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9 settembre 2014

Recensione: La ragazza che voleva essere Jane Austen - Polly Shulman

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi presento una nuova recensione. Negli ultimi giorni ho letto veramente un sacco, ma sono anche rimasta un po' indietro con le recensioni... Il libro di questo pomeriggio è La ragazza che voleva essere Jane Austen di Polly Shulman. Sapevo perfettamente che Jane Austen non c'entrava nulla ma mi è venuto il chiodo fisso con questo libro. Volevo leggerlo! In libreria non l'ho mai visto, e così finivo sempre col rimandare l'acquisto; alla fine mi sono decisa e l'ho ordinato online. 


Titolo: La ragazza che voleva essere Jane Austen 
Titolo originale: Enthusiasm 
Autore: Polly Shulman 
Editore: Fabbri Editori 
Collana: Narrativa 
Pagine: 250 
Cartaceo: € 14,00 
Data di pubblicazione: 20 giugno 2007
TRAMA

Julie, sedici anni, è appassionata di Jane Austen. La sua migliore amica, Ashleigh, è un'entusiasta: tende ad abbracciare con ardore tutte le inclinazioni di Julie, e scoperta Jane Austen non la lascia più, si esprime come una sua eroina, si veste ispirandosi alla sua galleria di personaggi femminili, e pone sopra ogni altra aspirazione l'incontro con un eroe che sia un autentico Darcy, o, se proprio ci si deve accontentare, almeno un Bingley. Così Julie si sente usurpata della sua scrittrice preferita e costretta a seguire le follie di Ash che corteggia rovinosamente alcuni ragazzi di una vicina prep school e si scopre innamorata dello stesso ragazzo che piace a Julie.

RECENSIONE
Julia ha 15 anni, i genitori separati e ama leggere Jane Austen.
Ashleigh è la sua migliore amica ed è un'entusiasta. Lei non si appassiona alle cose, ci si butta a capofitto plasmando la sua vita alla fissa nel momento. Così, quando Julia le presta la sua copia sgualcita di Orgoglio e Pregiudizio, Ashleigh si immerge completamente nel mondo regency, non senza qualche imbarazzo della sua migliore amica. La fissazione dell'amica per il mondo della Austen la porterà al ballo organizzato dalla scuola maschile privata della città, dove conosce finalmente il ragazzo bello e misterioso in cui si è imbattuta occasionalmente in passato, Grandison. Il problema nasce nel momento in cui Ashleigh vede in lui il suo Mr Darcy.

Quanto ho voluto leggere questo libro! Lo so, sembrerà strano, ma avevo veramente la fissa per questo libricino. Iniziamo dal titolo: quello italiano non c'entra quasi nulla. Jane Austen è un po' un pretesto per dare il là alla storia  e per mostrare il carattere camaleontico di Ashleigh, ma alla fine resta solo sullo sfondo. Non mi dispiace, ma forse trae un po' in inganno senza leggere prima la trama. Quello inglese, Enthusiasm invece non mi piace un granché, è un po' miserello. Mi è piaciuta molto la copertina, la trovo divertente, anche se la costa è inguardabile (è arancione sbiadito!).

Apriamo il nostro libro e cosa troviamo? Un'allegra commedia degli equivoci, un po' su stampo austeniano (sempre con la dovuta distanza!). La cosa interessante è che, visto il titolo (italiano e inglese) si potrebbe pensare che protagonista sia Ashleigh o che ne sia almeno voce narrante. Invece no, la protagonista è proprio Julia. La storia è semplice divertente, un simpatico intreccio su chi piace a chi, ma niente zucchero. E' una storia adolescenziale, con al centro due temi ricorrenti, l'amore e l'amicizia. Mi sono divertita  a leggerla, grazie alle pazzie di Ashleigh e alla buffa Julia.

Passiamo proprio alle nostre due ragazze. Julia mi ha ricordato un po' le eroine della Gier, una ragazza divertente, buffa, goffa, un po' maschiaccio. E' una quindicenne normale, con accanto un'amica un po' ingombrante. Con Ashleigh ho avuto qualche alto e basso: all'inizio l'ho trovata strana, particolare, ma accattivante; ad un certo punto mi dava sui nervi, volevo solo che si togliesse dai piedi; alla fine l'ho rivalutata. E' un personaggio interessante, magari un po' sopra le righe, ma comunque simpatico. Forse attira un po' troppo l'attenzione, distogliendola da Julia, ma il suo ruolo nel racconto è anche quello.

In conclusione, temevo di rimanere delusa da questo libro dopo la tanta attesa di averlo tra le mani, invece mi è piaciuto. Adatto ad un pubblico giovane, anche i più grandicelli come me possono comunque trarre piacere da una lettura buffa e semplice.

Voto...


Alla prossima
Eliza

1 commento:

  1. Un libro che ha anche solo un piccolo riferimento a Jane Austen finisce sempre nella mia wishlist xD non ci posso fare niente, mi attirano api ai fiori xD e anche se tu dici che il titolo è solo uno specchio per le allodole, mi basta sapere che si tratta di un libro carino e divertente :) gli darò di sicuro una chance!

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