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14 agosto 2014

"Non è estate senza te" e "Per noi sarà sempre estate" di Jenny Han

Buona sera amici lettori!
Ho una sola parola per voi... Caldo!! Da quanto vedo in giro su Facebook ci sono zone in cui sta piovendo da giorni, in cui è brutto, nuvoloso... qui da me invece è caldo caldissimo, con un sole cocente e un vento bollente che brucia! Ieri soprattutto è stato devastante. Stanotte almeno ha piovuto un pochino, ma oggi sembra essere punto e a capo... Quindi oggi, munita di ventilatore, divano comodo e un bel thè freddo ho deciso che scrivo un po' e poi continuo la lettura del tanto citato La verità sul caso Harry Quebert, che, con appena un anno di ritardo dal resto del mondo, ho finalmente iniziato. Sono solo ai primi capitoli e finora non mi dispiace ma ancora mi deve convincere. Vedremo!

Intanto questa sera vi propongo non una ma ben due recensioni. L'altra settimana ho infatti letto Non è estate senza te e Per noi sarà sempre estate di Jenny Han, ultimi due capitoli della The summer trilogy. Visto che li ho letti uno dopo l'altro ho pensato di fare la recensione insieme e di tirare le somme sulla serie.


Titolo: Non è estate senza te 
Titolo originale: It's not summer without you 
Serie: The summer trilogy #2 
Autore: Jenny Han 
Editore: Piemme 
Collana: Freeway 
Pagine: 315 
Ebook: € 6,99 
Cartaceo: € 12,90 
Data di pubblicazione: 3 giugno 2014
TRAMA

Belly ha sempre contato ogni singolo giorno che la separava dall'estate, cioè da Conrad e Jeremiah. Ma non quest'anno. Perché Susannah è di nuovo molto malata e Jeremiah ha smesso di curarsene. Tutto quello che nella vita di Belly era bello e giusto sta crollando e lei vuole solo che quell'inverno non finisca mai. Poi però arriva una telefonata che cambia tutto di nuovo: Conrad è scomparso.


Titolo: Per noi sarà sempre estate 
Titolo originale: We'll always have summer 
Serie: The summer trilogy #3 
Autore: Jenny Han 
Editore: Piemme 
Collana: Freeway 
Pagine: 343 
Ebook: € 6,99 
Cartaceo: € 12,90 
Data di pubblicazione: 1 luglio 2014
TRAMA

Sono passati due anni da quando Conrad ha detto a Belly di mettersi con suo fratello. Da allora, lei e Jeremiah sono stati inseparabili. Ma la loro relazione non è felice come dovrebbe. Infatti, quando Jeremiah commette il peggiore errore che un ragazzo può commettere, Belly è costretta a chiedersi se quello sia davvero il grande amore. Davvero Jeremiah è il ragazzo giusto? Davvero lei ha smesso di amare Conrad?


Con questi due libri si conclude la Summer trilogy di Jenny Han. Vi avevo già parlato del primo libro, L'estate nei tuoi occhi (QUI la recensione); l'avevo trovato semplice e solare, perfetto per l'estate che si apprestava ad iniziare. Con i due libri seguenti continuamo a seguire Belly nelle sue estati e la vediamo crescere.

Il secondo capitolo si incentra nell'estate seguente a quella del primo, qui Isabel ha 17 anni. Non riprendiamo la sua storia là dove l'avevamo lasciata, l'inverno non esiste in questa trilogia se non attraverso una serie di flash back che illuminano su quello che è successo. L'anno per Belly è iniziato in  maniera a dir poco magica, soprattutto perché finalmente Conrad si è accorto di lei. Escono insieme, sembra, anche se il comportamento del ragazzo è a dir poco ambivalente. Morale della faccenda si lasciano quasi subito. Ma questo non è il peggio: Susannah non si riprende più e da lì a poco muore. E' uno shock per tutti. L'inverno sembra non voler finire e non voler allentare la sua presa sull'umore di nessuno. Cousin beach sembra così lontana. Eppure presto si ritroveranno tutti nuovamente su quella spiaggia.

Il terzo e ultimo libro ci fa fare invece un salto temporale di ben due anni. Due anni in cui la vita di Belly, Jeremiah e Conrad e cambiata notevolmente. Belly è all'università, la stessa di Jeremiah, i due stanno insieme e tra loro tutto sembra andare perfettamente. Jeremiah è il ragazzo perfetto e Belly è così fortunata a detta di tutti. Conrad invece segue la sua strada e studia medicina in California, della serie lontano dagli occhi lontano dal cuore. Perché lui avrà sempre un posto nel cuore di Belly. Jeremiah però commette il più grande errore che poteva fare e a Belly iniziano a turbinare in testa una serie di dubbi, messi momentaneamente  a tacere dalla proposta di matrimonio dello stesso Jeremiah.

Nel primo libro avevo particolarmente amato l'atmosfera estiva che il libro prometteva fin dal titolo e che con piacere veramente avevo trovato nelle sue pagine. Mi ha fatto ricordare le estati di quando ero piccola. In questi due libri questa atmosfera un po' si perde. La casa di Cousin Beach non è più il luogo della seconda vita di Belly, di quel periodo dell'anno separato dal resto in cui ritrovava Conrad, Jeremiah e Susannah, in cui era felice. Al contrario diventa prima il luogo del ricordo, e poi quasi una casa qualunque in cui organizzare un bel matrimonio. Non ha più quell'attrattiva iniziale che tanto mi era piaciuta.
La storia si dipana in un enorme triangolo: Belly e Conrad, Belly e Jeremiah, Belly e Conrad... Non è il massimo, ma è anche vero che questa impostazione è chiara fin da subito, quindi poco ho da lamentarmi. Le relazioni tra i tre ragazzi non sono monotone, anzi in ogni libro il loro rapporto mostra diversi aspetti del carattere di ognuno, soprattutto dei due ragazzi. Non a caso mi sono ritrovata a tifare per uno o per l'altro nei vari libri. All'inizio speravo che Conrad si accorgesse di Belly e che si mettessero insieme, lui aveva il fascino del bello e tenebroso, un po' arrogante, ma che in fondo in fondo è un tenerone. Nel secondo libro per me Conrad era il male! Mi sono ritrovata a pensare: non ci si comporta così! Belly ma lascialo perdere! Jeremiah è molto meglio, più adatto a te! Nel terzo libro infine ho scoperto un Jeremiah pigro e traditore, testardo e poco corretto. Ecco, mi è piaciuto scoprire i vari aspetti del loro carattere piano piano, pagina dopo pagina. Conrad è alla fin fine il mio personaggio preferito. Nonostante risulti molto chiuso, ombroso, a volte troppo "bello e maledetto", è quello che resta più coerente e che alla fine più mi ha colpito al cuore. Jeremiah invece mi ha illuso, e ci sono rimasta male. Nei primi due libri sembra veramente il ragazzo ideale, l'altra metà della mela, quello posato, più coscienzioso, e invece nel terzo sembra tutt'altra persona, che non sa cosa vuole, pigro, che si intestardisce solo per avere la meglio sul fratello.

Belly mantiene le caratteristiche che già non mi avevano convinta nel primo libro. Nonostante gli anni che passano lei resta la bambina di 6 anni che voleva seguire il fratello e gli altri ragazzi ovunque, che mette il broncio per niente, che fa la spia e che piagnucola per ogni torto subito. E' una ragazza con poco carattere, indecisa e che non sa cosa vuole. Testimonianza ne è la gestione di tutta l'idea del matrimonio, non tanto per la giovane età dei due futuri sposi, ma per come viene concepito: nessuno vuole che si sposino, e loro si intestardiscono per sposarsi. Atteggiamento maturo del tutto assente. E se da Jeremiah a quel punto quasi me lo aspetto un atteggiamento del genere (visto come mi è scaduto come personaggio), da lei mi aspettavo almeno un piccolo moto di orgoglio, se non altro per l'episodio da cui è nata l'idea di sposarsi. Non volevo crederci quando lei accetta!

La lettura, come nel primo libro, resta molto semplice e leggera. Si leggono entrambi in poco tempo.
Il mio giudizio resta quello già espresso per il primo volume: non è un capolavoro, ma è una lettura estiva e poco impegnativa. Io ho preferito il primo volume, ma in generale posso dire che la serie non mi ha entusiasmato ma mi ha tenuto compagnia. E' la classica storia carina senza troppe pretese, e come tale va presa.

Voto di Non è estate senza te...




Voto di Per noi sarà sempre estate...


Alla prossima
Eliza

4 commenti:

  1. Ce l'ho in wishlist questa serie *____*

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  2. Non penso che leggerò la trilogia!

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  3. Io ci sono rimasta male per il terzo volume la parte finale la volevo più dettagliata...insomma alla fine sembra che la scrittrice avesse fretta di concludere...ha reciso la parte più importante per me...

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  4. Io ci sono rimasta male per il terzo. .. il finale è scarno come se l autrice non vedesse l'ora si finire. ... doveva essere più dettagliato secondo le mie aspettative. .infondo il finale è sempre il più importante

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