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23 ottobre 2014

Recensione: L'amante inglese di Sissi - Daisy Goodwin

Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi vi propongo una nuova recensione. Dopo tanti fantasy, paranormal e via dicendo avevo bisogno di una lettura un po' più con i piedi per terra, e così ho deciso di leggere L'amante inglese di Sissi di Daisy Goodwin, che la Sonzogno mi ha gentilmente inviato in ebook. Siamo davanti ad uno storico, che però mi ha fatto sognare, catapultandomi sul finire dell' '800...


Titolo: L'amante inglese di Sissi
Titolo originale: The fortune hunter
Autore: Daisy Goodwin
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Pagine: 443
Ebook: € 11,99
Cartaceo: € 19,50
Data di pubblicazione: 17 settembre 2014
TRAMA

Nel 1875 Sissi, imperatrice d’Austria, è desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Bella, sportiva, intelligente, Sissi ha tutto tranne la felicità. L’etichetta di corte e il suo rigido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e per distrarsi se ne va in Inghilterra a praticare la caccia. E' in cerca di avventura e la trova nella galante compagnia del capitano Bay Middelton, l’unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo. Di dieci anni più giovane, fidanzato con una ricca ereditiera, Bay ha tutto da perdere nell’amore per una donna che non sarà mai sua. Ma il gentiluomo e l’imperatrice sono entrambi spericolati, soprattutto nei sentimenti.


RECENSIONE
Sono da sempre stata appassionata di storia e quando da piccola con mia madre vidi per la prima volta i film con Romy Schneider sulla principessa Sissi la bimba tutta trine e merletti che è in me è uscita fuori. Per me è stata una vera folgorazione, mi sono appassionata alla sua figura e naturalmente al periodo storico in cui è vissuta. Ho poi ampliato un po' il mio raggio d'azione documentandomi sulle varie case regnanti e andando anche un po' indietro nel tempo... Insomma, sono un'appassionata di storia dell' '800.
Certo, dopo aver letto un po' di biografie (prima fra tutte quella di Brigitte Hamann Sissi ed. Tea), si comprende bene come la figura di Sissi non sia quella portata sul grande schermo dalla Schneider, ma sia quella di una donna triste e complessata, stretta in un protocollo di corte rigido e austero, impostole all'età di appena 15 anni, quando appunto sposa Francesco Giuseppe. Una povera vittima del sistema? No non credo. L'etichetta, la solitudine e il mancato appoggio del marito hanno trovato già un terreno fertile nel carattere dell'Imperatrice a cui si può aggiungere la tanto famigerata follia del ramo dei Wittelsbach, la famiglia d'origine di Elisabetta.
Perché tutto questo preambolo? Perché nel libro, che vi ricordo è un romanzo non una biografia, ho ritrovato molto di ciò che ho letto sull'Imperatrice d'Austria. Anzi, la Goodwin ne ha saputo dare un'immagine molto simile a quella che mi sono più volta immaginata io stessa.

La storia riprende, romanzandolo, un episodio realmente accaduto e cioè l'arrivo dell'imperatrice d'Austria in Inghilterra per partecipare alla stagione di caccia. Elisabetta ha allora solo 38 anni, ma è già nonna e la fama della sua bellezza ha raggiunto tutti gli angoli d'Europa e oltre. Come guida dell'imperatrice viene scelto il famigerato Bay Middleton, noto per la sua abilità a cavallo e con le signore. Ma il capitano Middleton ha deciso da poco di mettere la testa a posto, dopo l'incontro con l'ereditiera Charlotte. Middleton è all'inizio riluttante, se non seccato, dell'incarico che gli viene affibbiato e che non può rifiutare, ma l'incontro con l'affascinante ed enigmatica imperatrice mentre in crisi la sua vita.

Non sto neanche  sottolinearlo: ho adorato ogni singola scena di questo romanzo. L'autrice ha realizzato un quadro molto realistico, e contemporaneamente interessante, della società inglese del periodo. Siamo in piena età vittoriana e la pace regna sovrana. La regina Vittoria è sul trono oramai da quasi 40 anni. Il principe Alberto è morto da 14 anni e la regina porta rigorosamente il lutto. La società inglese che incontriamo è composta da individui piuttosto compassati, dediti all'etichetta e ai rituali della buona società. Non mancano gli aspetti negativi, anzi ne abbiamo esempi su esempi: l'avidità, il pettegolezzo, l'interesse, sono la norma. La vita è un susseguirsi di cacce, eventi mondani e visite all'amica di turno.

E' sicuramente un mondo più rilassato e meno rigido rispetto a quello a cui è abituata l'Imperatrice Elisabetta, che proprio in Inghilterra ritrova la felicità grazie alla caccia, la più difficile e sfrenata a cui abbia mai partecipato, e al capitano Middleton. La loro relazione è in realtà un pettegolezzo, anche se i segnali che ci sia veramente stata ci sono tutti. La Goodwin spinge su  questi appigli per ricreare una storia, non so se d'amore, sicuro di attrazione. Middleton è affascinato da questa sovrana bella e inarrivabile, con lunghi capelli castani; Elisabetta vede nel capitano quello che lei non ha mai potuto avere, la libertà di saltare su un cavallo e correre, senza costrizioni, etichetta o visite. Il loro è un rapporto improvviso, scatta davanti ad una passione comune, ma non ha basi: lei non potrà mai essere sua, lui non vuole essere suo. Elisabetta in questo rapporto mostra forse la sua parte più vulnerabile ma anche quella peggiore: mostra tutto il suo essere egoista e superficiale, crede di poter gestire a suo piacimento della vita degli altri. Quella proposta dalla Goodwin, ma anche quella che ritroviamo nelle biografie, è un' Elisabetta ben lontana dal mito romantico che il cinema ci ha proposto. Ha un che di grottesco il suo tentativo di sconfiggere il correre del tempo, la ricerca di ogni piccola ruga, il tentativo, vano, di mantenersi bella grazie alla carne cruda.

Come dicevo Middleton è stretto tra due donne, da una parte la bella e inarrivabile imperatrice, dall'altra la dolce Charlotte, vissuta senza una madre dalla quale ha però ereditato una fortuna che ne fa uno dei partiti più interessanti di Londra. Charlotte però essendo minorenne è sotto tutela del fratello Fred prossimo al matrimonio con l'insopportabile Augusta. La ragazza è subito attratta dal capitano, ricambiata, ma i due devono aspettare la maggiore età di Charlotte per sposarsi.
Ho visto inizialmente in Charlotte l'esatto opposto dell'Imperatrice: dolce, semplice, con i piedi per terra. Proseguendo nella lettura però ho notato che il rapporto tra le due, che si incontrano solo una volta in tutto il romanzo, sia ben altro. Charlotte è quello che Sissi sarebbe potuta essere se non avesse sposato l'Imperatore, giovane, innamorata, ricca (perché ricordiamolo non è che provenisse da una famiglia di straccioni), dedita a quello che più le piace fare. Inoltre come Sissi a 15 anni si è trovata davanti al bivio tra scegliere di sposare l'imperatore e rifiutarsi (cosa per altro impossibile), così ora Charlotte è davanti alla scelta di aspettare o meno il capitano Middleton. Sono due donne molto distanti, sia per temperamento che per età, ma in un certo senso anche vicine.

Avevo alte aspettative su questo romanzo e devo dire che sono state ben riposte. Credo non sia un romanzo per tutti, ma se come alla sottoscritta vi piace la storia e, perché no, vi piace leggere della vita di corte e quello che la circonda è un bellissimo romanzo da leggere tutto di un fiato, magari con una bella tazza di the!

Voto...



Alla prossima
Eliza

7 commenti:

  1. Non conoscevo questo romanzo, quindi me lo segno visto che mi in genere mi piacciono i romanzi storici!

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  2. Lo voglioooo, davvero tanto.... *-* ne parlate tutti bene e il romanzo rientra pienamente nei miei gusti!

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    1. Allora devi leggerlo!! Farai un bel salto nell'età vittoriana!!

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  3. Il tè è già pronto. Sai quanto io ami la storia moderna e naturalmente quella vittoriana non può lasciarmi indiferrente. Odio un po' Sissi per la verità, però XD comunque se un giorno verrai a Vienna ti porterò al museo dedicato a lei :p

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    1. Magari!! Sissi è un personaggio molto ambiguo, da una parte è affascinante, dall'altra mi è sempre sembrata una bambina viziata. Infondo era facile piangere sulla libertà e le costrizioni di corte se si avevano i soldi per farlo... :P

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  4. Ma deve essere bellissimo! Complimenti per la recensione Eliza, io ho amato la Sissi dello schermo e l'immagine romantica del suo amore con il marito ma so quanto fosse diversa la realtà e questo romanzo mi incuriosisce davvero molto! Penso proprio che lo leggerò, grazie per lo spunto di lettura perché non conoscevo affatto questo titolo!

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