi. Ho trovato soprattutto la prima metà molto confusa. Capisco dover entrare nella storia, cercare di avere un quadro, però mi è sembrato come se si volessero buttare dentro tante informazioni subito per poi stare tranquilli. Il problema è che alcune cose vengono spiegate un po' a tozzi e bocconi, altre bisogna un po' intuirle, poi ci sono nomi su nomi di pianeti, oggetti, modi di combattimento, piante... Il bello è che arrivi alla fine e scopri che nelle ultime pagine c'è un simpatico glossario che poteva tornarti utilissimo per capire meglio la storia, ma accipicchiolina tu, come tanti altri, lo hai letto in ebook e mica lo potevi sapere che alla fine c'è il glossario benedetto! Ecco, lì un po' di nervoso mi è preso... Nella seconda metà la storia per me è stata molto più convincente, scorre meglio e coinvolge molto di più, anche perchè, ammettiamolo, la parte succosa è tutta lì. Ho letto in giro che con questo libro la Roth si è stacca del tutto dalla sua prima serie cambiando totalmente storia. Uhm... No, totalmente no. Io qualche reminiscenza di Tris e Quattro l'ho sentita, però devo ammettere che i due nuovi protagonisti, Akos e Cyra mi sono piaciuti, soprattutto Cyra. Si trovano in situazioni molto al limite e dalle loro scelte (o non scelte) derivano grandi conseguenze. Cyra in particolare è combattuta tra il provare dolore e dare dolore, tra la sua gente e la tirannia del fratello. Per tutta la vita non è stata altro che uno strumento, un'arma di intimidazione, prima nelle mani del padre e poi in quelle del fratello; lei stessa all'inizio fatica a capire chi è veramente e in che modo il suo dono può essere sfruttato in modo diverso; deve riuscire a credere di non essere un'arma e solo l'arrivo di Akos la spinge a fare quel passo in più per trovare la vera se stessa e fare qualcosa.   Sinceramente non lo so. Mi aspettavo qualcosa che mi coinvolgesse di più e soprattutto che mi appagasse di più. Con Divergent era stato amore a prima vista (e infatti fortuna volle che lessi quasi subito il secondo e poco dopo il terzo in inglese per non dover aspettare la traduzione), qui invece non ho sentito quel pizzicorio sulle dita, quel quid in più che mi fa fare già il conto alla rovescia per il secondo anche se no si ha una data di uscita.
Voto
 
Alla prossima
 

Continue Reading
18 commenti
Share:

28 gennaio 2017

Questa volta ti segnalo #42

Buongiorno lettori,
brrrr freddino stamattina. 
Ieri sera ho finalmente finito un libro che mi stavo trascinando da qualche giorno e di cui vi parlerò domani. Questa mattina invece, come tutti i sabati, vi lascio con qualche segnalazione ....


L'egoismo del respiro
di Giada Strapparava
SensoInverso Edizioni | Thriller | 330 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €18,00
Dicembre 2016

Dove acquistare


Trama. Colton Miller, trentaquattrenne senza famiglia né ricordi del passato, indole fredda, lucida e pragmatica, ci porta nel suo mondo, fatto di disprezzo per il conformismo e per le persone egoiste che fanno dell’immagine il proprio vanto, ma celano segreti viziosi e conducono una vita improntata all’ipocrisia. Colton sfoga i suoi sentimenti di rabbia repressa e ribrezzo uccidendo, togliendo lentamente la vita, sentendola sfuggire tra le sue mani, carpendo ogni singolo istante degli ultimi respiri delle sue vittime. Ma improvvisamente qualcosa irrompe nella sua vita, cambiando e scombinando i suoi piani: l’amore. Pur continuando la sua attività di killer, Colton inizia a provare emozioni inaspettate. Al contempo ricordi dai contorni sfocati iniziano a emergere dal passato… 
La sua esistenza poi prende un’ulteriore svolta quando da carnefice si ritrova coinvolto in un mistero dalle tinte drammatiche e cruente: Colton diventa preda, minacciato e spiato. L’egoismo del respiro ci conduce in un viaggio intrigante e sconvolgente. Colpi di scena, emozioni travolgenti e ritmo incalzante fanno da contorno a una lettura che toglie il fiato.


Aki il Bakeneko
di Stefania Siano
selfpublishing | 86 pagine
ebook €1,49 | cartaceo €8,84
16 gennaio 2017

Dove acquistare

Trama. Aki è un bakeneko, un demone-gatto e si nutre di esseri umani, assumendone le sembianze. 
Un giorno si ritrova nel corpo di un ragazzino di nome Hiroshi. 
Trascinato suo malgrado nel mondo degli umani, Aki incontra un'amica di Hiroshi, la dolce e testarda Yoko, e per la prima volta assapora il calore di una famiglia e il valore dell'amicizia. 
Ma quanto può durare? 
In una Tokyo misteriosa, popolata di creature fantastiche e antichi misteri, Aki il Bakeneko si ritroverà a combattere per salvare una leggendaria pergamena, l'unico oggetto che può condurlo alla verità sull’oscura scomparsa di suo padre.

Alla prossima



Continue Reading
Nessun commento
Share:

27 gennaio 2017

#6 Ti (s)consiglio un libro... che vorrei vedere trasformato in un film

Buongiorno lettori!
Tranquilli, non sono sparita, anche se da qualche giorno non pubblico niente. Sono letteralmente arenata su un libro. Sarà che è in ebook, sarà che non mi sta esaltando tanto, ma mi sembra di essere sempre allo stesso punto. E quando è così... tragedia in arrivo. 
Va beh, accantoniamo per il momento questo problemino e passiamo allo (s)consiglio di fine gennaio. Oggi io e Laura vi parliamo di film! Gli Oscar si avvicinano e vorrete mica che non si tiri in ballo l'argomento? Ma abbiamo deciso di fare un volo pindarico con voi, di sognare. Quale libro tra quelli che avete letto vorreste con tutti voi stessi vedere sul grande schermo, magari interpretato dai vostri attori preferiti? E quale invece non vorreste neanche vedere come fotoromanzo nelle riviste della parrucchiera (esistono ancora i fotoromanzi?? Beh, se non sapete che cosa sono per la giovane età chiedete a mamma, a zia o a nonna che sicuro sapranno rispondervi) tanto lo avete odiato o, viceversa, avete proprio paura che venga preso e distrutto da una brutta interpretazione tanto lo avete amato? Ecco le mie risposte a queste domande così di alto livello!

IL MIO CONSIGLIO


L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
di Alice Basso
Garzanti | 271 pagine

Il primo che dice "ancora" lo uccido, sappiatelo! Io Alice e la sua Vani le consiglio a chiunque, ovunque, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, a destra, a sinistra, in centro, al Nord, al Sud e pure all'equatore! Avanti!! E' perfetto per essere portato sul grande o sul piccolo schermo. Tra tanti commissari Rocca, Montalbani, Allieve, Rocchi Schiavone, Linde e  Brigadiere, sbirri sposati, suore e preti detective, manca proprio e solo una fighissima ghostwriter un po' dark!
Registi di tutto il mondo unitevi! Produttori di italico suolo e non datevi una svegliata, perchè oltre l'ennesima fiction in costume con l'oca di turno che fa il broncio tra una sfiga e l'altra c'è di più (come le donne di Jo Squillo... cavoli, oggi sono proprio vintage).   


IL MIO SCONSIGLIO


Il cavaliere d'inverno
di Paulina Simons
Rizzoli | best Bur | 700 pagine

Premessa 1: non so se ci sia già nell'aria un film tratto da questo libro.
Premessa 2: a me non è dispiaciuto, un po' lungo e tanto da epopea, ma bello intenso.
Detto questo, non vorrei mai un film da questo libro per un semplice motivo: il rischio di ritrovarsi a guardare un film di almeno 3 ore (ma minime minime) che sia figlio dell'unione di Via col vento, del Dottor Zivago e della Corazzata Potemkin è molto alto. E non parlo delle storie, ma delle atmosfere e soprattutto della tragicità degli eventi. Porca miseria, ai due protagonisti ne succedono di tutti i colori! Pensate a quell'oretta buona di Leningrado sotto assedio e stretta dalla morsa della fame in pieno inverno russo... in confronto l'affondamento del Titanic con Rose sulla zatterina da 100 mq e Jack che faceva la fine del bastoncino findus era cosetta da quattro soldi.
No per favore, non fatelo. Lasciate Tatiana e Alexander ai loro affari...

E ora diamoci una mossa che Laura ha fatto i pop corn per il suo (s)consiglio!

Alla prossima


Continue Reading
13 commenti
Share:

24 gennaio 2017

"Il segreto di Black Rabbit Hall" di Eve Chase - Recensione

Buongiorno lettori,
dopo un fine settimana che non mi ha lasciato molto tempo per leggere, ieri ho finalmente avuto una giornata tranquilla a casa che mi ha permesso di ultimare la lettura de Il segreto di Black Rabbit Hall di Eve Chase (per la cui copia ringrazio l'ufficio stampa Rizzoli^^). Ecco a voi la recensione.

Il segreto di Black Rabbit Hall
di Eve Chase
Rizzoli | 397 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
12 gennaio 2017

Scheda Rizzoli

Trama
Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all'insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent'anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un'altra epoca. E un incontro col passato degli Alton, un'immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l'urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia. Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Ève Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall.

Lo dico sempre a papà che Black Rabbit Hall è il solo punto fermo di questo mondo folle che cambia in continuazione. E' il nostro porto sicuro, il posto della felicità, vero, Amber?
Oh quanto mi piacciono le storie che hanno delle vecchie case non solo come ambientazione, ma come vere e proprie protagoniste! Non ha fatto eccezione questo romanzo primo dell'inglese Eve Chase. Black Rabbit Hall è infatti una grande casa della Cornovaglia, di quelle ancestrali magioni che sorgono vicino alla costa, che sembrano perennemente sferzate dai venti, in cui l'aria è impregnata della salsedine del mare e del marcio che l'umidità produce. Un posticino allegro insomma. Ma è anche un luogo in cui il tempo sembra fermarsi, in cui le storie di famiglia sembrano trovare il loro nascondiglio: ciò che succede a Black Rabbit Hall rimane a Black Rabbit Hall (o al Fight Club... va beh, stessa cosa, tranquilli, perchè anche qui ci si scanna mica poco). 

La storia viaggia su due linee temporali. E' la fine degli anni '60 e la famiglia Alton si trasferisce per le vacanze nella casa di famiglia. Qui dove non sembra mai accadere niente, dove le giornate passano pigre tra una passeggiata in spiaggia e le corse dietro i famigerati conigli della proprietà, succede la prima tragedia: Mrs Alton cade da cavallo durante un temporale e muore, lasciando dietro di se una famiglia allo sfascio, un marito disperato che non riesce a sopportare il fardello di crescere i figli, due gemelli, Amber e Toby, e due bambini più piccoli. 
Ai nostri giorni Lorna è alla ricerca del luogo perfetto per celebrare il suo matrimonio con Jon. Ricorda che la madre, morta da poco, da piccola la portò a visitare una grande casa nella Cornovaglia, perchè non dargli un'occhiata? Lorna è tremendamente attratta da questa casa strana, lontana e mal ridotta, in cui ci si stupisce come possa ancora viverci qualcuno, figurarsi celebrarci addirittura un matrimonio. 
Da questi due punti di partenza si dipana una grande storia  di famiglia, fatta di invide e di paure, di lotte per imporsi e per non dimenticare. Queste due linee temporali viaggiano parallele per gran parte del romanzo per poi unirsi nel finale, sinceramente abbastanza intuibile (nonostante il tentativo di depistaggio.. mica ci sono cascata eh! No no!) ma che comunque mi è piaciuto per il suo senso di appagamento. Sembrerebbe un finale da e vissero tutti felici e contenti ma non è così. Perché dopo tutto ciò che è successo è difficile dire chi ha vinto e chi ha perso, chi è felice e chi no. 
Splendida la voce narrante della parte ambientata nel passato: Amber. Nella sua adolescenza ci mostra la sua famiglia, la sua casa in modo molto viscerale: la spensierata gioia familiare di quando la madre è ancora viva, dettata dai giochi dei bambini e dai baci rubati dei genitori, in cui ogni giorno era un'avventura e ogni momento un attimo di felicità; la cupezza della casa lasciata a se stessa nel periodo (breve per Mr Alton) di lutto; e infine il drastico cambiamento che tutto ha con l'arrivo di Caroline, l'archetipo della matrigna, che vuole letteralmente strappare la ex Mrs Alton non solo dal cuore del marito, ma anche dalle menti e dall'aspetto dei figli, dalle pareti della casa, dall'aria stessa della Cornovaglia. In fondo non si può non provare simpatia per questa ragazzina che si trova dall'oggi al domani a fare da madre ai fratellini più piccoli, a tenere a bada il gemello Toby che si diverte a girare con un coltello in tasca (quanto lo avrei voluto uccidere con le mie mani....), ad esser forte per alleviare le sofferenze paterne. A tutto questo sulle spalle della povera Amber si accavallano anche i tentativi di mantenere vivo il ricordo della madre e l'irrefrenabile processo di crescita che la sta portando a diventare una vera donna, sempre più simile alla sua amata mamma. 

Sinceramente non mi aspettavo questo da questo libro, immaginavo una storia diversa, più leggera forse, ma anche meno da adulti (se così possiamo dire). Invece, sono stata contenta di trovare un romanzo così, misterioso ma anche con una profonda analisi dei sentimenti, con personaggi particolari e affatto banali, con un pizzico di sentimento (poco romantico e più carnale) e anche un po' di quella brutalità selvaggia che ben si adatta ad una atmosfera e una ambientazione così indomita. 

Voto


Alla prossima


Continue Reading
27 commenti
Share:

21 gennaio 2017

Questa volta ti segnalo #41

Buongiorno lettori!
E buon sabato. Un timido sole è apparso, certo non scalda ma almeno illumina un po' la giornata. Quali sono i vostri programmi? Io sto per uscire per fare alcuni giri e temo che oggi ci saranno poche occasioni per leggere, ma spero di riuscire a ricavarmi comunque uno spazino in serata per andare avanti con il libro in lettura.
Oggi è giornata di segnalazioni con la rubrica Questa volta ti segnalo. Vediamo cosa è approdato nella mia casella mail...


La mia meravigliosa eccezione
di Francesca Santangelo
selfpublishing | Contemporary romance | 446 pagine
ebook €1,99 | cartaceo €12,06
16 dicembre 2016

Dove acquistare: AMAZON

Trama. Allison ha un passato che fatica a lasciarsi alle spalle. Vive costantemente nell’ansia di incontrare le persone che negli anni le hanno fatto del male, sebbene queste siano ormai lontane da lei. Tuttavia, nonostante la paura e la prudenza, decide di iniziare a dare una svolta alla sua vita. Proprio quando sta iniziando a fare dei passi avanti, qualcuno sconvolge le sue fondamenta, tutte le convinzioni che credeva di avere. Braden sa riconoscere un cuore tormentato dai fantasmi del passato, ed è proprio quello che ha visto in Allison il giorno in cui l’ha incontrata per la prima volta. 
Anche lui ha qualcuno che lo ha ferito quando avrebbe dovuto proteggerlo da tutto e da tutti, qualcuno che ha preferito la strada accidentata dell’illegalità alla famiglia felice. 
Tra loro sarà una corsa contro i sentimenti, contro la paura da sconfiggere e un futuro da vivere; un’eccezione che riempie il cuore di amore, fin quando tutte le loro certezze crollano come castelli di carta. 
Adesso il presente è diventato il loro passato. 
L’eccezione qualcosa di cui avere paura…


Reverse
di Angelo Stefani
selfpublishing | Fantascienza Distopico | 97 pagine
ebook €1,99
1 marzo 2017

Dove acquistare: AMAZON

Trama. Quando entra per la prima volta nella Soyuz, Ray ha appena ventidue anni, quanto basta per farne il più giovane astronauta NASA di tutti i tempi. Ray è cresciuto da solo, senza genitori, nel buio di un istituto dove era proibito giocare con gli altri bambini, e ora è in missione per esplorare il pianeta Reverse, che si presume disabitato. Le cose, tuttavia, non andranno come previsto. Una volta giunto sul pianeta, Ray scoprirà di non essere il primo terrestre ad averci messo piede. Arrivati in circostanze misteriose, un gruppo di giovani terrestri sta formando una colonia accanto alle rovine di un’antica città. 
Per alcuni di loro Ray rappresenterà una speranza, per altri una minaccia. Cercando di conquistare la fiducia di questa colonia ostile, Ray dovrà esplorare i segreti nascosti nelle viscere del pianeta, risolvere le contraddizioni spazio-temporali del suo viaggio, capire di chi fidarsi e soprattutto capire chi è lui, veramente, e perché è stato mandato su quel pianeta.


Drangonblade. Lama di drago
di Kathryn Le Veque
Babelcube Inc. | 311 pagine
ebook €2,04
15 dicembre 2016

Dove acquistare: AMAZON | KOBO STORE

Trama. Un magnifico cavaliere, una donna dalla volontà incrollabile e il destino. 
1326 d.C. – Tate Crewys de Lara è il figlio del re. 
Tate, figlio illegittimo di Edoado I Plantageneto, possiede tutte le qualità di un reale, ma il fato è crudele. Da semplice cavaliere deve proteggere la vita del giovane Edoardo III nei giorni che seguono l’orribile morte di Edoardo II. 
Nell’intento di trovare alleati nel Northumberland, a sostegno del giovane erede, incontra lady Elizabetha “Toby” Cartingdon. Toby, figlia del Lord sindaco della parrocchia di Cartingdon. Donna bellissima con uno spiccato senso degli affari, è Toby e non il padre, a gestire la parrocchia. 
Sorpreso da questa donna forte e talvolta pungente, Tate ne è ciò nondimeno affascinato e ben presto capirà il perché del lato duro del suo carattere: con un padre alcolizzato e la madre invalida, di fatto tutta la responsabilità della famiglia, compresa quella della sorella minore, ricade su Toby. 
Inizialmente spinto da pura curiosità, poi da qualcos'altro, Tate comincia a scandagliare la dura corazza di Toby scoprendone il lato più tenero e buono. Ma ecco che d’improvviso, la fazione che osteggia la salita al trono del giovane Edoardo, coinvolge Toby nel suo piano diabolico. Ben presto, la donna si troverà infatti legata a Tate e risucchiata nella lotta per spodestare Roger Mortimer e mettere sul trono il giovane Edoardo. Nel destino di Tate la conquista sarà duplice: il trono per un giovane re e il cuore di Toby. 


Il profumo della tempesta
Trilogia dei profumi #2
di Erielle Gaudì
selpublishing | Romance storico | 253 pagine
ebook €2,99

Dove acquistare: AMAZON

Trama. Non è facile essere l'unica donna a bordo di una nave. Soprattutto se l'affascinante capitano è rude e dispotico e i marinai ti guardano come se fossi una strega. Lo sa bene Isabel, una giovane donna che si ritrova suo malgrado a bordo della Silver Star durante il lungo viaggio verso la Cina.
L'impavido capitano Bradley governa la sua nave con pugno di ferro e non teme niente e nessuno. Ha sempre snobbato le fragili bellezze vittoriane e non è mai stato innamorato. Solo lei, quell'altera bellezza spagnola è stata in grado di farlo capitolare: Isabel è la sua unica debolezza... una debolezza che sfrutterà chi sta cercando ogni opportunità per sabotare il viaggio.
Divenuta un bersaglio, Isabel si troverà in grave pericolo e dovrà lottare per salvarsi la vita. Ma chi potrebbe desiderare la sua morte?
Continua il viaggio della Silver Star, fra mille avventure, rovente passione e la promessa di un amore ineluttabile come il destino.

Alla prossima

Continue Reading
1 commento
Share:

19 gennaio 2017

"Ogni giorno ha il suo male" di Antonio Fusco - Recensione

Buongiorno lettori,
oggi vi parlerò di un autore che amo molto. Certo, io sono tanto furba e ho letto i suoi libri nell'ordine sbagliato, ma fortunatamente la lettura non ne ha risentito affatto. Sto parlando, naturalmente, di Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco.

Ogni giorno ha il suo male
di Antonio Fusco
Giunti Editore | Tascabili Giunti | 240 pagine
ebook €1,99 | cartaceo € 6,90
17 giugno 2015


Trama
La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall'omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all'occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l'omicidio è solo l'inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. "Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all'assassino": seguendo questa frase come un mantra e con l'aiuto dell'affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull'impotenza dell'essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.

Non c'è niente da fare, io i libri di Antonio Fusco li adoro! Ok, lo so, sono arrivata a leggerli tardi e seguendo un ordine tutto mio ma non mi importa perchè quando l'altro ieri ho aperto questo libro, il primo libro, e ho incontrato di nuovo Tommaso Casabona è stato bellissimo! Dopo averli consigliati in lungo e in largo, per tutti i luoghi e tutti i laghi (eh basta con le pomodorate!!), averli imposti a chiunque mi chiedesse "Mi consigli un libro" non potevo non leggere anche il romanzo da cui tutto ebbe inizio, quello in cui appare per la prima volta il commissario Casabona, un commissario di provincia, un uomo normale, che non nasconde scheletri nell'armadio, che non ha un passato oscuro. Un poliziotto che vuol far bene il suo lavoro, nonostante il mare di fango che l'animo umano spesso nasconde e in cui si trova impantanato, un marito che cerca di tenere in piedi un matrimonio un po' stanco, un padre che ama alla follia i figli, che li vorrebbe vedere felici e che cerca di salvarli dal male del mondo. Questo è Tommaso Casabona, un personaggio certo un po' burbero ma profondamente umano, di quelli che capisci fin da subito che ti staranno simpatici. 
Le atmosfere di provincia, un po' da noir un po' da giallo, si intrecciano ad una storia coinvolgente e che tiene sempre il lettore allerta. 240 pagine che leggi in un soffio, capitolo dopo capitolo, che ti tengono incollato, che vorresti non finiscano mai. Il caso da risolvere è quanto mai complesso, cadenzato da tante morti sospette collegate tra loro ma in modo strano, morboso. E tu sei lì, accanto al commissario, alla ricerca del dettaglio, della svolta per capire chi, dove, cosa, quando, perchè.  
Oramai di commissari, vicequestori e via dicendo ne troviamo a bizzeffe. Sarà l'aria perennemente tormentata, il fascino dell'investigazione, sta di fatto che pochi sono quelli che non stufano o vengano a noia, quelli che sei sempre felice di incontrare, quelli per cui tifi, nel lavoro e nella vita privata. Ecco, uno di questi è proprio Casabona.
Se a questo aggiungiamo la scrittura di Antonio Fusco, competente ma mai didascalica, accattivante ma mai scontata, ecco spiegato il motivo per cui continuerò sempre e comunque a consigliare questa serie. Ora spero solo che il quarto libro sia dietro l'angolo...

Voto

Alla prossima


Continue Reading
14 commenti
Share:

18 gennaio 2017

Associazione a delinquere, le Chiacchiere #20... Perché seguire o non seguire un Blog?

La Libridinosa: perché? Perché? Mannaggia alla pupazza, che vi fa fatica unirvi al blog? Eh? Ditemelo!!!

Eliza: iniziamo in maniera soft e con un giro di parole eh?

LL: no, ma mica per essere ripetitiva… tu che sei laureata in morti, spiegamelo! Che gli costa a ‘sti… ehm… a questi simpatici signori, iscriversi ai nostri blog? Dimmelo tu!

E: allora, partiamo dall’inizio però, se no non si capisce un ciufolo. Ci siamo chieste cosa spinge la gente a seguirci. Eh si perchè noi siamo strane e ancora non ci capacitiamo della cosa. Però ci chiediamo spesso anche cosa spinge la gente a non iscriversi visto che un uccellino ci ha detto che spesso la gente non partecipa a challenge e giveaway per non iscriversi al blog. Giusta come premessa?

LL: giustissima. Diciamo anche che l’uccellino non è quello di Twitter! Però la domanda ci è frullata per il cervello (in uno dei rari momenti in cui i nostri cervelli decidono di collaborare attivamente con noi) e allora diciamolo anche che iscriversi ai blog non comporta nessuno scompenso cardiaco, no?

E: infatti, forse hanno paura! Ma sappiate che se vi iscrivete non è che veniamo a casa vostra per proporvi di acquistare tutta la Treccani, un frullatore e a scelta l’aspirapolvere o la lavasciuga! Vi iscrivete, a noi appare un numerino in più e a voi non capita niente!

LL: che io la lavasciuga posso averla?

E: se compri la Treccani…

LL: no, grazie! Quindi, dicevamo… voi vi iscrivete e noi non vi obblighiamo a fare nulla: non vi chiediamo neanche l’indirizzo di casa o il numero di telefono; non vi stalkeriamo da nessuna parte, manco una misera mail vi mandiamo. Niente di tutto ciò! Quindi, cari lettori, ora me lo spiegate perché vi fa così paura iscrivervi ai nostri blog? Che vi stiamo antipatiche? Oddio, Ciambella, vuoi vedere che siamo antipatiche?

E: no dai, asociali, cattivelle, spietate si… antipatiche no! 

LL: allora avranno paura della tua laurea in morti? Magari si impressionano!

E: eh se continui a chiamarla così! In archeologia, tranquilli! O forse hanno paura di te… 

LL: di me? E perché? Io sono simpatica! Magari non sono proprio uno zuccherino, tendo a dire sempre quello che mi passa per la testa, ma è solo una questione di filtri rotti. Avete presente i filtri dell’olio, della benzina, dell’aria? Ecco, i miei sono tutti intasati, quindi io sparo a raffica tutto ciò che il mio neurone pensa! Ma sono buona in fondo… ok, molto in fondo…

E: oh cazzo! Devo pagare il bollo della Punto… (prende appunto che già abbiamo pagato la mora per il 2014). Dicevamo? Ah si i lettori fissi! Eh boh, chissà perchè a volte non si iscrivono. Sappiate che a noi fa piacere, anche perchè quel numerino in più ci rende sempre tanto felici!

LL: sottoscrivo ciò che dice Laura (no, il bollo io l’ho pagato!). Insomma, quel numerino per noi è un buon modo per capire che ci apprezzate, quello e ovviamente i commenti. Ma siamo buone (lei di più) e non vi obblighiamo neanche a commentare sempre e tutto. Piuttosto, se proprio c’è qualcosa che non va, ditecelo! Che ne so… vi fa schifo la mia pupazza sui libri? Siete allergiche alle piume del gufo? Qualunque cosa, noi siamo disposte ad ascoltarvi, a venirvi incontro… Certo, magari non chiedeteci di mettere una cascata di cuori nel blog, eh!

E: no il gufo non si tocca! Pigliatevi un antistaminico!! Ma sapete qual'è il problema? E’ che Google, le case Editrici e pure Facebook (c’è anche quello) su quel numerino spesso si fanno i loro conti e decidono se metterci più su o più giù in una ricerca o se inviarci o meno un libro o anche solo una vaga risposta. Che poi non è una cosa giusta per me…

LL: eh no che non è giusto! Perché (adesso entro nel ruolo di sborona, che pare calzarmi sempre a pennello) io non raggiungerò magari mai i 1000 Lettori Fissi, ma il blog non accumula mai meno di 700 visualizzazioni giornaliere (e 700 sono quelle che racimolo quando non pubblico!). E ora, fai la sborona pure tu, sorella, perché stiamo sullo stesso piano! E insomma, è anche vero che noi guardiamo più a quello, però, come dici tu, alle Case Editrici e a Google (maledetto!) frega di più vedere che ci segua tanta gente, poi che gliene frega a loro se, in realtà, non ci legge nessuno?

E: purtroppo è così. Diciamolo: non è un lavoro, non ci guadagnamo niente (anzi), noi non abbiamo neanche le pubblicità (che sono di un odioso). Premesso questo a volte anche a noi fa piacere toglierci la soddisfazione di vedere che un post su cui abbiamo sputato sangue e fatica, di cui siamo tanto orgogliose, viene tanto visualizzato. Sarà più importante questo? Eh, non per tutti!

LL: senti, adesso… sangue e fatica… io e te, al massimo, sputiamo tè e biscotti! Comunque, a quanto pare per noi è importante quello, per chi sta più in alto no! Dici che sarà il caso di fare un appello ai lettori? Di promettere qualcosa in cambio? Vediamo… se vi promettiamo una torta fatta da Laura, con le sue sante manine, voi in cambio vi iscrivete ai nostri blog?

E: eh certo, fermi in ospedale per fare la lavanda gastrica cos’altro potranno mai fare?? No, noi siamo personcine serie e non facciamo promesse da campagna elettorale. No noi vi diciamo solo le cose come stanno: se vi iscrivete come lettori fissi non vi rompiamo le palle! Semplice no? Noi stiamo qui buone buone…. Al massimo se passate da noi ogni tanto possiamo farvi fare due risate. Non è una brutta cosa?

LL: no no, tranquilli: noi le palle ce le rompiamo tra noi, siamo intime in queste cose! Uh ma sai che pensavo? Che c’è anche un’altra categoria “infame”: i blogger (non fare quella faccia!). Quelli che aprono un blog, tu li scopri e, carinamente, decidi di diventare un Lettore Fisso. E loro che fanno? Niente! Manco passano a vedere chi sei! Sapete che sarebbe carino ed educato ricambiare? Io lo faccio sempre, eh! Se trovo un nuovo Lettore fisso, cerco di capire chi sia e, se scopro che ha un blog, ricambio immediatamente il follower! Perché voi no?

E: sai che pensavo io invece? Che sono stata la tua prima Follower!

LL: ecco io ora piango! Però è vero: la prima faccia che ho visto sul mio blog è stata quella del gufo! Dici che era destino?

E: faccio come Pippo Bauda: ti ho scoperta io!! 

LL: quindi io chi sarei? La Cuccarini? No perché a me quella sta vagamente sulle scatole (si può dire scatole qui?)

E: ho detto di peggio qualche riga sopra. Uhmmm… puoi fare Giorgia.. No che quella non si mangia manco una pastasciutta. Però visto? Seguire un blog non comporta niente! Vi ritrovate solo con un’Anima Ciambella, con 6 ore di telefonate giornaliere incorporate!

LL: sei sentimentale oggi! Che hai mangiato? Senti non mi pare ti sia andata così male da quando ci sono io nella tua vita: hai pedalini fighi, incontri autori che si ricordano nome tuo (e dimenticano quello della Bacci!), giri l’alta Italia, mangi lasagne, usi Macco nella Stanza Librosa e hai nipote con cui spacciare libri e che ti molla pure la sua stanza. Hai da lamentarti?

E: mica mi sono lamentata! Detto: in allegato all’iscrizione c’è un’Anima Ciambella! E’ cosa bella… che poi gli autori pensino che mi chiami Letizia è un’altra storia…

LL: a parte che Anima Ciambella non è per tutti… visto che ci siamo, perché non sveli il Mistero-Letizia? *La Libridinosa sghignazza*

E: ah giusto, me lo chiedete in tante. Qualche tempo fa un simpatico omino mi scrisse una mail che iniziava così: ciao letizia! E io, con la classe che mi contraddistingue, ho chiesto a Laura: e mo chi cazzo è Letizia?!

LL: e da quel giorno io, che sono sempre taaaaaanto simpatica, la chiamo Letizia! Ma mica mi limito a chiamarla così quando siamo tra noi. No no! Io le ho fatto fare fior di dediche sui libri, da fior di autori, e tutte iniziano con un “A Letizia…”

E: Fusco, Manzini, la Bonvicini!!! Cioè tutti i miei autori preferiti!!! Per fortuna a Lorenzo e Alice il libro l’ho portato io….

LL: i prossimi libri di Lorenzo ed Alice te li regalo io, eh!

E: eh ciccia! La gente a casa non lo sa, ma io ho visto cosa stavi scrivendo eh….

LL: cecio!

E: un corno!! Potrei ricattarti!

LL: io pure!

E: e con cosa??

LL: vedrai che qualcosa in mente mi viene!

E: senti, forse stiamo uscendo un attimo fuori tema…. sembriamo a scuola….

LL: noi siamo sempre fuori tema quando chiacchieriamo! Però hai ragione, quindi torniamo serie (e smettila di ridere!). L’abbiamo capito perché i lettori non si iscrivono al blog?

E: eh no… facciamo così, lasciamo che ce lo dicano loro! Scrivetelo nei commenti!

LL: ok, allora scriveteci nei commenti perché non vi iscrivete ai nostri blog. Noi, in cambio, promettiamo di non picchiarvi e di non insultarvi! Intanto, anche per oggi qualche risata pensiamo di avervela fatta fare. Laura, vuoi salutare qualcuno prima di chiudere?

E: io non picchio e non insulto!! Io sono brava e buona! Un saluto? oddio…. saluto a casa? Faccio ciao ciao con la manina?

LL: dai che puoi fare di meglio, su… Dì ciao a…

E: a… saluto Manzo Manzini? Tanto oramai ci siamo abbastanza sputtanate (si può dire abbastanza?)

LL: sì, si può, il blog è tuo! Anch’io saluto Manzo Manzini? O rischio due colpi di pistola alle ginocchia?

E: e finché sono di pistola…

LL: cretina!

E: uh, segno!! Anzi, di alla Bacci che finora ho fatto due Yankee Candle!

LL: minchia!

E: eh sono tanto cretina…

LL: e vantatene pure!

E: va beh, salutiamo? Dai di cosa intelligente per chiudere.

LL: la matematica non è un’opinione!

E:

LL: hai detto tu di dire cosa intelligente! Vabbè, posso fare pubblicità a casa tua?

E: pubblicità? Che poi vengono qui???

LL: no no, è marketing! Posso dire che giorno 9 esce libro nuovo di Lorenzo?

E: aaahhhh, si certo! 

LL: eh… 9 febbraio, Lorenzo Marone, “Magari domani resto” pubblicato da Feltrinelli. È già in pre-ordine su Amazon, se vi voleste portare avanti… Ok, fatto! Io saluto eh! Statemi bene!

E: e io faccio ciao ciao con manina!

Alla prossima

Continue Reading
42 commenti
Share:

16 gennaio 2017

"La voce nascosta delle pietre" di Chiara Parenti - Recensione

Buongiorno lettori,
inizia una nuova settimana all'insegna del freddo. Ieri qui ha pure un po' nevicato. 
Oggi vi proporrò la recensione di un libro di cui si è molto sentito parlare, soprattutto se frequentate Facebook: La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti.

La voce nascosta delle pietre
di Chiara Parenti
Garzanti | Narratori moderni | 383 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
12 gennaio 2017

Scheda Garzanti

Trama
«Segui le pietre, solo loro regalano la felicità.» Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell'amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l'unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l'ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.


L'importante non era trovare qualcosa, ma non smettere di cercare.
Questo mi ha colpito di questo libro: la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità. Luna ha perso il senso dell'avventura, la voglia di viaggiare, l'aspirazione di affondare le mani nella terra di un paese lontano per trovare una pietra che potrà cambiare la vita a qualcuno. Perché, come presto scopre, le pietre sono alla ricerca del giusto proprietario e una volta trovato anche loro sono felici. Una notte lontana il suo modo è cambiato, la delusione l'ha invasa e resa dura come il diamante che il nonno ha sempre visto in lei. Da allora Luna si è accontentata: dell'amore per Giulio, della vita in famiglia, del lavoro in negozio. Ma naturalmente non c'è romanzo senza punto di svolta, così un giorno nella vita di Luna si riaffaccia colui che è stato l'artefice di questa grande delusione: Leo.

Ho avuto il piacere di conoscere Chiara Parenti come scrittrice di romanzi di tutt'altro tono, i suoi lavori precedenti erano leggeri e divertenti, romanzi che ti tenevano compagnia sotto l'ombrellone e che erano incentrati su situazioni bizzarre e divertenti. Io li avevo adorati, consigliandoli anche a mia sorella che a sua volta ha diffuso la novella in ufficio. Qui siamo davanti ad un romanzo ben diverso. Qua e là si affaccia ancora il tono divertente e anche un po' irriverente che ho incontrato nelle precedenti protagoniste, tuttavia è un romanzo più introspettivo, un romanzo di crescita. La nostra protagonista, Luna ha avuto un'infanzia felice, il nonno l'ha iniziata al lavoro delle pietre preziose, ma soprattutto all'arte di sentirne la voce, di capirne le proprietà e gli effetti sulla vita delle persone. La sua infanzia è quasi una favola, circondata da persone che la amano, certo senza un padre ma non è mai stato un problema. E poi c'era lui, Leo, il ragazzo scoiattolo, conosciuto per caso e poi diventato il suo migliore amico. 
Luna è una protagonista atipica: non è bellissima, non è bravissima, non "issima" in niente se vogliamo. Anzi, ha tanti difetti, è testarda, convinta che il mondo sia o bianco o nero. Non sono riuscita a trovarla simpatica, ha per gran parte del romanzo questa sorta di barriera intorno che respinge le persone, lettori compresi. E' una barriera costruita per auto difesa, ma che l'ha anche tenuta lontano da quello che veramente è o avrebbe voluto essere. 
La storia mi è piaciuta per il suo carattere particolare e a volte esotico, perchè racconta una storia di scelte e ricerche. E' una storia in crescita, che inizia piano, e anche in modo un po' lento, e poi ci racconta di un lungo viaggio, reale e personale, in cui Luna riannoda i fili della sua vita e in cui il lettore, saltando da passato a presente, impara a conoscere i misteri che si annidano in ciascuna pietra.  
Lo ammetto, non tutto mi è piaciuto, in particolare in diversi punti ho trovato la lettura un po' troppo lenta, con spunti non sempre necessari. Tuttavia mi piace la scrittura di Chiara, anche in questo tipo di narrazione, più evocativa, a volte più descrittiva, altre più diretta quasi da pugno nello stomaco. 

Voto


Alla prossima




Continue Reading
13 commenti
Share:

14 gennaio 2017

Questa volta ti segnalo... #40

Buongiorno lettori,
come ogni sabato torna la rubrica Questa volta ti segnalo. Oggi ho per voi una sola segnalazione, scopriamo insieme questa nuova lettura?

Apostasia. Verità di vita e morte
di Marie Albes
selfpublishing | 473 pagine
ebook €2,99 (fino al 31/01 in offerta a €0,99) | cartaceo €14,00
4 gennaio 2017

Dove acquistare

Trama. Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.
Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.
Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.


Alla prossima


Continue Reading
Nessun commento
Share:

13 gennaio 2017

Ti (s)consiglio un libro... di un'autrice italiana


Buongiorno lettori!
Con la ripresa post vacanziera riprendono anche le solite rubriche e quindi oggi torna Ti (s)consiglio un libro, in compagni di Laura La Libridinosa, nonché Ciambella mia!
Come ogni volta entrambe vi consiglieremo un libro e ve ne sconsiglieremo un altro. Iniziamo il 2017 della rubrica (s)consigliandovi un libro di un'autrice italiana!

IL MIO CONSIGLIO



Volevo solo andare a letto presto
di Chiara Moscardelli
Giunti Editore | A | 272 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,00
19 ottobre 2016


Mi sono talmente divertita a leggere questo libro che non potevo non consigliarvelo. Inoltre è uscito da poco quindi non avrete difficoltà a reperirlo. Quello che colpisce come prima cosa è Agata, la protagonista, che non a caso fa Trambusti di cognome. E' totalmente fuori come un balcone la nostra Agata, strana, ipocondriaca, in perenne conflitto con il suo analista. Lo ammetto, mi ha conquistato, come mi hanno conquistato lo stile della Moscardelli e la storia, forse un po' sopra le righe ma comunque accattivante. 

IL MIO SCONSIGLIO



La collezionista di libri proibiti
di Cinzia Giorgio
Newton Compton Editori | Anagramma | 281 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €9,90
6 ottobre 2016


E anche per lo sconsiglio ho deciso di restare sul recente e di proporvi questo libro di Cinzia Giorgio. Un libro da cui mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di più. Mi aspettavo, visto il titolo e le premesse, una storia incentrata sul mistero e sui libri, non un romance. Inoltre qua e là l'ho trovato poco credibile.
Se lo leggete senza tutte le aspettative che avevo io magari vi piacerà, soprattutto se amate le storie d'amore struggenti, di quelle che si dilungano per anni tra una difficoltà e l'altra. Ma se cercate il mistero e il fascino dei libri antichi... no, non ci siamo.

E ora scopriamo insieme quali autrici hanno colpito in positivo e in negativo La Libridinosa.

Alla prossima





Continue Reading
8 commenti
Share:

11 gennaio 2017

"Qualcosa di vero" di Barbara Fiorio - Recensione

Sorpresa!
Ebbene si, grafica nuova! E come ogni volta vi dico che la terrò per un po'... voi fate finta di crederci, poi io a giugno magari cambio. 
E come si fa ad inaugurare una nuova grafica, nuovi banner, nuove foto? Con una nuova recensione, ovvio. Stasera (per l'occasione post serale, mi sono vestita bene per l'occasione) vi parlo di Qualcosa di vero di Barbara Fiorio.

Qualcosa di vero
di Barbara Fiorio
Feltrinelli | I narratori | 249 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
8 aprile 2015

Trama
A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.


E così anche io sono approdata all’ormai mitico fungone (non me ne voglia l’autrice, ma per me questo sarà sempre il fungone). Sono arrivata a questo romanzo in un periodo per niente semplice, in cui un po’ di magia e di fiaba mi serviva proprio nella speranza di ritrovarle nella vita vera. Nonostante mi sia trascinata la lettura per più giorni, visto il poco tempo, la poca testa e a volte proprio la poca voglia di leggere in generale, mi è piaciuto conosce Giulia e Rebecca ed entrare nel mondo delle vere fiabe. Principesse Disney spostatevi, principi in calzamaglia e cavallo bianco portate a spasso l’allegro poni, perchè qui non parliamo dei classici e vissero felici e contenti. Infatti non tutti sanno che le fiabe come vennero effettivamente scritte non erano proprio così zucchero e miele come i cartoni e i film ci hanno insegnato, il bacio del vero amore non esiste, le principesse di turno spesso sono da prendere a padellate per l’antipatia o proprio non fanno una bella fine. Sono queste le favole che Giulia, pubblicitaria di successo, racconta alla piccola Rebecca, la sua vicina di casa. Quando la mamma non c’è Rebecca bussa al muro e Giulia la raggiunge per regalarle la buona notte con una storia. Il loro rapporto mi ha molto colpito perché nasce in maniera del tutto casuale ma diventa, sera dopo sera, qualcosa di unico e speciale. Giulia non prende il posto della madre, non è una sorella maggiore, è semplicemente un’amica, qualcuno da cui rifugiarsi al momento del bisogno, a cui chiedere aiuto, ma anche la persona che le racconta la verità. 
Con la scusa di proteggere i bambini spesso si esagera, raccontando loro solo quello che in realtà piacerebbe a noi fosse il mondo: un luogo in cui un bacio trasforma il ranocchio in principe, in cui la principessa viene salvata dal principe cavallo munito, in cui il finale prevede un meraviglioso matrimonio con tanto di titolo nobiliare. Ma siamo sicuri che questo è quello che i bambini vogliono e meritano? C’è un limite tra infanzia e falsità? 

In maniera divertente e ironica Barbara Fiorio ci racconta una storia nella storia, o meglio una fiaba nella fiaba, in cui le protagoniste si incontrano del tutto casualmente, si liberano a vicenda e approdano ad un finale che più felice non si può. E come ogni buona fiaba che si rispetti anche qui troviamo rocambolesche avventure, travagli e momenti di paura, principi senza cavallo e calzamaglia ma con matite e fogli da disegno, antagonisti cattivi e dispettosi ma anche violenti e insospettati. Con un finale che stupisce e raggela al tempo stesso, scopriamo che la differenza tra favola e realtà non è così lontano. 

E’ il primo libro che leggo di questa autrice, ho amato la sua penna divertente, ironica e a volte un po’ perfida, il modo in cui ha saputo raccontare argomenti spinosi anche in presenza di minori ma anche quello in cui ha saputo inserire una storia d’amore in maniera semplice e quasi in punta di piedi. Perché si, tra un ranocchio spiaccicato contro il muro, la Sirenetta che schiatta (non fate quella faccia!! Mica pensavate che veramente stesse sullo scoglio a pettinarsi tutti quei capelli con una forchetta?!) e Biancaneve che sarà pure stata bellissima ma anche parecchio cretina (e su questo l’ho sempre pensato, pure nella versione edulcorata) in questo libro c’è anche spazio per il caro, vecchio, cuoricioso amore!

Voto


Alla prossima


Continue Reading
9 commenti
Share: