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5 ottobre 2017

Recensione: Nessuna notizia dello scrittore scomparso - Daniele Bresciani

Buongiorno lettori,
l'autunno è proprio arrivato! Qui è pure apparsa la prima nebbia. Ma bando alle ciance e arriviamo al post di oggi che riguarda una recensione. Vi parlerò infatti di Nessuna notizia dello scrittore scomparso di Daniele Bresciani (ringrazio l'ufficio stampa Garzanti per la copia e l'infinita pazienza).

Nessuna notizia dello scrittore scomparso
di Daniele Bresciani
Garzanti | Narratori moderni | 321 pagine
ebook €3,99 | cartaceo €17,60
31 agosto 2017 | scheda Garzanti

Trama
Quando Emma entra in redazione, crede che quella sarà una giornata come tante altre fra riunioni e scrittura di articoli. Ma tutto cambia nel momento in cui inizia a circolare una notizia. La notizia della scomparsa del celebre autore dei sette cerchi, avvistato per l'ultima volta davanti al mare in tempesta. Tutti conoscono Pietro Severi per il suo thriller bestseller. Nessuno sa che Emma ha avuto una relazione con lui in passato. Nessuno sa che Emma da anni non ha sue notizie, ma proprio quel giorno ha ricevuto da lui una busta con all'interno poche pagine. Pagine pericolose che parlano di un padre assassino e di un figlio che non sa come gestire questa ingombrante eredità. Verità o finzione? Autobiografia o l'incipit di un nuovo romanzo? Emma finge indifferenza e spera di non dover essere lei a scrivere un articolo sul caso. La sua storia d'amore con lo scrittore, finita molto tempo prima, deve rimanere un segreto com'è sempre stata. Non ha indizi e non ha idea di dove cercare e cosa cercare. Eppure, a ogni minuto che passa la sua vita è sempre più in pericolo. Perché c'è qualcuno che vuole quelle pagine. C'è qualcuno che vuole a tutti i costi coprire un passato sanguinoso e inconfessabile. Emma si sente come una pedina di un gioco più grande di lei.

Padre orrore semini sempre e spargi sangue innocente. Ognora nulla espii
Una sparizione misteriosa, la ricerca di un quaderno, una terzina tutta da decifrare. Gli elementi del thriller ci sono tutti e Daniele Bresciani è stato bravo ad usarli. Ha creato una protagonista grintosa e un intrigo ben costruito che ci porta nel mondo dell'editoria. Attenzione! Niente a che vedere con romantiche librerie in cui incontrarsi. Qui siamo nel pieno della redazione di un giornale in crisi costretto a fare tagli drastici. Emma ci lavora anche se l'ambiente non è molto leggero. La sua vita si complica ulteriormente quando trova il suo appartamento a soqquadro. Topi d'appartamento? No, perchè non manca nulla, solo una foto. Contemporaneamente Pietro Severi, autore del best seller I sette cerchi scompare in mare. Quale collegamento tra i due eventi?

Inizio a leggere e nelle prime 30/40 pagine non ci sono scrittori e nessuno scompare. "Oh beh" mi sono detta "iniziamo bene". Calma Laura. Perché la storia che segue decolla e diventa veramente interessante. Ben scritta, mescola il mistero alla vita personale di Emma. Il ritmo è serrato ma c'è spazio per tutto: per l'adrenalina e per l'amore, per la paura e i momenti più divertenti.
Il bello che leggi il libro con la sicumera di aver capito tutto, con la spocchia del lettore che non si fa fregare e invece la svolta finale, o meglio l'idea del finale, da quel qualcosa in più che mi ha lasciata piacevolmente stupita.

Di libri nei libri negli anni se ne sono trovati a bizzeffe, con più o meno (molto meno a volte) successo. Il mondo dell'editoria ma soprattutto la creazione di un libro sono da sempre un aspetto che affascina, che incuriosisce. Però a volte thriller o gialli che usano questo schema cadono nel già visto o nello scontato. In questo caso invece mi sono appassionata alla lettura, ho trovato l'idea di base vincente: e se dietro ad un libro di successo ci fosse qualcosa che non ci piace? Se la storia non fosse del tutto una fantasia? E quasi come dei filologi in erba ci ritroviamo a leggere parti di questo famoso libro e del tanto cercato quaderno, scorriamo le righe, cerchiamo similitudini. Questi piccoli racconti che l'autore introduce qua e là sono un vero libro a se e non possono non catturare il lettore.

Ho trovato solo due pecche, se così possiamo definirle. La prima riguarda la famosa terzina che forse poteva avere un ruolo più incisivo, soprattutto nella parte centrale del romanzo, e invece viene introdotta, dimenticata un po' e  poi ripresa sul finale. Una bella idea che andava usata in maniera più convincente.
Secondo problemino è che a volte ho sentito i dialoghi poco naturali, troppo costruiti.

Alla prossima







5 commenti:

  1. Da leggere assolutamente questo thriller!!! Lo vogliooooooo

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  2. Io proprio non sono riuscita a perdonargli i dialoghi, la storia mi pareva all'inizio molto interessante, ma verso la metà, tra i dialoghi stentati e qualche forzatura nei personaggi, il romanzo ha perso il suo fascino e l'ho lasciato. Forse dovrei ridargli una chance?

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    Risposte
    1. Sui dialoghi un po' forzati ti do ragione, ma il pacchetto complessivo a me è piaciuto. Io un'occasione gliela darei, magari in un altro momento...

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  3. E siccome non ho niente da leggere, segno anche questo!
    La Bacci

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