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22 gennaio 2014

Recensione: L'abbraccio perfetto - Kempes Astolfi

Buona sera amici lettori!
Questa sera ho in programma di guardare un po' di puntate di telefilm rimaste in sospeso, ma prima vi  propongo una nuova recensione. Il libro di cui vi parlerò mi è stato inviato dall'autore e mi ha incuriosito fin dal primo capitolo. Si tratta de L'abbraccio perfetto di Kempes Astolfi.



L'abbraccio perfetto 
di Kempes Astolfi 
ed. Prospettiva Editrice 
€ 14,00
TRAMA

Può un legame temporaneo rimanere per sempre nelle menti delle persone? È il momento da vivere fuori dagli schemi, che regala emozioni uniche. Il Mondo cambia ad una velocità vertiginosa e le persone cambiano di conseguenza. Cosa c'è di meglio di una serata in cui il tuo incontro rimane perfetto, impeccabile? Una persona ha fatto una scelta unica, figlia del coraggio: lanciare un segnale dai profondi valori in una società che accoglie sempre più la superficialità tra le proprie fila e la contestualizza come normalità. Come può un uomo rendere indimenticabile un banale primo approccio? Una giornalista caduta nella tela del ragno indaga su qualcosa di prevedibile, che scopre diventare incredibile sotto i suoi occhi. Mistero, fascino, attrazione, azione, imprevisti. Una catena di eventi sfiderà il Destino: nulla accade per caso. Nulla accade, se non all'insegna di un uomo, che non ha un nome: J“

RECENSIONE
Esiste un momento perfetto? 
J cerca di crearlo e di donarlo alle donne di tutto il mondo. Un momento in cui essere felici e avere la speranza che là fuori c'è una persona speciale, pronta a donarsi per una sera, senza secondi fini. Un giorno a New York, uno a Londra, uno a Cape Town. La sua mission continua di giorno in giorno, di paese in paese, sempre con lo stesso copione: individuare una donna speciale, farla stare bene per una sera, addormentarsi insieme a lei in un'abbraccio perfetto, lasciarla la mattina con un bigliettino. Ma non lasciatevi ingannare, J non vuole niente, non pretende niente, il suo è un momento puro, innocente!
Ma quello che J non ha previsto è che le donne che aiuta non lo dimenticano e alcune di loro lo cercano, prima fra tutte Amanda Lisetti, aspirante giornalista, che apre un blog su di lui e che è pronta a tutto per trovarlo. 

Ho accettato al recensione di questo libro, dopo averne letto un'anteprima, spinta dalla curiosità: chi è J? Cosa fa alle donne? Qual'è il suo scopo? Tutte domande legittime e a cui viene data risposta gradualmente. E' un romanzo molto particolare, avvolto nel mistero del suo protagonista, ma anche delle motivazioni della sua protagonista.
Il cuore del racconto è questo abbraccio perfetto, la missione che J ha accettato di compiere. E' un concetto un po' destabilizzante, perché ammettiamolo, non siamo abituati a gesti completamente disinteressati, senza secondi fini. Eppure è questo che J fa, vuole ridare alle donne la speranza che là fuori esistano ancora uomini così. La motivazione di tutto ciò è da ritrovare in un padre scappato troppo presto, in una madre amata e morta da poco e in una fidanzata bugiarda. J giunge dall'estremo di odiare gli uomini  e le donne all'estremo opposto, in una sorta di complesso di Edipo, ma dal tono puro e innocente. Certo, c'è da domandarsi se questa sua missione non sia alla fine un pensiero ingannevole: J pensando di fare  a loro un dono, in realtà propone alle donne che incontra un'ideale maschile che non esiste o che comunque è molto raro, abbandonandole a un sogno che forse non potranno mai più rivivere. Perché in fondo queste donne, o almeno alcune di loro, continuano  a pensare  a lui, fermandosi al ricordo di quel momento perfetto, senza proseguire con la loro vita. L'esempio per eccellenza è proprio Amanda, che ristagna nella sua vita, presa da un'effimera carriera da giornalista, da tanti lavoretti e dal suo blog. Punto. E' ferma lì, non va avanti, non cresce, almeno fino a che lei stessa non capisce che la sua è la ricerca di un ideale, di un sogno e che deve dare una svolta alla sua esistenza. 
Ciò che risalta molto spesso è la solitudine, sia di J sia di Amanda. Il primo è preso dai legami del passato, con suo padre, sua madre, ma non ne crea di nuovi, tranne che con due amici lontani. per il resto è solo, viaggia, va di albergo in albergo, ma è solo lui. Amanda è presa dalla sua carriera e da J, ma non ha nessuno, solo una zia anziana. La solitudine li fa viaggiare su due binari paralleli, in una continua ricerca di qualcosa.
Mi ha lasciata un po' perplessa la parte riguardante Dexter, non tanto per il personaggi in se, anzi un vero bastardo ci voleva nella storia, ma per il suo finale: vuole vendicarsi di Amanda, ma alla fine per me lo fa fino ad un certo punto; dopo quello che ha fatto e continua a fare a Megan, con Amanda ci va un po' troppo leggero, poteva fare di più!

La storia è molto particolare, ha un forte senso di introspezione e analisi psicologica, tuttavia non è pesante, anzi si legge in un soffio, un po' per la curiosità di capire chi è J, un po' per scoprire se Amanda riuscirà nei suoi propositi. Mi è piaciuto, anzi mi è piaciuto molto, soprattutto perché fa riflettere sui nostro sogni, aspirazioni, speranze. Esiste l'uomo perfetto? e soprattutto, lo vorremmo veramente? 

Piccola curiosità: ho scaricato da I Tunes la canzone creata per questo libro (mi spiace, ma dovete leggerlo per capire) The Perfect Hug, molto bella, anche se leggendo il testo nel libro non me l'ero immaginata così! Mi è piaciuta molto l'idea di cerare una vera playlist da ascoltare durante la lettura! 

Voto...





Alla prossima
Eliza

1 commento:

  1. Mi avevi già incuriosita con l'anteprima ma dopo aver letto la recensione inserisco il romanzo in wishlist ^^

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Premi: se avete scelto di premiare il mio blog vi ringrazio con tutto il cuore! E' sempre bello veder riconosciuto il proprio lavoro. Tuttavia, per motivi di tempo e organizzazione non posso ritirarli!

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