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11 ottobre 2017

Recensione: Le vite parallele - Antonio Fusco

Buongiorno lettori,
oggi sono proprio emozionata per la recensione che vi sto per proporre. E' il libro di un autore che amo molto, che ogni volta mi conquista un po' di più e che conferma la sua posizione sul ripiano dei libri del cuore sulla mia libreria. Parlo naturalmente di Le vite parallele di Antonio Fusco, che esce proprio oggi in libreria e che io potuto leggere in anteprima e con largo anticipo grazie alla Giunti. 

Le vite parallele
di Antonio Fusco
Giunti | M | 256 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
11 ottobre 2017 | scheda Giunti


Trama
Mentre il commissario Casabona è in congedo per stare a fianco della moglie Francesca, la cui salute sta peggiorando, la provincia di Valdenza è scossa da un caso che tiene col fiato sospeso l'opinione pubblica: una bambina letteralmente svanita nel nulla; una madre che al mattino, entrando nella cameretta dove l'ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l'ha portata via, oppure è uscita da sola in giardino e si è persa nei boschi circostanti? Iniziano subito le ricerche, e ben presto i sospetti si concentrano sull'ex amante della madre, un balordo cocainomane che non ha mai accettato la fine della relazione. Ma la soluzione non è così semplice...


Cade la neve sulla provincia di Valdenza. In un inizio di gennaio rigido e cupo il caso della piccola Martina scuote l'opinione pubblica. La bimba è scomparsa di casa, svanita nel nulla. Il commissario Casabona, nonostante il congedo, indaga sul caso e cerca di venire a capo di una situazione complicata che non gli negherà qualche pericoloso grattacapo. Il tempo è poco e Casabona lo sa: bisogna trovare Martina e bisogna farlo subito.

E' tornato Casabona! Io erano settimane che facevo il conto alla rovescia, perchè, oramai lo sapete, adoro i libri di Antonio Fusco. Mi piace tanto il suo modo di scrivere, serrato, esperto, che ti trascina pagina dopo pagina e non ti fa mai dire basta e con la scusa di "ancora solo un capitolo" ti fa concludere il libro sempre troppo presto perchè lo sai, ah se lo sai, ora ti tocca aspettare. Eh si, mi sento sempre un po' orfana quando concludo uno dei suoi romanzi e con fatica ogni volta do il mio arrivederci a Tommaso Casabona, commissario certo, ma anche marito e padre. In questo nuovo capitolo questa parte della sua vita è un pochino più in sordina, ma un motivo c'è. Casabona deve stare vicino a sua moglie Francesca, ma non ci riesce o almeno non nel modo in cui vorrebbe. Sembra sempre stare nel posto sbagliato, arrivare nel momento sbagliato o dire la cosa sbagliata. Non è facile, anche dopo tutto quello che il loro matrimonio ha passato. Eppure quello che colpisce sempre di questo protagonista è il modo in cui affronta le cose, sia che si tratti di indagare su una famiglia non così perfetta, sia che si tratti di tenere la mano ad una moglie malata. Ma è così Tommaso: scorbutico e dolce, riflessivo e intuitivo.

Ho letto questo libro in 24 ore. 24 ore che mi hanno portato al centro di un caso di cronaca nera come, purtroppo, se ne sentono tanti in tv e mi ha proprio colpito per questo: per il senso di difficile normalità che un episodio del genere mi ha suscitato. Da una parte questo spaventa, fa riflettere non solo sulla frequenza con cui accadono episodi del genere ma anche sulla loro esposizione mediatica. Dall'altra invece fa emergere la professionalità di Antonio Fusco, tanto da scrittore quanto da funzionario della Polizia di Stato. Mostra, romanzandola ovviamente, come si svolge una vera indagine, come si seguono piste e intuizione, come si incappa in errori e problemi. E lo fa dando proprio il piacere della lettura, del girare la pagina per vedere cosa si inventerà Casabona per non farsi soffiare il caso dai Carabinieri o per riuscire a battere una pista promettente ma sul filo del rasoio.

Io più di così non riesco a spiegarvi cos'è questo libro, quanto riesca a trascinarti nel piacere della lettura e quanto il suo protagonista riesca a condurti nella sua indagine. Bravo, bravissimo Antonio Fusco, una conferma nella mia libreria e nel mio cuore di blogger e lettrice.

Alla prossima


2 commenti:

  1. anche per me è stata una full immertion in quel di Valdenza, finito domenica mattina alle 6 perché non potevo dormire dovevo sapere come finiva e ora ne sento già la mancanza.
    mi ritrovo moltissimo nelle tue parole, infatti la tua recensione ricalca un po' la mia :D

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    Risposte
    1. Io mi sento proprio orfana! Voglio il libro nuovo ora, subito!!! Tra commissari e vicequestori quest'anno è una tortura!

      Elimina

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