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12 ottobre 2014

Recensione: Racconti delle Lande Percorse. Libro II, La Grande Guerra - Diego Romeo

Buon pomeriggio amici lettori!
Come promesso stamattina ecco la recensione dell'ultimo libro che ho letto. Si tratta di un fantasy italiano, auto pubblicato dall'autore e secondo libro di una serie: La Grande Guerra di Diego Romeo. Il libro fa parte della serie I Racconti delle Lande Percorse, di cui vi avevo già recensito il primo libro, Come nasce un cavaliere (QUI la recensione). Come per il primo libro, anche in questo caso sono rimasta colpita dalla struttura e dall'alternarsi di vari piani di lettura...


Titolo: La Grande Guerra
Serie: Racconti delle Lande Percorse #2
Autore: Diego Romeo
Editore: Selfpublishing
Pagine: 260
Ebook: € 1,99
Data di pubblicazione: 2014
TRAMA

Inizia lo scontro sul campo di battaglia. L’impatto si rivela subito immane, e le perdite di vite incalcolabili sui due fronti. I capi non si sottraggono ai duelli, le battaglie diventano feroci: è la legge della guerra. Un’amara sorpresa è in agguato: i Paladini cadono sul campo, la disfatta è totale, tutto sembra perduto quando l’Imperatore e i Generali soccombono. Una viaggio inaspettato per il Mare Astrale, porteranno il Maestro, Karl, su Hyachinto alla ricerca dell’unico negromante che ha scoperto il segreto della vita eterna, con la vana speranza di chiedergli l’impossibile. Sullo sfondo l’Impero in rovina, i viaggi nelle dimensioni parallele, gli intrighi del Male e dei suoi servitori combattuti da Maghi, Elfi e Nani in cerca di un riscatto.


RECENSIONE
L'inizio di questo libro mi ha messo nella stessa difficoltà del primo libro: dopo aver letto le prime righe temevo di non capirci niente. In realtà ci vuole qualche pagina per potersi adattare alla struttura di questo romanzo e al modo di raccontare non solo la storia, ma il mondo in cui tutto ciò avviene.

Siamo nel pieno della Grande Guerra che vede contrapposti il mondo di luce, il Bene, e il mondo oscuro, il Male. Le battaglie sono feroci e orribili e vedono protagonisti tanto il piccolo soldato non specializzato quanto il grande Imperatore. Il Bene ben presto però si vede pesantemente colpito nei mezzi e nei suoi valorosi paladini. L'esercito Celeste, ridotto a poche unità, è pressoché disperso, ma i suoi comandanti non si fermano e cercano di risollevarsi, chi attraverso un miracoloso viaggio astrale alla ricerca di un'anima perduta, chi rimettendosi in forze dopo una terribile ferita, chi andando in soccorso di amici fatti prigionieri. La stessa famiglia imperiale cerca di mantenere la speranza del popolo e di salvare il nuovo Imperatore. Il tutto contrastati non solo dal Male, ma anche da infidi traditori.

All'inizio del libro l'autore si rivolge brevemente al lettore per aiutarlo a capire a pieno il carattere del libro. Cento anni sono passati dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, una grande, lenta e terrificante carneficina che ha sconvolto Europa e non solo. Leggendo il romanzo il campanellino che è nella mia testa è più volte suonato al ricordo di questo conflitto. Certo, restiamo sempre nel campo delle assonanze, il romanzo si muove in un mondo fantastico e lontano, dove magia, mitologia  e storia sono un tutt'uno. Tuttavia, l'atmosfera, la ferocia, la durezza del momento hanno richiamato alla mente più volte il grande conflitto. A volte questa vicinanza è molto forte, a volte è distante anni luce, ma c'è, soprattutto nella paura dei piccoli contadini coscritti, costretti a combattere una guerra non voluta, non cercata e non compresa, o ancora nella putrefazione soffocante dei corpi, nella continua e logorante attesa del nemico.

Tanti sono i fili narrativi che ci troviamo a seguire pagina dopo pagina. Ci sono momenti di piena mitologia, in cui storie di miti ed eroi aiutano a comprendere le azioni e gli eventi del momento e che richiamano alla mente la mitologia greca  e romana; ci sono spaccati storici, in cui l'autore crea una vera genealogia di sovrani, con date, fatti ed eventi. Poi stringiamo il nostro sguardo su quello che effettivamente sta succedendo sul campo di battaglia. L'impero Oscuro detta le sue mosse, non senza problemi; l'impero Celeste fornisce più materiale con le gesta dell'Imperatore, quelle di Urik, che già abbiamo accompagnato nei preparativi nel primo libro... Insomma, ci sono tante storie che si intrecciano, ma che alla fine conducono il lettore verso i due schieramenti.

Rispetto al primo libro mi sono trovata forse un po' più spaesata, poiché le informazioni e gli eventi che vengono dati sono moltissimi, anche troppi. Spesso sono caduta in confusione a causa dei tanti nomi che vengono indicati e delle date, snocciolate una dopo l'altra. Penso che andrebbe un po' alleggerito, reso più fluido e meno a compartimenti stagni: troviamo infatti un paragrafo di mitologia/teologia/magia, uno di storia, uno di racconto, e così via, capitolo dopo capitolo. Il racconto vero e proprio è veramente ben realizzato, interessante, accattivante, viene voglia di leggere ancora e ancora. Purtroppo gli altri paragrafi bloccano la lettura e impegnano il lettore in argomenti interessanti, ma troppo approfonditi, tanto da risultare spesso pesanti. Forse andrebbero raccolti in appendici, su modello de Il Signore degli Anelli, o in libri complementari, indirizzati a chi vuole approfondire ulteriormente il mondo delle Lande Percorse. Perché questo fa Diego Romeo, crea un mondo grande e articolato, con una sua storia, una sua geografia, una sua vita.

In conclusione, bella storia in se, ma troppo appesantita dagli elementi di contorno e da un linguaggio troppo alto. Lo consiglio ai veri amanti del genere, a tutti coloro che leggono e rileggono Il Signore degli Anelli! Loro ameranno alla follia tutta la serie!!

Voto...


Alla prossima
Eliza

2 commenti:

  1. Mmm... mettere o non mettere in WL? >.<

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    Risposte
    1. Bisogna vedere come è il tuo rapporto col fantasy, a me la storia in se è piaciuta molto, però penso vada molto alleggerito...

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