Recensione: Caraval - Stephanie Garber

Buongiorno lettori!
Uh che giornata faticosa è stata ieri, sembrava non ne girasse una giusta tra blogger che faceva i capricci e corrieri fuggiti con la mia copia di Harry Potter illustrato. Ma tra un disastro e una cioccolata calda sono riuscita a terminare la mia seconda lettura del mese, Caraval di Stephanie Garber.

Caraval
di Stephanie Garber
Rizzoli | Rizzoli | 429 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €18,00
2 Novembre 2017 | scheda Rizzoli

TRAMA
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre...


"Durante Caraval c'è sempre qualcosa di reale mescolato al resto."

"Venghino signori, venghino!!" Caraval sta riaprendo i battenti!! Mastro Legend vi da il benvenuto al grande gioco di Caraval, in premio per voi un desiderio! Ma cosa siete disposti a fare per vincerlo? E ricordate: i cancelli chiudono a mezzanotte.
Caraval è un grande gioco, un circo con acrobati e attori, una messa in scena talmente reale da essere impossibile, peccato che sia altamente probabile tutto ciò che accade. Rossella lo capisce subito: niente sarà facile al suo interno. Eppure deve andare, addentrarsi per le sue strade d'acqua e i luoghi bizzarri che lo compongono per poter ritrovare la sorella e riportarla a casa prima che il padre si accorga della loro fuga e le punisca come mai accaduto. Ma le giornate all'interno delle mura di Caraval sono strane, il giorno diventa notte, la notte giorno, le ore minuti, i minuti secondi. E poi per giocare c'è sempre un prezzo da pagare: un segreto, una bugia, fintanto un giorno della propria vita. Non bisogna fidarsi di nessuno lì dentro, e proprio qui Rosella sbaglia perché finisce per fidarsi di qualcuno, fin troppo. Ma dove la porterà tutto questo?

Caraval era una delle uscite più attese degli ultimi mesi, e devo dire a ragione. Il mondo creato dall'autrice è un mondo malato, malsano, in cui le regole delle percezione vengono stravolte e in cui niente è come sembra. Realtà e finzione si mescolano confondendo tanto la protagonista quanto il lettore. Di chi fidarsi? Ed è veramente tutto un gioco? o infondo qualcosa di vero c'è?
Ci spera Rossella, spera che qualcosa di quello che le capita sia vero, o meglio lo spera e lo teme. Ma tutto ciò non fa che ampliare la confusione e l'insicurezza che alberga da sempre in lei. Vittima di un padre sadico e crudele e prossima ad un matrimonio in cui vede la salvezza per lei e per la sorella Donatella ma che è comunque un matrimonio combinato, Rossella non sembra quasi sapere chi è. E mentre leggi delle sue avventure ti ritrovi a pensare se forse sia troppo buona, troppo altruista e speri quasi che abbia un momento di sano e puro egoismo.
La storia è tanto semplice quanto complessa. Semplice nelle sue linee essenziali, complicata nel suo effettivo svolgimento, nell'ambientazione circense e oscura, nello scorrere del tempo che rallenta e accelera, nei personaggi stravaganti e al limite della follia. Il tutto crea un clima strano, buio e soffocante, ma anche freddo e ostile, adattattissimo al racconto.
Caraval è un libro bizzarro, un libro che è proprio come la storia che contiene. La sua copertina ti attira per la bellezza e i ghirigori, le sue pagine ti affascinano per i decori e per la fisicità delle pagine e la storia ti conquista, per l'assurdità degli eventi, per questa vena quasi horror che trovi qua e là.
L'unico difetto che ho avvertito risiede proprio nella protagonista Rossella che a volte ho trovato poco incisiva, troppo incline a farsi trascinare dagli eventi senza seguire invece i campanelli dall'allarme che l'istinto le faceva suonare.
Per il resto questo libro merita l'attesa, le su 400 e passa pagine sono qualcosa di talmente strano e particolare che lasciano incantati. Quello che mi è piaciuto è proprio la sua oscurità, la vena di follia latente che alberga in tutto il racconto, quasi come fosse una nebbia fitta che si posa su questo circo sui generis, fatto di attori più o meno consenzienti, e che ha all'apice un vero e grande burattinaio, questo mitico Mastro Legend che non conosciamo, di cui sappiamo pochissimo e del quale ignoriamo persino la vera identità.

Alla prossima




CONVERSATION

7 commenti:

  1. Lo leggerò molto presto!
    La tua recensione ha aumentato la mia curiosità!

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    1. Sono contenta! E' un libro stranissimo e molto bello, mi domando cosa si inventata con il seguito...

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  2. io di questo libro non ne sapevo nulla e adesso si. bene lo cecherò!

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  3. ecco io ora lo voglio leggere subito subito subito!

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  4. Wow! Non vedo l'ora di leggerlo! Appena c'è un'offerta lampo o se lo acquista la biblioteca...

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